30 October 2006
Creamaid e il suo programma che remunera i blogger
Torniamo sul binomio blogger-guadagno di cui ogni tanto si mormora, a voce più o meno grossa sulla rete. Non mi riferisco a guadagni provenienti dai classici Adsense e simili, quanto piuttosto a quelle forme di revenue, provenienti ad esempio da sistemi che pagano il blogger per il suo contributo editoriale in merito a questo o quel servizio, a questo o quel prodotto.
Recentemente si è parlato sul web italiano, e non solo, di sistemi come PayPerPost.com, in termini tutt’altro che positivi, ed io mi associo a quelle critiche, poiché si faceva palese mercimonio dell’informazione e del suo valore, di questo passo ormai divenuta contrattabile.
La comunità blogger ha detto la sua rivendicando un diritto alla personale credibilità che sarebbe certamente venuta meno in caso di adesione al sistema di Pay Per Post, che remunera il blogger per recensioni e post particolarmente lusinghieri rispetto a determinati prodotti.
Ma online si trova anche chi, come Creamaid, ribaltando un po’ certi limiti del precedente sistema, aggiustando un po’ il tiro sul versante credibilità del blogger, ha realizzato un sistema cui il webmaster si può iscrivere, che mostra caratteristiche interessanti, come ad esempio il fatto che il blogger non viene pagato per una recensione forzatamente positiva, quanto piuttosto viene invitato a dire la sua, in totale libertà di pensiero.
L’importante risiede unicamente nell’eco che uno o più blogger possono dare ad un determinato brand. Ovviamente non basta scrivere un post affinchè scatti il guadagno. Dopo aver inserito un post, nel corpo dello stesso inserirete un widget. Da questo momento se il vostro post viene selezionato e distrubuito secondo la classica content syndication, si riceve la royalty. Il post poi si andrà ad aggiungere all’interno del network di blog dei partecipanti. E’ vero che anche in questo caso si potrebbe discutere sul fatto che comunque l’informazione offerta dal blogger non è affatto ’spontanea’ ed anzi interessata, vero però che potendosi esprimere anche in termini negativi, qualora il caso lo richiedesse, questo programma tende a fare meno danni del cugino Payperpost.com.
Qui trovate info sui benefit, qui invece le immancabili Faq. Ovviamente c’è anche il blog.

























