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10 August 2006

Giornali e quotidiani online: in Italia impera l’arretratezza

Qualche post fa parlando di Web 2.0 e news online segnalavamo una ricerca sulla forte capacità di innovazione da parte dei giornali e quotidiani online americani. Innovazione da intendersi come capacità di dotarsi di tutti quegli strumenti che il web mette a disposizione e che consentono all’utente un accesso moderno alla gestione e fruizione dell’informazione. Nel caso a stelle e striscie, la ricerca analizzò i siti web dei primi 100 giornali USA per diffusione.

Sarebbe bello avere una panoramica dell’Italia rispetto a questi temi, pensai quando ho letto quello studio. Per fortuna ora anche l’Italia ha la sua ricerca sui quotidiani online (PDF) grazie a Luca di Pandemia che ha analizzato la situazione dei primi 50 quotidiani online, e da cui riprendo alcuni punti chiave :

  • 19 dei primi 50 giornali italiani richiedono una registrazione obbligatoria dell’utente, spesso a pagamento, per l’accesso al sito web del giornale;
  • Il feed RSS è lo strumento più diffuso con 13 testate che li rendono disponibili;
  • Nessuna sito web permette al lettore di aggiungere un commento nella stessa pagina dell’articolo;
  • 12 giornali offrono un forum quale mezzo con il quale il lettore può interagire con la redazione e con gli altri lettori;
  • 8 siti web includono, insieme alle notizie, alcuni blog curati da giornalisti, ognuno con la possibilità di inserire commenti da parte del lettore;
  • L’offerta multimediale è particolarmente povera con 8 siti dotati di un’offerta di filmati video e solo 3 di contenuti in modalità podcast;
  • Le prime 10 testate distaccano le ultime 10 su tutti i parametri; l’unico in cui prevalgono le ultime è la richiesta di registrazione per l’accesso;
  • Tra le ultime 10 testate, gli unici due servizi offerti, soltanto da un sito web, sono i feed RSS e la possibilità di salvare le notizie tra i propri preferiti.

Il panorama che emerge è piuttosto desolante, anche se non mi meraviglio. L’informazione online in Italia che passa attraverso giornali e quotidiani, non è capace di stare al passo coi tempi e di agevolare l’utente nella gestione, partecipazione e fruizione di notizie. E per assurdo è un’informazione che ha paura del suo stesso alter-ego online.

Giusto poco fa in chat con Luca, ci dicevamo come probabilmente parte di questa mancanza di innovazione da parte dei giornali e quotidiani online (ma anche altri settori patiscono la stessa sofferenza) sia dovuta alla vecchiaia anagrafica e mentale della dirigenza che li compone, aggrappata ad un concetto anacronistico di tradizione che, a mio avviso, la farà colare a picco. Prima o poi.

In definitiva l’Italia continua a inseguire il presente, e mentre il mondo va avanti, noi ci guardiamo le punte dei piedi.

Attendo che qualcuno cominci ad alzare la testa.

Altri articoli correlati all’informazione, ai quotidiani e alle news online:

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hai pienamente ragione, in italia siamo + indietro che nel resto del mondo, comunque io utilizzo una directory mondiale per tenermi informato… :)

http://www.nettizen.com/newspaper/

Comment by daniele — 17 August 2006 @ 12:55

[...] Giornali e quotidiani online: in Italia impera l’arretratezza [...]

Pingback by » Dish of the day: revolution - Marketing Routes — 22 August 2006 @ 00:02

[...] In questo periodo si è fatto un gran parlare di giornali e quotidiani, news online, quotidiani gratuiti da stampare via web, infine dell’Ordine dei Giornalisti. Sembra quasi una conclusione logica la copertina scelta dall’Internazionale di questa settimana, che titola "Chi ha ucciso i giornali?". [...]

Pingback by » Chi ha ucciso i giornali? - Marketing Routes — 4 September 2006 @ 16:51

Con preghiera di pubblicazione. Grazie e cordiali saluti. Giacomo Montana
Cartoline non illustri, ma solo popolari alle nuove Camere

Caro Parlamento, ci aspettiamo da Lei un rafforzamento sociale e politico con reali interventi sui problemi gravi del Paese, facendo prevalere l’esercizio di una vera passione politica e civile, finalizzate al rispetto dei cittadini dei loro diritti, delle loro opinioni. Un lavoro fattivo disposto anche in favore di chi viene emarginato, privato delle pari opportunità di sopravvivenza e nell’omertà, distrutto nella salute e nella vita di relazione. Questo accade specialmente dopo che ai danni alla persona, vittima del crimine, vi si aggiunge la beffa della prescrizione dei reati lasciati così paradossalmente impuniti. Ci auguriamo la Sua costanza nel completare un’opera splendida, al pari di quella di Leonardo, che per dipingere Monna Lisa impiegò cinque anni. Non continui a lasciare la grande muraglia cinese post elezioni tra Lei e la società. Si auspica un percorso di codesto Parlamento, in concerto con esponenti della società civile, delle fedi, della cultura e dello spettacolo. Come abbiamo visto con la crisi e l’attuale caduta di governo, l’inerzia è distruttiva, non solo a lunga ma anche a breve scadenza. Le utopie sono utopie e la realtà è la realtà. Ci siamo sentiti in dovere di scrivere per manifestare il nostro disappunto sul fatto di avere visto trascurare ancora il bene pubblico, anche da questo governo. Pensiamo che per affrontare i temi importanti della vita pubblica, un Parlamento debba essere distinto, pacato ed esemplare in ogni momento, sia nella forma che nella sostanza, operando così serenamente un reale pluralismo che rafforzi un terreno per un cammino sociale, basato sul rispettoso riconoscimento dei diversi modi di pensare, di credere, di fare progredire la nostra amata Italia. Desideriamo che la Santa Alleanza della mazzetta che c’è in Italia venga definitivamente vinta e sconfitta in ogni caso. Non dimentichi che i danni morali e materiali causati ai cittadini sono scintille che alimentano altro fuoco criminale nel Paese. Ciò che ci interessa è il ripristino di certi valori morali che inconfutabilmente sono insostituibili. Si auspica che laicità e pluralismo formino “una famiglia di fatto”, sino ad offrire un forte contributo costruttivo alla cultura italiana e alla reale costruzione di coscienze veramente libere, laddove divengono tanto incondizionate quanto incontaminate da influenze contrarie. Giacomo Montana

Comment by Giacomo Montana — 25 February 2007 @ 16:05

ANCHE CONNIVENZA, OMERTA’, COMPLICITA’, CORRUZIONE… HANNO FATTO CARRIERA
Autore: Giacomo Montana

In nome della apparente legalità oggi si aggredisce, si mutila, si distrugge….e ci si rovina. Prendiamo per esempio il mondo del lavoro. Cosa c’è di più normale di cercare di lavorare onestamente? Eppure ogni giorno, prevalentemente per mancanza dei mezzi di protezione contro gli infortuni e le malattie professionali, c’è chi viene fatto persino morire. Le statistiche e le cifre variano da una fonte all’altra. Se però ci atteniamo a valori approssimativi, senza pretese di precisione, possiamo comunque renderci conto che le morti e i danni alla persona sono comunque immensi.

In realtà il nodo è unico, anche se si continua nella più vergognosa finzione di affrontare i temi dello studio di prevenzione, servendosi di schemi e modelli di analisi che non tengono assolutamente conto del modo in cui la connivenza, l’omertà, la complicità e la corruzione nel nostro Paese continuano a fare carriera, di pari passo con il falso ideologico, l’omissione di atti di ufficio e il raggiro politico fatto apparentemente recepire dalla gente, come fosse di una normale amministrazione.

Tutte queste vergogne di cui viene fatto finta di non vedere o sapere, fa divenire un costume la “vista a tunnel” facendo osservare al popolo ciò che fa più comodo ai signori della politica. Queste cose, in fondo, se si hanno riscontri oggettivi, non si possono non dirle. Per non andare serbando un pensiero non espresso, devo dire che nelle mie piccole e modestissime responsabilità di cittadino, rivolte ad ostacolare delinquenti che vengono presentati alla gente come persone oneste, da anni ho cercato di fermare persino un sospetto tentato omicidio, consumato sul posto di lavoro in ospedale, ai danni di una donna, prima privata per anni dei mezzi di protezione sul lavoro e poi per quanto attiene alla sporca consumazione di diversi gravi reati e relative micidiali conseguenze, privata persino della giustizia penale, con mille onerosi raggiri, alla cui base e da quanto mi risulta, non mancano neppure parecchi silenzi assensi di personaggi politici, persino di fronte ad elusioni del giudicato, in quanto quella stessa donna-vittima ha ricevuto due vittorie schiaccianti con due giudici diversi presso il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, proprio per quegli stessi fatti. Se vengono calpestate persino due sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale, un cittadino come può credere ancora nella giustizia italiana, o nella politica del nostro Paese?

Un effetto di come viene diretta e condotta la politica, lo abbiamo visto tutti con la straordinaria e continua velocizzazione del crollo dei partiti, gli stessi che nella parte rimasta, ancora oggi cercano di drogare il consenso elettorale. Credo che oltre alle guerre all’estero, di cui si sente tanto parlare, vi è in atto una guerra senza quartiere, molto più grave di quello che appare sulla stampa. La gente comincia ad essere stanca delle promesse politiche, che non vengono mantenute. Personalmente sono rimasto di stucco ogni volta che nelle opportune Sedi di giustizia, ho visto attuare forme di corruzione, fatte di parzialità, di vili apparenze, di servizi resi a determinati clan o singoli amici.

Sono colpi inferti alle spalle, attese di giustizia inutili, spese legali assurde e ulteriormente dannose e tutto ancora e sempre ai danni della vittima del crimine. Ho visto con i miei occhi che la menzogna, l’ipocrisia e il raggiro, quando si vanno a sommare ai precedenti danni alla persona, prodotti da procurate lesioni colpose gravissime, spingono la vittima ad avere sempre meno salute e più malattie per conseguente abbassamento delle sue difese immunitarie, dovute a fiumi di stress emotivi, generati da tutta la palude sopracitata, prodotta anche dall’inerzia e lo strabismo morale della politica dei governi che si susseguono.

Comment by Giacomo Montana — 21 March 2007 @ 00:22

[...] Giornali e quotidiani online: in Italia impera l’arretratezza [...]

Pingback by Editoria online: accessi unici, pagine viste e tempo di permanenza dei quotidiani americani — 10 April 2007 @ 12:20

LA GEOGRAFIA ELETTORALE OGGI IN ITALIA
Giacomo Montana

Per le imminenti elezioni elettorali si vorrebbero trasformare gli indecisi in altri elettori che REGALANO il proprio voto. Votare oggi è tanto impossibile, quasi come il dovere scegliere se si vuole morire annegati in mare o gettati giù dal precipizio di una montagna. Forse il precipizio se va bene offre qualche attimo di vita in più rispetto all’annegamento, ma il risultato finale non cambia. Oggi l’Italia non si riconosce più, non c’è nulla che va bene. Sembra come se da tempo non avesse un governo! Oggi non c’è nessuno che dimostra di sapere affrontare di fatto i gravi problemi che affliggono la Nazione con lo sguardo rivolto alla novità ed ai fermenti della società italiana in trasformazione, col vero metodo del confronto e del dialogo con la collettività. Ognuno dopo le elezioni si “dimentica” che spetta a quest’ultima di riappropriarsi delle Istituzioni dello Stato.

I Deputati e i Senatori devono lavorare per il popolo italiano e non per gli U.S.A. e per sé stessi!! Chi è indeciso o non vuole dare il proprio voto, significa che ha capito quanto basta e non gradisce di essere ancora frodato e pertanto di dovere regalare ancora voti elettorali, che poi ogni volta vengono fatti scontare amaramente alla gente comune con miseria, sofferenza, ingiustizia, dolore e morte anche sui posti di lavoro.
L’unico personaggio che mi inspira più fiducia è Giulio Tremonti, ma anche lui, purtroppo, non si trova in buone mani, finché dura la ripugnante ignavia.

Chi non si dovrebbe neanche più presentare come candidato per altrettanta crescente attuata ignavia sono Walter Veltroni e Fausto Bertinotti! Nella prateria del loro futuro dovrebbe risplendere il sole della libertà di potere governare la propria casa, non l’Italia! Per avere solcato i mari dell’errore se non dell’orrore, bisognerebbe degradarli tutti del loro ORGOGLIO (IMMERITATO)! Forse se Giulio Tremonti fosse nel partito di Pier Ferdinando Casini una speranza su cento o forse due che si possa riavviare il progresso del Paese ci sarebbe, ma questo non credo che possa accadere. Nel periodo elettorale vedere attuare molto chiaramente l’annullamento della coscienza su chi viene raggirato, è un peso troppo grande, sia da portare che anche solo da vedere!

Spingere il popolo con ogni possibile artifizio a farsi ancora vergognosamente ingannare, lo trovo estremamente indecente. Si vede imboccare una strada che continua a portare alla deriva e sempre più lontano dall’ego, da quell’ancora della nave che non deve né affondare, né andare in secca, ma semplicemente solo attraccare alla banchina della sicurezza, della fermezza, della pace e della stabilità economica e morale di tutti i cittadini.

Quell’ancora di salvataggio che si concretizza in una costante alternanza di parametri: il soddisfacimento di una vita libera e dignitosa che si unisce alla obiettività e disciplina mentale che da la possibilità di potere essere completamente padrone della propria Mente, dei propri giudizi, delle proprie aspirazioni, senza poi essere influenzati negativamente dal mondo che ci circonda.

Oggi, come abbiamo visto da tempo, i candidati a governare il Paese non rispecchiano più lo stato d’animo degli elettori e delle loro famiglie, ma rispecchiano quasi esclusivamente la propria avidità e sete di danaro, di potere, di privilegi, compresi quelli della “FAMIGLIA” dei politicanti.

Sono anni che anch’io ne vedo le prove, che li ho capiti e per questo ne sono rimasto ancora rabbrividito!! Si sente parlare tanto ma per la gente si vede fattivamente solo fare tutto ciò che fa regredire il progresso del Paese. Oggi si pensa solo a fare di tutto pur di vedere la gente assuefatta alle frodi, alle violenze e agli inganni. I politici si ricordano dei cittadini solo quando hanno bisogno del loro voto, poi per loro divengono come inesistenti e chi campa campa e chi muore muore!!!

Oggi la politica si è ridotta ad essere solo parole e promesse e poi, succede come si dice a Napoli: chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato! Oggi si vive ancora tra uomini della politica rivelatisi campioni del REGRESSO economico e sociale, persino grandi intrallazzatori del clientelismo, mistificatori, simpatizzanti di chi non merita alcun rispetto e nemici del senso civico. Dopo ogni elezione fanno bere il calice amaro delle ingiustizie, come una folgore che apparendo improvvisa, spezza il sorriso e spegne le speranze di progresso.

Ci si deve sempre ricordare che tutte le buone qualità si dovrebbero impiegare in sinergia affinché dopo si equilibrino a vicenda per dare buoni frutti alla Nazione. Ma quando le buone qualità sono svanite, frantumate, distrutte, di chi ci si deve fidare più? Per ingannare gli elettori c’è chi ha imparato molto bene a convincere, confondere, dimenticare a fare credere che è vero persino ciò che invece in parecchi casi è completamente falso, come per esempio accade per la giustizia, la sicurezza, l’economia, unita al rispetto della persona e della sua dignità nei posti di lavoro! Altre mie osservazioni sono qui:
http://www.nuvolarossa.org/modules/news/article.php?storyid=4788

Un esempio di torture pazzesche fatte passare inosservate per quasi quindici anni ai danni di una donna ridotta sempre più ammalata, invalida e disabile, (con tremendi effetti anche postumi alle lesioni colpose gravissime causatele dai funzionari dirigenti del posto di lavoro) è stata dimostrata nei sottostanti link e la relativa documentazione esposta nel sito, oltre ai danni alla persona prova l’omissione di atti di ufficio, falso ideologico e violenza privata da mobbing. Come se non bastasse vi è provato anche l’omissione di atti d’ufficio (per quanto attiene l’apparato respiratorio della stessa vittima del lavoro) anche da parte della Commissione Medica della A.S.L. di Milano, tutto pacificamente lasciato impunito!!!:

- 1^ intervista
- 2^ intervista
- Una vicenda completa di distruzione di una cittadina

Comment by Giacomo Montana — 21 March 2008 @ 08:04

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