25 August 2006
Class action contro Yahoo!
Questa mattina mentre stavo uscendo di casa direzione ufficio, il postino mi ha consegnato una "missiva" che, alle prime, mi ha terrorizzato. Sulla busta recitava: Important Legal Notice e proveniva da Minneapolis. Avendo escluso lo spam (visto che mi trovavo nell’off-line) l’ho immediatamente aperta e l’intestazione è dello United States District Court - Central Of California - Western Division.
Comunque per farvela breve è una notifica per chiedere la mia disponibilità a sottoscrivere una "class action" contro la stessa Yahoo!. Motivo del contendere: la solita (per i big search engine) possibile (fino a che non ci sarà il verdetto non si può definire ancora colpevole) questione del click fraud e simili. Per maggiori informazioni al riguardo, o se volete unirvi nell’azione, questo è il link. Certo c’è da dire che a meno che non mi avessero bannato dal web difficilmente andrei a scontrarmi contro una corazzata del tipo di Yahoo! che può sicuramente schierare un esercito composto dai migliori avvocati d’America (!).
Mi rimane ancora da capire, in base alle tanto "pubblicizzate" teorie della privacy il perchè è stata spedita questa Notice agli utilizzatori del servizio (anche se viene specificato che sono stati selezionati "solo" quelli con gli account aperti dal 1998); capisco l’utilità se avessi riscontrato problemi, ma non penso sia giusto inviare a pioggia, all’intero "campione", una lettera. Non conosco le leggi americane al riguardo ma conosco quelle italiane.
Comunque sia, mi sono informato su cosa sia, tecnicamente una class action e devo dire che è un modo molto yankee di concepire la legge; infatti è un mezzo legale per pubblicizzare un procedimento legale; viene utilizzata dalla studio legale in possesso del mandato per avviare una qualsivoglia causa. Se pensiamo che nella cara e vecchia Europa (anche se non so se in tutti gli Stati europei sia così) agli avvocati è impedita la possibilità di farsi pubblicità…
Girando sulla rete ho trovato un pò di news sull’argomento, in special modo su questo sito ho trovato la seguente spiegazione: "class action, il principio che consente ad un’intera collettività di costituirsi parte civile. Se una qualsivoglia azienda, per esempio, mette sul mercato un prodotto difettoso, tutti i clienti che l’hanno comprato possono essere rappresentati come una singola parte lesa, da uno studio di avvocati. E non solo: è consentito a uno studio di avvocati di "promuovere" il processo poi pubblicizzarlo fra i consumatori, in modo da reclutare via via un numero sempre più ampio di clienti (in questo caso io). La "class action" ha l’effetto di riequilibrare i rapporti di forza. Se un singolo consumatore fa causa a una grande azienda, rischia di essere schiacciato dall’arsenale della difesa avversaria. Ma se decine o centinaia di migliaia di consumatori fanno tutt’uno, diventano essi stessi una potenza."


























sbaglio o ora, con il decreto Bersani diventato famoso per le proteste dei tassinari, le class action sono permesse anche in Italia?
Comment by Ste — 25 August 2006 @ 16:34