« Il Web è sicuro: AT&T sotto attacco degli Hacker
Mondo del Vino e Arretratezza Tecnologica »

1 September 2006

Cattivo gusto pubblicitario

Il terrorismo sta cambiando il nostro modo di vivere; provoca paura, scatena tensione e altera lo stato d’animo. Il terrorista poi scatena un mix di reazioni estreme: odio e nike blastingamore; per la maggior parte delle persone è visto con odio e disprezzo, mentre per alcuni è un moderno eroe epico che proprio per il fatto di essere "uno che si confonde della massa" (concetto base di terrorismo) stimola l’immaginazione. E’ "l’uomo normale" che diventa "noto" e che conquista, purtroppo con un’azione orrenda, i famosi 15 minuti di notiorietà che secondo Andy Warhol avremo tutti prima o poi.

Proprio questo suo essere normale, fa si che il terrorista si vesta in modo altrettanto…"normale", ecco quindi che qualcuno, riprendendo una foto di uno dei recenti attentati, ha deciso di costruirci una campagna pubblicitaria. C’è da dire che dagli USA i vertici Nike si sono sbrigati a smentire che il manifesto qui riportato sia una loro strategia, c’è quindi da pensare che sia opera di qualcuno che, come i terroristi, ha deciso di acquisire i suoi 15 minuti di popolarità a scapito del buon gusto.

Tecnicamente parlando (ma ripeto, solo tecnicamente) sembra essere un buon lavoro, con il pay-off che didascalicamente recita: "You may not survive the blast - but your shoes will".

Concludo sperando che veramente sia solo uno scherzo di qualche simpatico minchione della rete, il che potrebbe anche strapparmi un leggero sorriso; mi auguro che i grandi brand evitino di imitare le "vecchie" campagne "forti" di Benetton, soprattutto perchè in quel caso il genio di Oliviero Toscani voleva stupire usando i contrasti e non sfociando nel grottesco.

Social Bookmarking
blinkbits  BlinkList  blogmarks  co.mments  connotea  del.icio.us  De.lirio.us  digg  Fark  feedmelinks  Furl  LinkaGoGo  Ma.gnolia  NewsVine  Netvouz  RawSugar  Reddit  scuttle  Shadows  Simpy  Smarking  Spurl  TailRank  Wists  YahooMyWeb 

Che vomito di pubblicità.
In Italia la censurano, o sbaglio?

Comunque sulla statale che porta da Dobbiaco a Bressanone, c’è una campagna per la sicurezza stradale orrenda.

Praticamente ritrae il malto stradale che invece della linea bianca tratteggiata ha delle croci e sulla sinistra la sagoma di una moto caduta…

Comment by Merlinox — 1 September 2006 @ 11:20

Mi auguro che sia finta la pubblicità della Nike, perchè diversamente a definirlo solo cattivo gusto pubblicitario siamo dei lord inglesi, specie poi considerando l’etimo della parola nike, che in un contesto terroristico, di vittorioso ha molto poco.

Comment by Jacopo Gonzales — 1 September 2006 @ 11:30

Spero anch’io di non vedere tale pubblicità circolare.

Riguardo invece alla campagna della Sicurezza Stradale,
non ho avuto modo di vederla,
ma se da un alto penso che immagni troppo forti, come tu descrivi siano qualcosa di sbagliato da comunicare, dall’altro, penso che campagne forti e giustamente mirate(contro il comportamento scorretto sulla strada), ti fanno pensare e forse colpiscono il loro obiettivo di comunicazione.

Comment by Shavo — 1 September 2006 @ 16:32

Opera di cattivissimo gusto. “Minchione” non è un aggettivo si addice all’autore.

Comment by eli — 2 September 2006 @ 02:01

E invece no, graficamente non le trovo fantastiche non mi piacciono molto, e sinceramente non so se è efficace come campagna,
ma per una campagna, per la sicurezza stradale, siccome di morti ne spuntano sempre, la comunicazione deve essere forte, deve dirti: vuoi essere tu il prossimo?

Comment by Shavo — 2 September 2006 @ 13:05

Concordo sul pessimo gusto della pubblicità Nike, vera o falsa che sia. Ma in una società per molti versi allo sfascio come quella in cui viviamo non mi sorprenderei eccessivamente di vederla pubblicata sul serio! Con tanto di apprezzamento da parte di un sacco di cretini…
Per quanto riguarda la sicurezza stradale non penso che la visione di immagini di morte possa servire, come d’altra parte è provato che la pena di morte NON sia un deterrente efficace nella prevenzione dei crimini più gravi. Mi trovo in difficoltà nel trovare la soluzione adatta (se esiste) e quindi il tentativo di suggestionare il motociclista è meglio di nulla.
Se vi piacciono le immagini crude che fanno riflettere sullo sfascio verso cui stiamo andando incontro vi consiglio un libricino giallo dal titolo “Fucked Up” di Gianluigi Ricuperati. L’ho trovato una specie di pugno nello stomaco che fa riflettere più di molte altre cose.

Comment by Fabio — 2 September 2006 @ 15:31

@Merlinox: ho paura che qualora divenisse una pubblicità “ufficiale” non ci sarebbero leggi a vietarla. Tecnicamente non viola nessuna legge “pratica”, l’unico modo per fermarla potrebbe essere un’interrogazione parlamentare che punti il dito contro l’aspetto “emotivo” della pubblicità.

@Fabio: “…Concordo sul pessimo gusto della pubblicità Nike, vera o falsa che sia. Ma in una società per molti versi allo sfascio come quella in cui viviamo non mi sorprenderei eccessivamente di vederla pubblicata sul serio! Con tanto di apprezzamento da parte di un sacco di cretini…” Ti assicuro che ne parlavo proprio ieri con Jacopo via Messenger ed oltre a concordare con quanto dici, abbiamo fatto un pò di “voli pindarici” decisamente evil su alcune politiche comunicative dei brand internazionali.

Comment by Andrea Signori — 2 September 2006 @ 20:40

In austria ho visto la peggio.
Una foto di un vero incidente motociclistico da panico.
E la scritta “Tempo raus”, con la T fatta a croce… da vomito!

Comment by Merlinox — 4 September 2006 @ 08:58

Leave a comment

About Marketing Routes:

Blog multi-autore che ha come focus il mondo del marketing, dell'advertising e della comunicazione online ed offline. Non solo un bookmark da controllare giornalmente ma un dispensatore di notizie, consigli, strategie per tutti coloro che operano in questi settori. Nato con la convinzione che di blog riguardanti il marketing, la comunicazione e la pubblicità ce ne siano molti, ma quelli veramente di qualità sono pochi, Marketing Routes vuole apportare agli utenti della rete i modi di vedere, le esperienze e le considerazioni di diversi giovani professionisti del settore così da aprire un dibattito con gli utenti senza mai prendersi troppo sul serio.

Creative Commons License

Design © 2006 by Consulenzaweb.com | Powered by WordPress