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B[log] of the week: Real Estate Marketing 101 »

16 September 2006

“Servizio clienti buongiorno, come posso esserle utile?”

Ieri, scorrendo e leggendo la lista di feed, mi sono imbattuto in una notizia che mi ha lasciato pensare e riflettere. Praticamente si punta il dito verso molte società che offrono "agevolazioni" e sconti ai nuovi clienti dimenticandosi però totalmente dei vecchi clienti. Ed è vero! Nel caso in questione viene riportato l’esempio di Fastweb, ma penso che di casi simili ne troverei a centinaia.

Se dedicate infatti qualche minuto alle "vostre" esperienze con i diversi abbonamenti a gestori telefonici (fissi e mobili), compagnie televisive, testate d’informazione e periodici, etc riuscirete a risalire a qualche caso di "dimenticanza" una volta che il vostro abbonamento ha mutato da new a old client. E’ impressionante pensare a quanto poco interesse riservino molte società al proprio parco clienti; per acquisirlo questo viene cercato, privilegiato, "osannato", agevolato e "leccato" perchè un cliente non è solo un nuovo finanziatore della società, è un numero in più che le società possono rivendersi in sede contrattuale, è un contratto in più da mettere a bilancio.

E da questo momento si scatena la corsa all’agevolazione; nessun canone, tariffe a 0€, vantaggi su vantaggi che il consumatore ovviamente apprezza. I problemi nascono dopo circa 6 mesi o un anno (termini canonici per il termine delle promozioni) ed il contratto che prima era a costo 0 per il consumatore con solo vantaggi si tramuta in un classico contratto di erogazione di servizi tra un ente erogante (la società) ed un sottoscrittore (il consumatore) che tornerà a pagare ogni singola voce presente sul "vecchio" contratto. Qui si diventa old client e la società che prima ci cercava con modi gentili e suadenti "leccandoci" a dovere, magicamente, "non ci vuole più bene"; non ci chiama più e l’unico modo per metterci in contatto con lei è il canonico servizio clienti (che molte volte è un 199).

Come diceva un mio professore durante il master:" è triste pensarlo, ma questo è uno dei maggiori esempi di marketing". Personalmente posso riportare un mio personale caso. Sono abbonato a Sky da circa 10 anni, dai tempi in cui si chiamava Stream (cara e vecchia passione italica per il calcio) poi divenuta Tele + (ed io ancora fedele). Ho l’accredito in banca per il pagamento bimestrale dell’abbonamento quindi ogni volta che mi arriva la fattura controllo velocemente che sia tutto in ordine e metto "agli atti". Lo scorso giugno però mi soffermo sull’importo: 128,00 €! (sono abbonato al pacchetto completo) Mi faccio rapidamente un conto al volo e entro in una specie di coma vigile scaturito dalle extra sistole ventricolari ed al collasso del miocardio. Chiamo quindi Sky (199…) e chiedo se vista la mia "fedeltà" essendo un vecchio cliente avessi diritto a particolari sconti o cose simile. La gentil donzella mi risponde picche. Da buon (!) marketer inizio quindi a contrattare io. ;) . Alla fine della telefonata sono riuscito a non pagare più i 7 € mensili del comodato uso del decoder (dopo 10 anni l’avrò pur pagato sto ca**o di decoder no!) e qualche altro sconto qua e la. Risultato la bolletta appena arrivata recita 98€! 30€ in meno al bimestre, un bel guadagno, non mi posso lamentare, ma se non avessi chiamato io avrei continuato a pagare la cifra folle di prima. Mica mi sono adottato un dipendente Sky!.

Quindi se le società vogliono veramente diventare "grandi" società, inizino ad accompagnare il cliente giornalmente perchè altrimenti sarà sempre e solo una lotta fatta di promozioni per accaparrarsi il cliente della concorrenza per poi lasciarlo marcire nei database. 

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dovrebbe essere cosi’, eppure la teoria del valore del cliente nell’arco del tempo non viene mai applicata. i vecchi clienti si lasciano ai prezzi di anni prima sperando che non si sveglino mai (e per esperienza, qualcuno in effetti non si sveglia più. sara’ per questo che? sara’ che i dormienti sono più degli svegli, e che cmq questi ultimi chiamano loro?)

Comment by [mini]marketing — 16 September 2006 @ 18:25

Un cliente (nuovo) rubato all’incumbent o ai propri altri competitor è anche una maggiore market share.
Un cliente Nuovo (prima non interessato al servizio/prodotto) determina al convergenza della market share a 1.

Comment by FN — 16 September 2006 @ 19:01

… SKY in italia è praticamente monopolista delle trasmissioni via satellite e dei correlati programmi (calcio, fox, discovery etc etc) …
è tutto vero quello che hai scritto perchè qualunque società italiana dalla TV al Telefono all’adsl insomma qualsiasi servizio si dimentica molto presto dei clienti “old” perchè ci si concentra sul trovarne di nuovi.
Questo perchè? da una parte l’unica possibilità di scelta che si ha e dall’altra l’abitudine del consumatore italiano alla “fedeltà”

Comment by krikketton — 18 September 2006 @ 11:28

E’ vero: SKY è (di fatto) monopolista, ma clienti ben
più soggetti a churn (quali quelli della telefonia mobile o
di servizi internet) spesso sono trattati alla stessa stregua.
L’esperienza personale l’ho vissuta su una portability durata sei mesi,
con contatti ripetuti con entrambi i soggetti sempre gestiti in modo
sbrigativo, salvo un tardivo tentativo di retain il giorno prima del
passaggio!
I nostri partner internazionali ci inondano di report e case history
con evidenze
quantitative
del fatto che trattare meglio i clienti
acquisiti “paga”. Siamo noi italici diversi? Sembrerebbe di si, visto
che in questo ambito lo scopo primario dei responsabili di customer
è spesso quello di “ridurre il costo del servizio”. E’ una
strada che non porta lontano….
In questi giorni la proposta di modificare la regolamentazione sulla
gestione del personale dei call center ha suscitato levate di scudi e
timori di chiusura da parte di  outsourcer che ritengono
insostenibile competere restribuendo correttamente gli addetti.
Che sia l’occasione per cambiare rotta?

Comment by Max — 19 September 2006 @ 16:14

[...] Stavo leggendo questo interessante articolo di Marketing Routes, sulla dimensione degli sforzi delle imprese per acquisire clienti. Mi sono reso conto solo dopo la lettura dell’articolo, dello scarso rispetto verso la clientela: [...]

Pingback by Dott. FN - Dott. Federico Neri » Il servizio clienti. - Il Blog di Federico Neri — 19 September 2006 @ 16:18

[...] Finalmente torno online, dopo un mese di disagi senza fine (e senza internet). Già dal titolo si evince che dietro a tutto si nasconde il fantasma di Telecom Italia. Lo scorso mese parlammo di come viene inteso il servizio e l’assistenza clienti in Italia, riportando i casi di Sky e Fastweb. [...]

Pingback by Telecom Italia: 187 volte 187 — 25 October 2006 @ 15:23

[...] Nel marketing la fidelizzazione dovrebbe essere un aspetto determinante. E in linea squisitamente teoretica, tale affermazione corrisponde al vero. Sappiamo che costa molto ad un’azienda acquisire un cliente. Si ‘buttano’ soldi a palate per raggiungere quell’obiettivo, ma poi? Beh una volta acquisito, il cliente viene lasciato a sé, trascurato. Se lamenta un problema all’azienda di cui è cliente viene spesso ‘sbolognato’ con soluzioni inesatte ed inefficaci. Tornando a quanto enunciato ad inizio post, la fidelizzazione in un progetto di community online è l’aspetto primario che non di rado è carente. [...]

Pingback by Il segreto dell’insuccesso di una community: la mancanza di fidelizzazione — 25 January 2007 @ 17:40

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