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16 October 2006

alzati e cammina

La domenica, si sa è il giorno che l’homo italicus dedica allo sport nazional popolare per antonomasia: il calcio. Vedersi una partita sdraiati sul divano (dopo una giornata a regatare in mare) o sui seggiolini di una curva (le tribune sono troppo soft per me, e poi in tribuna ci si "incontra" mentre in curva ci si…. ;) ) è una di quelle cose che ci (mi) fanno dire:" che bello essere italiano".

Ma come spesso accade, anche in paradiso si incontrano i rompi coglioni. Questa volta il fracassa ca**i si è impersonificato nella figura del capitano della mia squadra, o meglio di tutte le squadre di calcio italiane che ieri hanno giocato. Prima dell’inizio mi sono sentito "un calciatore" che invitava tutti i presenti ad alzarsi per combattere la povertà. Alzarsi nel vero senso della parola e pensare al problema della povertà nel mondo. La campagna Stand Up, è organizzata dalle Nazioni Unite per porre l’attenzione sulla povertà nel mondo.

Il problema però è: come può un calciatore che nel peggiore dei casi guadagna 300.000 euro l’anno chiedere a me di contribuire alla fame nel mondo? Nel senso, io lo posso anche fare, solo che io, umile "uomo della strada", posso dare 50 €, ad un calciatore di prima fascia (gli ultra ricchi)  basta destinare il compenso di 5 dei suoi giorni di "lavoro" per risanare l’economia del Mali. Quindi chi si dovrebbe alzare, almeno prima di me, è lui. Inoltre lui sta facendo un annuncio indossando una maglia e dei pantaloncini costruiti in Malesia, Romania, o in qualche altro paese con difficoltà economiche sparse per il mondo e per costruire i suoi "abiti da lavoro" sono stati impiegati, molto probabilmente, personale sottopagato. Le sue scarpe sono in pelle di canguro cucite in qualche sobborgo indiano ed il pallone che calcia è stato cucito su qualche atollo poverissimo.

La cosa che mi lascia pensare è che le grandi associazioni umanitarie scelgano come testimonial di campagne contro la povertà dei multimiliardari, è come se io per promuovere la pace nel mondo faccessi leggere un comunicato a Bush, Blair e Osama bin Laden riuniti in seduta plenaria; sarebbe quantomeno bizzarro.

P.S: c’entra poco con il post ma intanto voglio salutare simplylafra, zio burp, fluido i ragazzi di ninja marketing e andrea andreutti….loro sanno perchè; più che altro a breve pubblicherò un post sulle ultime "tendenze" (tenete a mente TENDENZE) orgiastiche e non (soprattutto non) della blogosfera…ccciiiiiiiaaaaoooooo  

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sante parole…!

Comment by Gabriele — 17 October 2006 @ 09:40

un mio amico si trovava quella domenica a distribuire i voltantini della campagna stand up davanti lo stadio.
un ragazzo ne prende uno ed entrando si gira dall’amico e gli fa “aò, annamo a beve a sto stand up dopo la partita?”
giusto una nota di colore e di idiozia ;)
saluti, guendalina

Comment by guendalina — 7 November 2006 @ 13:40

Niente idiozia Guendalina. Un’ottima testimonianza di quanto sia stato sbagliato fare quel tipo di campagna allo stadio…

A presto rileggerti

Comment by Andrea Signori — 12 November 2006 @ 20:47

[...] che conoscevo solo di nome e in alcuni casi solo attraverso qualche fotografia. Come dicevo ad Andrea Signori di Marketing Routes e a Zio Burp, che ringrazio per avermi fatto compagnia durante la pausa mangereccia (è stato [...]

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