28 August 2006
Tradimento virale
No, no tranquilli non è un incoraggiamento a tradire! Certo che l’idea del post me l’ha data una campagna di guerrilla che ho visto qualche tempo fa su Ninja Marketing.
Si sa che il sito dei "samurai del marketing" è sempre ricco di novità freak. Molto particolare ed unica nel suo genere quella che riporto di seguito.
Nello specifico, durante lo scorso luglio è apparso per le vie di Manhattan il billboard che vedete qui riportato: una sorta di messaggio dedicato, una personal ad, di una tale Emily verso il marito traditore. Infatti il messaggio è uno sfogo molto ironico ed irriverente della moglie (ormai ex) verso il fedifrago marito Steven. Tutto molto realistico, il layout molto semplice (si sa le pubblicità costano…) il testo che afferma che oramai "sono al corrente di tutto…perchè è tutto ripreso su nastro". Praticamente una pubblico ludibrio del tradimento scoperto. A firma delle poche ma significative righe inoltre, strappa un ennesimo sorriso, il Post Scriptum in calce al messaggio che infligge l’ennesimo colpo al marito mettendolo al corrente che "questa pubblicità è stata pagata con il nostro conto comune".
Tutto molto "fico", ironico e realista, ma c’è un ma; infatti è realista ma non reale. Ed il segreto è stato svelato dal blog. Infatti tutta la situazione (interessantissima e ultra cool) è stata "architettata" da una geniale agenzia Amalgamatednyc che ha pianificato una campagna ad effetto per il lancio del nuovo reality CourtTV, Parco P.I. che ha come argomento principale il trattare le disavventure ed i problemi della vita quotidiana (compreso il tradimento, ovviamente).
Questa campagna è talmente particolare che la stampa americana l’ha votata come migliore forma di viral marketing mai apparsa nella Grande Mela.
Da quando il "segreto" è stato svelato, il blog ha smesso di essere aggiornato (come era prevedibile) però grande merito per l’idea e per "l’inquinamento", da me molto amato tra off-line ed online; o come dicono quelli bravi media crossing!
P.S= dove saranno ora le nostre rispettive metà?


























pochi dei blog che hanno riportato quel billboard hanno pensato che potesse essere reale… ma certo l’impatto sulla gente comune sarà stato diverso.
Comment by spery — 30 August 2006 @ 17:31