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13 September 2006

Spam ai motori di ricerca: ora ci prova Forbes

Dopo la trilogia Bmw , Ricoh ed Expedia, dopo il recente caso di Trump.com, il fenomeno dello spam ai motori di ricerca vede coinvolto un altro caso noto: il sito Forbes.com che ho scoperto ieri, quasi per caso mentre navigavo online, essere coinvolto in questa corsa ai primi posti.

Quello che nello specifico è accaduto è che in un sottodominio di Forbes, che ospita guarda caso il forum (forse i moderatori sono in vacanza), qualcuno si è messo a fare un po’ di keyword stuffing. Ma giusto un po’, per posizionarsi nelle prime pagine dei motori di ricerca. Solo che nello spam trick di Forbes sembra essere caduto solo il motore di Mountain View. Se cercate su Google “guadagnare online”, troverete il forum di Forbes come 4° risultato della 3° pagina.

Sotto uno screenshot:

Guadagnare: scegli Forbes.com ;-)

Fortunatamente Yahoo e Msn, non sembrano aver considerato degna di alcun ranking quella pagina di spam, che quindi non ho visto comparire nelle prime pagine delle serp. Per chi pensasse che per posizionarsi sui motori con certe keyphrase sia necessario forzare la mano, questo non è vero: Marketing Routes ad esempio per "guadagnare online" ha un risultato in 2° pagina ed un altro in 3°. E siamo in ottima compagnia. ;)

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A me sembra comment-spam a tutti gli effetti, non vedo il nesso con BMW e gli altri, o credi davvero che Forbes.com “ci prova” e si mette a fare spam in italiano sul suo sito ?!?

(tra parentesi, io l’ho trovato solo in 20ma posizione su google.com e in 23ma su google.it)

Comment by Anon — 13 September 2006 @ 12:29

Il bello è che Google dovrebbe essere il sito che, più degli altri, dovrebbe tenere fuori dalle SERP lo spam…

Comment by sitionweb — 13 September 2006 @ 12:30

Dunque il nesso è che si tratta di spam ai motori di ricerca. Il caso di BMW e Ricoh era voluto, qui non sembra dipendere dalle alte sfere.

Non credo e nemmeno ho scritto che Forbes ci prova. Solo che il nesso con i precedenti è palesemente determinato dal fatto che si tratta di un ennesimo sito molto noto in rete. Anche in questo caso ad esempio, come già avvenne per Expedia, nessuno vigila e si premura di rimuovere certi commenti.

E certo se me ne sono accorto io, mi pare grave che nel loro forum, nessuno abbia visto la stessa cosa.

Solo in 20 posizione equivale a dire che è in 2° pagina, il che non è male come posizionamento per una pagina priva di contenuti rilevanti. Di solito i motori dovrebbero ordinare le serp secondo rilevanza rispetto alla query dell’utente. E mi sembra che Google in questo caso non ci sia riuscito.

Diciamo che se invece di essere su Forbes.com, quella pagina fosse stata su Faccio-il-pizzicagnolo.com in 2° o 3° pagina non ce lo avresti visto per quella query.

Comment by Jacopo Gonzales — 13 September 2006 @ 12:50

@Anon

Peraltro sono graditi nomi e cognomi in firma. Non c’è motivo di rimanere anonimi.

Come si dice, buon ip non mente ;-)

Comment by Jacopo Gonzales — 13 September 2006 @ 13:09

Adesso la vedo in terza pagina ma questo non giustifica niente…

Comunque è una bella pagina di contenuti dai :D

Si è posizionata bene in google.IT nonostante la lingua inglese del forum :)

Comment by Emanuele — 13 September 2006 @ 14:41

[...] Spam ai motori di ricerca: ora ci prova Forbes [...]

Pingback by Lo spam nei blog — 6 February 2007 @ 17:16

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