23 August 2006
Acquisti Online influenzati dallo User Generated Content
Quando si tratta di acquisti online il potere è in mano ai consumatori. Questa la nuova visione che il web sta offrendo grazie allo user generated content (o consumer created content quando l’accento viene messo sul ruolo che l’utente ha in quanto consumatore), di cui abbiamo parlato in diverse occasioni.
Finalmente si scopre che tutta la mole di informazione liberamente prodotta dagli utenti online comincia ad avere un impatto diretto sugli acquisti online in grado di influenzare, positivamente o meno a seconda dei casi, la scelta dei consumatori. Quella massa informativa non è più soltanto uno spazio occupato del virtual online, ma è determinante per il processo decisionale che conduce ciascuno di noi a riporre fiducia verso questo o quel negozio online (o e-shop se preferite), verso questo piuttosto che quel prodotto.
Venendo a noi, Jupiter Research alcuni giorni fa ha realizzato diversi report sull’influenza degli acquisti online da parte dello user generated content:
- "Online Retail: Driving Sales Through Consumer-Created Content"
- "Travel Consumer-Created Content"
- "Online Support Forums"
- "Managing Word of Mouth Online, Leveraging Internal Resources"
Di seguito 3 punti interessanti che sono emersi e su cui conviene riflettere:
- Il 77% di coloro che effettuano acquisti online fanno ricorso, sul fronte del consumer created content, a recensioni e valutazioni di altri utenti su un determinato prodotto. Inoltro quanti di quelli trovano utili tali valutazioni tendono a sviluppare una loyalty maggiore verso quei siti di e-commerce che consentono all’utente di dire la sua commentanto un certo prodotto o servizio.
- I consumatori che pubblicano un loro feedback online, sia positivo che negativo, spendono online il 22% in più rispetto a quei consumatori che invece non lasciano nessun commento.
- Il 90% delle grandi aziende ritiene che i consigli dei consumatori influenzino notevolmente le decisioni di acquisto di altri consumatori.
Mentre mi torna in mente l’ormai famoso motto del Cluetrain Manifesto “Markets are conversations” (che sta lì dal 1999) mi domando come mai da 7 anni a questa parte molte aziende che vendono online (ma non solo quelle) non hanno ancora ‘aggiustato il tiro’ ed anzi dimostrano di essere piuttosto restie a farlo.
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Nella mia piccola ho esperienza di blogger ho potuto riscontrare che le aziende che hanno ‘aggiustato il tiro’, almeno nel campo dell’outdoor, sono solo aziende straniere o pochissime aziende italiane che, sarà una coincidenza, sono quelle che vendono più sul mercato estero che in quello italiano.
I nostri produttori sono ancora attaccati al cartaceo, preferiscono spendere migliaia di euro per una pagina che nessuno leggerà piuttosto che sfruttare il poter mediatico che hanno adesso i blog, forum ecc.
Comment by Daniele — 23 August 2006 @ 15:09