« Blog: lo stato della Blogosfera secondo Technorati
Ottimizzare Wordpress per i motori di ricerca »

10 August 2006

Blog aziendali: gestione e segmentazione della conversazione online

Blog AziendaleGiusto ieri parlavamo dello sviluppo dei blog e dello stato della blogosfera secondo Technorati . Oggi dopo un’attenta lettura di un articolo pubblicato da Startribune ho voglia di tornare sul tema blog (in particolare blog aziendali o corporate blog che dir si voglia)  per sottolineare un aspetto che generalmente non emerge spesso, anzi forse l’unico luogo dove ho letto quest’osservazione sensata è proprio il quotidiano online di cui vi ho segnalato il link.

In sostanza il punto è questo: è importante segmentare la conversazione che avviene attraverso lo strumento blog aziendale. In che modo vi chiederete forse. Semplicemente non ricorrendo ad un unico blog che attragga tutti vostri lettori/clienti, ma piuttosto diversificando e settorializzando lo strumento per ‘pertinenza’.

“You don’t have to have a one-size-fits-all blog. Avoid thinking that it has to appeal to the greatest number of people as possible. You’re looking for little tiny segments within your customer base, such as new users of your product”.

Il blog aziendale insomma non è un calderone dove veicolare tutto e tutti. Si [dis]perderebbe in quel modo l’attenzione rispetto alla conversazione che l’azienda è interessata a stimolare e che i vostri clienti o potenziali tali vogliono seguire ed alimentare.

Inoltre uno degli aspetti che mi preme spesso sottolineare del blog aziendale è proprio il modo di gestire e stimolare la conversazione. Io non sono certo detentore delle verità assolute (seppure quando parliano di web qualche esperienza ce l’ho), ma credo di non sbagliare su questi punti, rispetto ai quali sono molto interessato alle vostre opinioni ed esperienze personali e professioniali.

Se avete deciso di aprire un blog aziendale (posto che a non tutte le aziende serve avere un blog, così come non tutte le attività commerciali necessitano di un sito internet) non affidatevi solo ai trackback, ma abilitate i commenti, moderandoli. Se non lo fate darete l’impressione di parlarvi addosso, il che vale a dire che il vostro blog aziendale sarà sinonimo di monologo, quanto di più lontano ci sia da una conversazione. Darete l’impressione di non interessarvi ai vostri clienti (ricordatevi che se non ci fossero loro, non ci sareste voi), e com’è noto, la prima impressione è quella che conta. Online poi, un’altra azienda è sempre 1 click away come dice giustamente Federico.

Molte aziende ad oggi hanno letteralmente il terrore di aprire il rubinetto della conversazione  per paura di quello che potrebbe uscire fuori. La moderazione dei commenti sicuramente aiuta in questo senso. Per moderazione s’intende quel semplice meccanismo per il quale un commento non viene immediatamente pubblicato sul blog, ma viene messo in standby, in attesa di essere valutato e se corrispondente a certi parametri, inserito.

Moderare non vuol dire però censurare, di conseguenza semplicemente non devono essere inseriti tutti quei commenti riconducibili a fenomeni di spam o caratterizzati da volgarità eccessive. Sarà il buon senso a guidarvi. Probabilmente di critiche ne avrete, ma non c’è motivo di temere. La critica può aiutare a migliorarvi. Nessuno pensa che un’azienda, per quanto grande, sia perfetta.

Inoltre grazie ai commenti riuscirete a conoscere meglio il vostro target, comprendendone a fondo necessità ed aspettative. L’analisi della conversazione, unitamente ad un buon sistema di metrics, vi aprirà un nuovo mondo sulla psicologia del navigatore/consumatore. Il web non è solo fatto di accessi, tempi di permanenza, hits, e banda consumata. Il web è popolato di persone che è necessario imparare a conoscere. Specie quando questi utenti sono i vostri clienti.

Il blog aziendale non è la viral dimension delle press release. Il che vuol dire che non ci dovete pubblicare comunicati stampa  o simili. Per quello una sezione ad hoc del vostro sito aziendale andrà benissimo. Il blog aziendale non serve a vendere. Non si apre un blog pensando al ROI, per quanto deformazione dei marketer è proprio ricondurre tutto al return on investment. Un blog aziendale serve solo a stimolare una conversazione in loco, che eventualmente si estenderà secondo dinamiche spontanee e naturali in giro per il web (i trackback a questo servono: a seguire una conversazione delocalizzata, ma non bastano solo quelli dal momento che non tutti, pur parlando di voi, metteranno un link al vostro post).

Non inserite informazioni finanziarie sul blog aziendale. Anche in questo caso, un sezione apposita sul vostro sito ufficiale servirà lo scopo. Rendete evidente la vostra mission. In un blog aziendale è necessario ‘rimanere sui binari’ in tutti i sensi. Al contempo è necessario far emergere con evidenza il carattere ed i valori che la vostra azienda persegue. Trattate alla pari il lettore. Quando stimolate una conversazione sul blog aziendale, ricordatevi che in quella sede, con ancora maggiore evidenza rispetto all’offline, il vostro interlocutore è alla vostra pari.

Spero di avervi offerto qualche spunto di riflessione sulla dimensione offerta da un blog aziendale, che è uno strumento in sé molto potente, ma che non deve essere mai considerato come il nuovo tool offerto dalla Rete per ingannare i vostri clienti. Il blog non è uno slogan pubblicitario, ma solo una possibilità di conversare.

Social Bookmarking
blinkbits  BlinkList  blogmarks  co.mments  connotea  del.icio.us  De.lirio.us  digg  Fark  feedmelinks  Furl  LinkaGoGo  Ma.gnolia  NewsVine  Netvouz  RawSugar  Reddit  scuttle  Shadows  Simpy  Smarking  Spurl  TailRank  Wists  YahooMyWeb 

“Solo una possibilità di conversare”

Non sono d’accordo che il blog contiene così poco come scrivi, Jacopo. Uso il mio aziendiale come strumento di marketing aspettando che il mio sarà lanciato. Lo uso pure come un calderone di argomenti - sia personali che del business, proprio per dare l’impressione agli altri blogger, che non tutte le aziende sono tutte gestite dei capitalisti bastardi che odiano - ma persone vere che vivono per il proprio progetto.

Le risposte che ricevo degli altri blogger sono molto, molto positive - anche sapendo che è un blog aziendiale e un mezzo di marketing.

I blogger fanno altre cose di criticare prodotti - la mia esperienza è che tifano pure per un co-blogger che vuole creare un’azienda. Le risposte positive che ho avuto delle persone più anti-aziendiale sottolineano proprio questa mia sensazione.

Il mio punto di vista è di creare un brand basato sulla mia persona, ed i valori che le persone vedono trasmessi nel mio blog. Forse perché condivido i valori della maggioranza dei blogger, che prodotti e servizi devono essere fatti per l’utente…….e non vice versa.

Secondo me è un peccato limitare il blog aziendiale in un quadro unico. Il blog contiene così tante possibilità per l’azienda. E dipende proprio ad ogni azienda di trovare il modo giusto di creare un blog così che riflette i valori propri.

Henrik

Comment by Henrik Rabell — 10 August 2006 @ 13:53

Ciao Henrik,

non vorrei che “solo una possibilità di conversare” suonasse limitante. Tutt’altro direi.

La comunicazione e l’interazione sono processi fondamentali che concorrono al raggiungimento di “tante possibilità per l’azienda”, come giustamente osservi, aspetto questo che peraltro non ho mai negato.

Comment by Jacopo Gonzales — 10 August 2006 @ 14:17

Ciao Jacobo

Ok, ho capito la tua intenzione. Penso pero che è molto difficile teoretizzare il fenomeno blogismo - specialmente il blog aziendiale. Anche perché ancora non abbiamo visto i limiti dei blog, come ne abbiamo visti con i home page.

“We ain’t seen nothing yet!” ;-)

Henrik

Comment by Henrik Rabell — 10 August 2006 @ 14:29

Leave a comment

About Marketing Routes:

Blog multi-autore che ha come focus il mondo del marketing, dell'advertising e della comunicazione online ed offline. Non solo un bookmark da controllare giornalmente ma un dispensatore di notizie, consigli, strategie per tutti coloro che operano in questi settori. Nato con la convinzione che di blog riguardanti il marketing, la comunicazione e la pubblicità ce ne siano molti, ma quelli veramente di qualità sono pochi, Marketing Routes vuole apportare agli utenti della rete i modi di vedere, le esperienze e le considerazioni di diversi giovani professionisti del settore così da aprire un dibattito con gli utenti senza mai prendersi troppo sul serio.

Creative Commons License

Design © 2006 by Consulenzaweb.com | Powered by WordPress