2 November 2006
Ask.com e Lycos in partnership

Reuters riporta la notizia di un accordo tra Ask e Lycos secondo cui il motore di ricerca Ask fornirà risultati organici e sponsorizzati, oltre alle funzioni di ricerca immagini e zoom search, all’ex motore di ricerca Lycos ormai ‘portalizzatosi’ (oltrechè sprofondato nel dimenticatoio dalle nostre parti, mentre negli USA c’è chi lo considera il 5° portale).
A mio avviso questo accordo è particolarmente delicato, se non rischioso, per le seguenti ragioni:
- Lycos non avendo una sua tecnologia di ricerca, da parecchio tempo si è dato allo spamdexing. Ricorderete la storia dello spam engine Comundo.it, ma la storia sembra non finire lì. Ci sono stati altri avvistamenti di pagine di risultati di Lycos che, guarda caso, sono finite nelle serp di Google, alcuni segnalati, mentre altri invece dormono quieti, in attesa di un click, nelle serp dei vari search engine insieme agli algo che non notano il trucchetto.
- Ask dal canto suo, per quanto sovente annoverato accanto ai grandi big del search, è lontanto milioni di anni luce dall’essere una ‘minaccia’ per chicchessia, seppure gode di una posizione maggiormente invidiabile, almeno nel mercato USA, rispetto al business partner. A questo aggiungiamo che dalle nostre parti, i non addetti ai lavori non sanno nemmeno cosa sia Ask.com. Provate a chiedere a 10 persone di vostra conoscenza, e ne avrete la conferma. In Italia Ask è alla stregua di uno sconosciuto.
- Date queste premesse, mi domando se convenga davvero ad Ask allearsi con un portale che, come prassi ormai dilagante per generare traffico, infesta le altrui serp, e che evidentemente soffre terribilimente la concorrenza dei competitor come Google, Yahoo ed MSN. Non credete che il brand di Ask ne potrebbe risentire? E cosa dobbiamo attenderci, che ora siano i risultati di Ask.com ad intasare le serp di Google attraverso le pagine di Lycos?

























