12 September 2006
Lava più bianco…la pubblicità
I pubblcitari sono pagati per creare un contorno "allegorico/emozionale" attorno al prodotto al fine di renderlo
piacevole/intrigante/ambito per l’utente. Fin qui tutto ok. Il problema nasce dopo, o meglio al momento che la pubblicità inizia ad essere veicolata. Lo stesso pubblicitario è consapevole di aver invaso i mezzi di comunicazione con altra me**a inutile che va a rinfoltire le fila del consumismo. Ma in fondo viene pagato ed i "cattivi pensieri" vengono immediatamente fugati dal piacere di vedere il "proprio progetto" girare sui media e da un "fiottio" di soldi (parafrasando un amico pubblicitario appunto).
Lo spettatore vive poi la pubblicità col doppio sentimento di meraviglia condita di malumore, provocato dalle difese morali che ci fanno dire "mmm una nuova pubblicità, che vuole vendermi?" Alla fine dei conti però la pubblicità ci emoziana, sia positivamente che negativamente e quindi ci interessa.
Proprio "in difesa" dei creativi pubblicitari voglio riportare questa pubblicità realizzata da questa un’agenzia francese, la BDDP & Fils.
Interessante, molto interessante.

























