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11 September 2006

Il peso di un link

Il peso di un linkIl perché abbia deciso di titolare il peso di un link ve lo chiarisco a breve. Prima una piccola premessa. Alcuni giorni fa accennavo in un post sui motori di ricerca di come sia de facto organizzata (spesso male) l’informazione indicizzata dai vari motori di ricerca disponibili. Inutile dire che usando quasi tutti Google, molto di quanto dico potrà essere applicato in primis proprio a lui.

lI link, oltre a essere il più potente tool che un SEO ha a disposizione, rappresenta anche la base che sostiene il world wide web. Forse messa così semplice avrete l’impressione di scoprire l’acqua calda. Bene, scopriamola, perché se gli utenti non trovano con facilità le informazioni di cui hanno bisogno, la responsabilità di questo è anche, parzialmente, nostra (invito tutti a fare un rapido giro e vedere ad esempio con che anchor generalmente sono linkate le risorse esterne al vostro sito). Dico parzialmente perché quando si progettarono strumenti come i motori di ricerca, il cui funzionamento più o meno ottimale dipende per assurdo da noi, bisognava forse rendere note alcune informazioni, sin dagli albori.

Spesso e volentieri quando nella search engine optimization si parla di link o di scambio link, l’unica preoccupazione di molti webmaster è sapere quanto Pagerank entrerà o uscirà da un link di puntamento (inbound/outbound links). Alcuni tristemente usano il ‘nofollow’ quasi fosse una risorsa da trattenere o misurare col contagocce(sorvoliamo su questo). Poche volte quindi mi è capitato di leggere punti di vista approfonditi volti a spiegare effettivamente come e quanto un link sia in grado di influenzare l’ordine del web, in termini strutturali, gerarchici ed organizzativi. Una di queste volte però è stata ieri, sul neo-nato blog Gray Hat Seo, in un post che titola Links come passaggio d’informazione.

Consiglio la lettura di quell’articolo a quanti di voi hanno voglia di conoscere un punto di vista utile e diverso dal solito concetto di voto, che lascia molto all’immaginazione e poco al concreto.

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Pingback by Business batte sesso 1 a 0 — 12 September 2006 @ 13:49

[...] INBOUND LINKS. Che la forza sia con voi Dice bene Jacopo quando afferma che il link "rappresenta la base che sostiene il world wide web"; Internet è un immenso archivio che contiene milioni di ipertesti collegati tra loro da un continuo scambio di informazioni, liberamente reperibili e consultabili senza limitazione di orario o di confini geografici. L’algoritmo Pagerank™, annunciato agli albori del terzo millennio con l’altisonante "Bring Order to the web", aveva l’obiettivo di classificare su base democratica (e tutto sommato meritocratica) i documenti e le risorse presenti su Internet introducendo il concetto di citation ranking, assimilando il link ipertestuale ad un voto espresso dal titolare di un sito a favore di un altro sito. Il numero di citazioni, quindi, come metro di valutazione dell’importanza di una pagina web.Inutile dire che le aspettative generate da questo tipo di ranking, sulla carta formidabile, sono state largamente disattese. Essendo, nella sua incarnazione iniziale, un parametro meramente quantitativo prima che qualitativo, l’ordine che l’algoritmo avrebbe dovuto portare si è presto trasformato in caos assoluto.Nel 2006-quasi-2007, anche in considerazione delle modifiche che ha subìto nel tempo la formula originale del Pagerank™, non si può più prescindere da analisi strettamente qualitative della propria link popularity. Che s’intendano i link come favorevoli citazioni, veicolo di informazioni, fonte di traffico o semplicemente come Bancomat di Pagerank™, è bene iniziare a comprendere che non tutti i "voti" sono uguali e che in determinate circostanze alcuni possono anche essere nocivi.Per illustrare in modo semplice il diverso impatto che possono avere i link su un sito internet userò il termine "forza". Una forza multidimensionale, vista la mole di informazioni che porta con sè, che tuttavia renderò bidimensionale in virtù del taglio chiaro e concreto che voglio dare al post.On Topic.E’ ormai comunemente accettato il principio secondo il quale gli inbound migliori, ai fini del posizionamento sui motori di ricerca, sono quelli provenienti da risorse "attinenti" con la propria. Un concetto, questo, assai semplice ed intuitivo. Eppure l’ambiente della search engine optimization professionistica (o presunta tale) pullula di Pagerank™-addicted per i quali piazzare, sovente pagando, i propri link in ogni angolo del web rappresenta lo stato dell’arte della link building. Quantità e non qualità, basandosi sull’errato presupposto che un link è pur sempre un link!!!, e che pertanto abbia sempre un’utilità. Ho suddiviso in quattro segmenti il concetto di forza tematica di un link: Overall: è il tema principale o dominante del sito, desumibile dal title tag della pagina principale, dai contenuti, inbound e outbound link;Title Tag: è il titolo della pagina web che contiene il collegamento ipertestuale;Page text: i contenuti testuali del documento linkante;Anchor (text): l’àncora, il termine (o, in caso di immagine, l’attributo ALT), su cui viene applicato il collegamento.Come si vede nell’immagine  la situazione ottimale (=spinta maggiore) si ha quando il link viene "caricato" da tutti gli elementi che ne compongono la forza tematica. NB: nel grafico i segmenti hanno uguale dimensione. Ciò non significa necessariamente che le quattro tipologie di forza tematica si equivalgano. Semplicemente il peso che i motori danno ad un elemento piuttosto che ad un altro varia con relativa frequenza; attualmente pare che grande importanza venga data al testo della pagina web. Un tempo era l’anchor text (vedi: Googlebombing).Autorità e autorevolezza.Il sogno proibito di ogni sviluppatore di motori di ricerca è offrire ai suoi utenti un elenco di documenti autorevoli e rilevanti per ogni chiave di ricerca. Quest’obiettivo è particolarmente evidente in motori evoluti come Google, che premiano i siti considerati "risorsa autorevole" con ottimi posizionamenti e maggior peso ai link in uscita.Che cos’è per Google un sito autorevole? Tralasciando qualsiasi speculazione su Trustrank e affini, una risorsa è giudicata buona in base a: Età del dominio;stabilità del topic nel tempo; qualità dei link in entrata.All’inizio della sua esistenza, un dominio (o un sito, se preferite) si trova in una sorta di limbo. Un punto intermedio tra  la piena autorevolezza e il totale spam. Sarà la qualità dei contenuti (o la bravura del Seo) ad attirare citazioni da siti rilevanti e autorevoli, allontanandosi così dalla zona rossa (inconsistenza e spam) e stabilendosi nella zona verde (rilevanza e autorevolezza). Questo è un aspetto della strategia di incremento popolarità che molti webmaster tendono a sottovalutare, nella convinzione che i link non possono mai essere dannosi. Ho assistito personalmente al ban di un sito la cui link popularity era basata unicamente su comment spamming e fake-blog creati e abbandonati dopo dieci minuti. E’ un dato di fatto: troppi "bad links" possono nuocere, e non poco, all’immagine che un motore ha del sito e, nei casi più gravi, possono causare rimozione dall’indice. Ritengo comunque che l’immagine sopra riportata valga più di mille parole.Pagerank™L’ultima tipologia di forza che prenderò in esame è il già più volte nominato PR. Bistrattato e snobbato nei salotti buoni, croce e delizia dei webmaster di basso profilo (la barretta verde che si accorcia e si allunga è, se vogliamo, un gran bel simbolo fallico), merce di scambio per i faccendieri del web. E’ uno dei "cento parametri" che influiscono sul ranking di un documento, certamente non il più importante, sicuramente il più affascinante.Acquisire un valore pagerank™ medio/alto (alias l’URL del Vostro documento riceve molti link in entrata) è importante perchè da esso dipende la quantità di risorse che Google vi riserverà: passaggi più frequenti degli spider, indicizzazione di un alto numero di pagine, maggior peso sugli outbound che inserirete.Ecco quindi che nella costruzione del priceless link, l’inbound ideale, dopo che si è verificato il topic e l’autorevolezza della sua provenienza, sarà utile speculare sulla quantita di Pagerank™ veicolata verso la pagina target. Questo valore dipenderà essenzialmente da:Pr REALE dell’URL (Il PR mostrato dalla Toolbar non lo è);link (sia esterni che interni) presenti sulla pagina: less is better;propensione del webmaster a vendere link che potrebbe essere causa di azzeramento del valore passato tramite link esterni. Concludendo. I link sono un’arma di cui la search engine optimization non può fare a meno. Ma a differenza di un tempo, è di primaria importanza soffermarsi sulla qualità della propria popolarità: l’antico e ambiguo termine "link popularity" è stato ormai sostituito dal più consono "web’s opinion". Non lasciate che i motori abbiano una brutta opinione del vostro sito. Social Bookmarking                                                   Filed by Stuart at October 28th, 2006 under Search Engine Optimization [...]

Pingback by INBOUND LINKS. Che la forza sia con voi — 28 October 2006 @ 03:17

[...] Tra le nostre pagine abbiamo ampiamente parlato di scambio link, inbound links, del peso di un link etc… offrendo il nostro punto di vista a quanti volessero o vogliano approfondire il tema. Tranne alcuni casi, in cui lo scambio link può caratterizzarsi come utile scelta strategica, vi dirò come mi muoverei io per ottenerlo, sensatamente, e senza indisporre il webmaster/blogger. Ma soprattutto cercherò di collocare una certa metodica di interlinking all’interno di un quadro più generale, che parte dall’apertura di un blog fino ad arrivare alla gestione quotidiana di questa nostra nicchia online. Il post sarà purtroppo piuttosto lungo, ma non credo come altri, che sia utile spezzare i post in più parti, tranne alcune eccezioni (poi vi spiego anche il perchè). [...]

Pingback by Apertura e gestione di un blog: la nostra esperienza — 15 November 2006 @ 19:24

[...] Dice bene Jacopo quando afferma che il link “rappresenta la base che sostiene il world wide web“; Internet è un immenso archivio che contiene milioni di ipertesti collegati tra loro da un continuo scambio di informazioni, liberamente reperibili e consultabili senza limitazione di orario o di confini geografici. [...]

Pingback by Guida SEO » Motori di Ricerca: Link, il vero valore per Google — 18 November 2006 @ 11:47

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Pingback by Ad un click dal nemico — 20 March 2007 @ 23:47

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Pingback by LinkLift: il nuovo player nella compravendita di link — 23 May 2007 @ 16:31

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