1 November 2006
AIDS AD
Non sono il tipo che fa le morali e tantomeno mi piace fare dei moralismi. Se veramente siamo e vogliamo essere adulti è giusto
prendersi le proprie responsabilità sia in bene che in male. Quindi non sono la spalla su cui piangere ma anzi sono sempre quello che "forza" le persone a risollevarsi senza "aiuti".
Tutto questo per introdurre una pubblicità che sensibilizza verso il problema dell’AIDS. In questo caso specifico si è voluta focalizzare l’attenzione sui rapporti non protetti, ma a mio modo di vedere l’aspetto ancora più grave del problema risiede nel pericolo di contagio attraverso le trasfusioni. Nel caso del contagio via sessuale conosciamo tutti i "rimedi" per ridurre i pericoli di contagio, ma nel caso delle trasfusioni siamo totalmente allo scuro del pericolo e la cosa mi spaventa.
In ogni caso, non volendo entrare in discorsi più grandi di me, mi accontento della campagna qui riportata.


























l’ho vista anche io in giro e devo dire che non mi sembra il massimo. ok richiama l’attenzione sul problema (e questo è comunque positivo), ma mi sembra proporre un’equazione un po’ vuota: sesso = AIDS. come tu sottolinei giustamente, il problema è ben più ampio… qui non si parla di protezione o di promisquità, sembra quasi che se lo fai in tante posizioni diverse rischi l’AIDS. insomma, non credo che la creatività abbia fattu un buon servizio al messaggio da trasmettere.
Comment by filter — 2 November 2006 @ 10:41