13 September 2006
Vita in agenzia (pubblicitaria)
Oggi mi sento "saggio" e prodigo di "indicazioni" o meglio mi va di illustrare come viene organizzato e gestito il lavoro in un’agenzia pubblicitaria. Lo faccio oggi proprio per il fatto che per una sottigliezza (un copia/incolla non ricontrollato) ho subito un cazziatone (giusto; sono per la meritocrazia!)
Comunque, una volta laureato ho frequentato un master sia per approfondire l’argomento "comunicazione aziendale" sia per avere la concreta possibilità di entrare direttamente nel mondo del lavoro grazie alle opportunità di stage che tutti master offrono. Nel mio anno di master ho svolto due stage (non credo perchè sono bravo ma perchè…mi presento bene
), tra l’altro sono stato uno dei "fortunati" ad essere chiamato a fare stage in una delle più grandi agenzie pubblicitarie (quella con le grandi S). Grande gioia, "colorita" dal fatto che una volta dentro si percepisce immediatamente il ritmo di lavoro e l’efficienza della "macchina organizzativa". Impressionante! Dal momento che entra un progetto si attiva quel meraviglioso processo di cooperazione verso un obiettivo condiviso: "produrre" la miglior idea possibile.
Art, copy, grafico, account (per farla breve!) si riuniscono velocemente in una stanza, discutono ognuno per il suo ambito, e dopo poco escono velocemente dalla stessa stanza disperdendosi nei rispettivi uffici; a vederli è meraviglioso, sembra come vedere, a velocità doppia sul DVD, lo sbocciare di un fiore. L’account si tiene in contatto col cliente, gira le "info" e le "news" (via mail ovviamente mettendo tutti in CC) ai rispettivi colleghi che a loro volta apportano le dovute modifiche al progetto in corso sulla base degli input pervenuti. La deadline è, quasi sempre, a strettissimo giro di boa, quindi i tempi sono concisi ed è frequente uscire dall’ufficio in tarda notte.
Questo microcosmo di 4/5 soggetti riuniti attorno ad un progetto vive e dura fino alla consegna del progetto, che segna la fine del lavoro degli "operativi" e traccia l’inizio del lavoro per gli uffici marketing e relazioni pubbliche. Meraviglioso. A volte, con tutte i limiti del caso ovviamente, mi sembra quasi bucolico; con i ritmi della nascita, della vita e della morte.
So che sembra quasi come un annuncio pubblicitario a favore della stessa "pubblicità", ma sono solo i pensieri di un "innamorato ancora affascinato".


























E’ bello vedere l’entusiasmo del novizio, ma prevede grandi delusioni a breve…
Mi spiace
Comment by Enrico — 14 September 2006 @ 12:08