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20 September 2006

Come far bannare qualunque publisher Adsense

Quanti di voi utilizzano Adsense sicuramente sanno che il codice da inserire nelle vostre pagine contiene un identificativo unico legato al publisher adsense (e non al sito), tanto che se avete più siti su cui volete pubblicare gli annunci, il codice da usare sarà sempre lo stesso..

Della serie ‘bastardi dentro’, secondo quanto segnala Seorefugee sembra che sia possibile far bannare praticamente qualunque publisher Adsense, seppure nessuno vi invita a farlo, anzi, tutto il contrario.

Per far bannare un publisher basterebbe sostituire il suo codice con il vostro, ripubblicare la pagina col codice adsense del vostro enemy e cominciare a violare tutti i TOS di Adsense, iniziando con un po’ di click a raffica sugli annunci che mostrate sulle pagine. Questi click fraudolenti ovviamente danneggerebbero il publisher che avete preso di mira, facendolo bannare da Adsense.

Mentre mi chiedo perchè qualcuno dovrebbe essere così str**zo da fare una cosa del genere, mi sorprendo in effetti della facilità con cui tale pratica disdicevole potrebbe essere messa in atto da chiunque. La cosa curiosa è che non serve nemmeno essere un publisher, basta che lo sia il vostro ‘competitor’.

Forse basterebbe creare una doppia chiave legata al publisher e a ciascun sito per ovviare alla falla…

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oppure basterebbe, lato pannello adsense, che il publisher indichi i siti su cui vuole far girare adsense, prima che gli annunci diventino visibili/vengano pagati.

Comment by Stefano Gorgoni — 20 September 2006 @ 13:19

SOLITA tecnologia arretrata.

Il sistema DART di DoubleClick, fa comparire gli “ads”, SOLO SUI DOMINI REGISTRATI dei publishers.

NON capisco perchè, ADSENSE, debba essere così “ARRETRATO”, visto che viene proposto dalla società LEADER, in tecnologia basata sulla search.

MISTERO…

INOLTRE NON CAPISCO, PERCHE’ debbano tenersi i soldi dei publishers 30 giorni DOPO il periodo di maturazione degli importi….

Comment by Max — 20 September 2006 @ 13:27

Max, su DART non e’ proprio cosi’. Chiunque puo’ copiare con relativa semplicita’ il tag di DFA (o DFP) e generare impression a raffica, arrecando tra l’altro danni economici potenzialmente pesanti all’intestatario del contratto. Che, come noto, paga Doubleclick in base alle impression generate…

Comment by Paolo — 20 September 2006 @ 13:35

Max, su DART non e’ proprio cosi’. Chiunque puo’ copiare con relativa semplicita’ il tag di DFA (o DFP) e generare impression a raffica, arrecando tra l’altro danni economici potenzialmente pesanti all’intestatario del contratto. Che, come noto, paga Doubleclick in base alle impression generate…
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Ciao Paolo (chi si ri-vede!) ;-)

A QUALE VERSIONE SEI RIMASTO? A quella del 1997… credo… :-p

Qunato tu affermi è VERO, MA SOLO in parte:
L’UNICA DIFFERENZA E’ CHE: ne’ LE impressions, ne’ I clicks, vengono conteggiati sul pannel del publisher (SE LO SI IMPOSTA CORRETTAMENTE, l’account).

INOLTRE: prova ad inserire i rispettivi codici su UN DOMINIO NON RIGISTRATO, e vedrai, che, sempre previo la premessa sopra fatta “IMPOSTARE CORRETTAMENTE L’ACCOUNT”
le varie ads, non compariranno, ma visualizzerai “annunci di servizio pubblico”.

FARE LE TRUFFE: NON è così semplice, come POTRESTI PENSARE.
Piccolo particolare… che FORSE ti è sfuggito…
;-)

Comment by Max — 20 September 2006 @ 14:00

Parlo di Dart for Advertisers, la versione attuale.
Non c’e’ alcun controllo sul dominio che eroga gli ads.

Comment by Paolo — 20 September 2006 @ 14:07

… e le impression caricate da un dominio estraneo vengono regolarmente conteggiate (idem per i click).

Comment by Paolo — 20 September 2006 @ 14:08

Parlo di Dart for Advertisers, la versione attuale.
Non c’e’ alcun controllo sul dominio che eroga gli ads.
… e le impression caricate da un dominio estraneo vengono regolarmente conteggiate
(idem per i click).
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A ME, da publisher, NON risulta.

STRANO quanto tu affermi….
…HAI PROVATO a contattare l’assistenza di DoubleClick
e a CHIEDERE SPIEGAZIONI in merito all’ANOMALIA da te supposta/riscontrata?

Comment by Max — 20 September 2006 @ 14:47

Ve ne dico un’altra. Essendo normale codice js, dentro un HTML è soggetto a caching.
6 mesi fa avevo fatto da tester per un amico, prestandogli il mio AdSense su un sito. Vedendo che il sito tirava parecchio, si è creato un utente ed è diventanto indipendente.
Io ricevo ancora impression e click di quel banner, da tutti coloro che hanno il sito in cache :)

Comment by Merlinox — 20 September 2006 @ 14:50

@ Max: per quel prodotto la funzionalita’ non esiste, e non e’ previsto che i publisher accedano al pannello. Probabilmente ti riferisci al prodotto per i soli editori.

Comment by Paolo — 20 September 2006 @ 16:05

@ Merlinoxx

Non la sapevo questa. Ho scoperto una cosa in più, oltre al fatto che c’è gente che non svuota la cache da 6 mesi. :-)

Comment by Jacopo Gonzales — 20 September 2006 @ 16:23

La media degli utilizzatori lascia il browser intatto come mamma l’ha fatto.
Nella configurazione base l’impostazione è “non controllare mai la versione aggiornata” e una valanga immensa di cache.

Comment by Merlinox — 20 September 2006 @ 16:26

Confermo. Io ho una valanga di referral che cliccano su banner offline da mesi e mesi

Comment by Paolo — 20 September 2006 @ 16:32

PS in italiano + civilizzato: intendevo dire “una valanga di utenti che hanno cliccato su banner ormai offline da mesi” :-)

Comment by Paolo — 20 September 2006 @ 16:36

Beato te allora :)

Comment by Merlinox — 20 September 2006 @ 16:37

[...] AdSense il sistema creato da Google per arricchirsi (ulteriormente) usando i "contenuti" creati dagli utenti è croce e delizia di tutti coloro i quali navigano il web. Chi lo vede come opportunità per "vedere" qualche soldo attraverso il proprio sito o blog, chi non lo ama perchè lo considera invasivo, chi ne mette in evidenza le pecche e le falle. [...]

Pingback by AdSense, gallina dalla uova d’oro; per alcuni — 28 September 2006 @ 16:29

[...] Come far bannare qualunque publisher Adsense [...]

Pingback by Adsense e immagini: Google fa un passo indietro — 20 December 2006 @ 11:08

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