8 August 2006
User generated content fermo là
Una vecchia campagna pubblicitaria televisiva recitava “Non c’è potenza senza controllo” e, per quanto un tantino anni ’80, mai come in questo momento la frase può risuonare in sintonia con il tema dello user generated content.
Personalmente trovo assolutamente interessante la possibilità di estendere la partecipazione dei navigatori tramite la produzione di materiale (testuale, video, audio, grafico) pertinente all’oggetto del sito, costruendo così una piattaforma mutevole e duttile che diviene uno specchio realistico dello stato di fatto che ruota attorno al business di chi lo propone.
Certamente questo modello di propagazione sociale può suggerire interessanti opportunità di business, ma il punto debole è rappresentato dalla qualità dei contenuti, dal controllo degli stessi, dal timore di essere strumentalizzati, dal terrore di perdere la leadership di progetto. Debolezze così robuste (perdonate l’ossimoro) al punto di rallentare e raffreddare le potenzialità esprimibili da un simile sistema.
E mentre faccio queste considerazioni non posso evitare di pensare quanto sarebbe dinamico applicare una struttura web basata anche sullo User Generated Content a business di tipo turistico, magari agrituristico, in ogni caso caratterizzati prevalentemente da una matrice local piuttosto che global.
Penso utopisticamente ad una piattaforma nella quale il buzz divenga potente veicolo di orientamento, nella quale i suggerimenti dei consumatori/utenti divengano più autorevoli del content studiato-sintetico dell’agenzia che cura lo sviluppo del contenitore.
Sarebbe semplicemente fantastico. Forse utopisticamente fantastico.
Sarebbe la sublimazione del contenuto che travalica i confini del contenitore, sarebbe finalmente mercato.
Ma l’uso del condizionale è obbligatorio, almeno per ciò che concerne l’Italia.
Avete mai visitato quei grandi portaloni morenti che raggruppano gli agriturismo? Li avete mai visti? Appiattimento totale delle informazioni, impossibilità addirittura di contatti diretti con le aziende, assoluta assenza persino di un misero board nel quale lasciare un commento.
Sterili, anonimi, amorfi, volutamente appiattiti dalle strutture associazionistiche promotrici che, da buoni men-in-the-middle, provvedono a mascherare le frequenti inadeguatezze di certe strutture ricettive disperdendole nella massa. Coprendosi nel contempo della captatio benevolentiae che consentirà loro di rinsaldare il ruolo di leader di riferimento del settore.
No, non c’è spazio qui per lo user generated content.
In nome dell’impossibilità di controllare i flussi informativi da e per la piattaforma, continueremo a vederci commissionare “depliant per Internet”, sorridendo forzati verso l’altrui potenza.
Ma saranno poi così potenti?
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dal sito Pirelli.com: “La serie “La potenza è nulla senza controllo” di Pirelli Pneumatici inizia nel 1994, con il supercampione olimpico Carl Lewis, prima con una campagna di affissioni stradali e nel 1995 in un filmato televisivo che lo vede impegnato in una folle corsa tra i grattacieli di Manhattan.”
Comment by spery — 8 August 2006 @ 12:36