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4 August 2006

Search Engine Optimization: Strong vs Bold

So che tra voi lettori ci sono diversi che si occupano di search engine optimization. Bene perchè oggi cerchiamo di sfatare una leggenda SEO. Nonostante frequenti il web da diversi anni, una cosa che non ho mai capito è come mai certe leggende metropolitane siano dure a morire. Ancora più oscuro è sapere come queste nascano. Ma ci sono.

Chi si occupa seriamente di search engine optimization, sa benissimo che frequentando più o meno attivamente diversi forum (anche se l’unico tra gli italiani che consiglio vivamente è solo il forum GT che tra l’altro da qualche giorno si è rifatto il look, avete visto?) non è raro incappare in certe false verità.

Il mito che voglio sfatare oggi riguarda l’uso dei tag Strong o Bold, quale è meglio usare dei due nella search engine optimization. Lo spunto l’ho preso da un’affermazione fatta da un SEO (che magari dovrebbe interrogarsi sulle proprie conoscenze e credenze). Il SEO in questione afferma che ai fini dell’ottimizzazione sia meglio usare lo Strong piuttosto che il Bold. Tale affermazione è errata. Semmai è vero il contrario, ossia che se veramente dobbiamo analizzare la preferenza che un motore di ricerca (Google in primis) ha rispetto ai 2 tag, sicuramente il motore di ricerca preferisce il bold allo strong, e non il viceversa.

Si tratta sempre di una preferenza che non ha un peso particolare nel ranking, di conseguenza usare l’uno o l’altro cambia poco o nulla. Quindi non c’è bisogno di allarmarvi, se utilizzate il tag strong, come ad esempio faccio io. Il vostro posizionamento (come il mio del resto) non ne risentirà. ;-)

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E’ corretto che la differenza tra bold e strong è che il primo è meramente grafico, il secondo invece (entriamo in regime di accessibilità) ha una influenza su qualsiasi media (es. lettore vocale che sottolinea la parola)?

Comment by Merlinox — 4 August 2006 @ 12:18

Non capisco cmq perche’ Google et alii dovrebbero fare differenza fra Bold e Strong, visto che il risultato per l’utente e’ lo stesso. Per me sono lo stesso anche trattini e underscore anche se matt cuts e il suo amico jac dicono il contrario. Non sopravvalutiamo i motori please, lo fanno gia’ loro stessi…:=). Io cmq consiglio sempre Bold MAIUSCOLO che aumenta il ctr in maniera impressionante nelle Serp :)

Comment by federico riva — 4 August 2006 @ 12:20

Io invece consiglio di usare questa formula, ovviamente il bold

Chiave

Proprio per essere sicuri e rafforzare la chiave :D

Comment by Giorgio Taverniti — 5 August 2006 @ 06:02

Cavolo, è attivo l’html :D :D

Qualcuno potrebbe guardare il mio post senza guardare il codice html e pensare davvero…….LOL

Comment by Giorgio Taverniti — 5 August 2006 @ 06:03

Il SEO in questione afferma che ai fini dell’ottimizzazione sia meglio usare lo Strong piuttosto che il Bold. Tale affermazione è errata. Semmai è vero il contrario, ossia che se veramente dobbiamo analizzare la preferenza che un motore di ricerca (Google in primis) ha rispetto ai 2 tag, sicuramente il motore di ricerca preferisce il bold allo strong, e non il viceversa.

Jacopo, posso essere sincero?
Questi post proprio non mi piaciono, ovviamente te lo dico con spirito critico positivo. ;)

Affermi di voler smentire un mito ed hai lanciato una pietra pesante.
Avresti dovuto motivarla.

Potresti commentare la tua affermazione?
Sono incuriosito. :)

Simone

Comment by Simone Carletti — 7 August 2006 @ 21:00

Ciao Simone, nessuna pietra pesante. Solo la verità.

Meglio il bold dello strong.

C’è anche un bel video di Matt Cutts al riguardo se non ti fidi:

Vai direttamente al minuto 04:58

http://video.google.com/videoplay?docid=-5179191836301432169

Buona visione, e mi raccomando, diffondi il verbo ;-)

Comment by Jacopo Gonzales — 8 August 2006 @ 10:30

Anche se cutts di solito dice quello che vorrebbe che i wm facessero e non quello che serve per indicizzarsi meglio. Io sono d’accordo con Jac in questo caso, ma chiedere all’oste se il vino e’ buono non e’ mai una cosa saggia (se Google facesse tutto quello che dice di fare, non parlo del magnificus brevectus, beh ci troverremmo di fronte un altro motore. Meglio chiedere agli avventori…

Comment by federico riva — 8 August 2006 @ 11:11

Ciao Jacopo,
ottimo link. :)

Una curiosità… solo io ho avuto l’idea che neanche Matt fosse così convinto della sua risposta?

Aggiungo: Google è un motore di ricerca e considerando che il tuo articolo non era rivolto solo a Google… non sarei così sicuro. ;)

Buona visione, e mi raccomando, diffondi il verbo.

Eh eh, questi 25 secondi non bastano a farmi cambiare idea, per ora. :)
E se anche i motori preferissero il bold… pazienza, io no. ;)

Comment by Simone Carletti — 8 August 2006 @ 22:36

Carletti, cut the crap. Hai sparato a caso sugli strong. Jac ti ha fatto vedere come la pensa google, la mia esperienza e quella di qualche amico che lavora seriamente sul seo mi ha confermato la stessa cosa (vale meno di cutts ma ok, te lo dico uguale). Il bold e’ meglio. Con lo strong non vieni certo penalizzato, ma si tratta di piccolezze che de grao en grao enchem o papo da serp…Detto questo… Quello che piace a te, te lo dico con tutta franchezza, non conta un ca*zo. adesso vai a letto e non continuare ad appestare il blog con la tua lamerschauung.
federico
p.c.
Se stavi nella cesta, tutto questo non succedeva…

Comment by federico riva — 8 August 2006 @ 23:08

Federico, mi spieghi i tuoi toni?

Non comprendo il perché della tua reazione.
Io stavo semplicemente commentando il mio pensiero prendendo spunto dall’occasione di questo post di Jacopo che trovo interessante poiché va contro uno degli aspetti più discussi coinvolgendo lato semantico e lato SEO dell’HTML.

Non stavo assolutamente facendo lamerschauung, e se così fosse
1. me ne scuso
2. chi doveva riprendermi non eri certo tu ma al massimo Jacopo

Comment by Simone Carletti — 8 August 2006 @ 23:25

Il tono era un Fa minore.

Fa’ minore.

Impara l’arte, e mettila da parte.

Jac e io amiamo il web. Non lo sfruttiamo. Per questo siamo bravi.

Ai inteles?

fede

BTW: ho licenza da parte di Jac di usbergarlo alla bisogna.

p.c. Il post di jacopo non era interssante ‘an sich’, era solo provocatorio verso chi fa almost-science per mettersi in bella mostra. Ci sono cose molto più interessanti di cui parlare nell’ambito seo. Se vuoi parlare dei bold e degli strong pero’ devi essere super-ferrato o, riprendendo l’idioma portoghese, vc vai si ferrar…

Boa noite.

Comment by federico riva — 8 August 2006 @ 23:34

Federico, l’educazione non è un optional.
Se non ti piace quello che scrivo non sei obbligato a rispondermi, ancora più che il mio commento non era rivolto a te in prima persona.

Jacopo, avrei voluto continuare la conversazione portandoti alcune case history ed esempi interessanti per chi ha la curiosità di provare, ma il tuo body guard sembra non digerirmi.

Spero ci siano altre occasioni, probabilmente in altri luoghi.

Ciao.

Comment by Simone Carletti — 8 August 2006 @ 23:42

Ciao Simone,

se hai delle case history al riguardo ci interessano. All makes soup per parafrasare Fede.

Comunque stava scherzando, non te la devi prendere, davvero…

Ci tengo a ribadire, onde evitare di far entrare in paranoia qualche new entry o older di questo settore, che se si usa il bold o lo strong cambia davvero poco.

Come sai anche tu, il SEO è fatto di mille piccole accortezze, che insieme concorrono al raggiungimento del risultato.

Comment by Jacopo Gonzales — 9 August 2006 @ 00:02

PS: Mi riferivo volutamente in primis a Google parlando di motori di ricerca, perchè come sai in Italia Yahoo e Msn sono in pochi ad usarli.

In USA sicuramente hanno un numero maggiore di utenti.

Vedi ad es. Federico. Su Yahoo! è primo con la keyword marketing, che genera poco o nulla in termini di traffico.

Negli States le cose sarebbero andate diversamente…

Comment by Jacopo Gonzales — 9 August 2006 @ 00:10

http://www.diodati.org/w3c/html401/cover.html

Ciao a tutti,
credo in verità che il tag da preferire sia dal punto di vista dell’ottimizzazione che delle specifiche w3c
sia lo strong in quanto il bold è un tag non più raccomandato.
Ed a MR G. le w3c piacciono molto.

Comment by Aletur — 9 August 2006 @ 12:24

Carletti scusami sai. Mi scuso anche con me medesimo per avere parlato di strong e bold…Tu non ti meritavi i miei attacchi e io non mi meritavo i miei commenti :)Cmq sapete qual e il vero problema? Che pensiamo tutti che Google sia piu’ intelligente di quello che e’…Sarebbe bello tornare a fare i siti ‘als ob’ google non esistesse. Lo so, non si puo’…ancora per qualche anno.

Comment by federico riva — 9 August 2006 @ 14:20

[...] Strong vs Bold [...]

Pingback by » Tecniche SEO Black Hat: Ottenere Link da siti .gov - Marketing Routes — 22 August 2006 @ 11:51

[...] perché contiene i trattini (hyphen)  “-“ invece che gli underscore “_”. L’URL che verrà fuori da questo post infatti sarà …/Motori-di-ricerca-Web-usability-Distruzione-grafica-Web-sites. Questa è un altro aspetto che vi svelo dei motori di ricerca, come già feci per il falso mito che lo strong è meglio del bold. Anche in questo caso gira un mito sulla rete. Ma memorizzate: gli hyphen sono meglio degli underscore (spero questa volta nessun seo voglia contraddire, altrimenti ho pronto un carico; quando si dice uomo avvisato…). [...]

Pingback by » Motori-di-ricerca-Web-usability-Distruzione-grafica-Web-(sites) - Marketing Routes — 27 August 2006 @ 23:44

Comunque concordo anche io con il bold meglio dello strong per i motori, ma qui si parla davvero di un peso quasi irrilevante. Anzi, diciamo pure, assolutamente peso 0.

:-)

Comment by Simone Luciani — 11 October 2006 @ 17:15

[...] Qualche tempo fa, avevamo pubblicato un post, dedicato al confronto tra strong vs bold, in cui riecheggiava l’ennesimo dei tanti miti SEO. Generalmente poniamo particolare attenzione a quello che diciamo parlando di SEO, in primis per evitare di essere fraintesi, in secundis per cercare nel nostro piccolo di contribuire con alcune ‘certezze’, in un settore in cui molto è opinabile ed incerto. È stato ad esempio così nel caso delle keyword presenti nell’url, dove riportavamo la voce autorevole di Matt Cutts, così come nel caso dello scambio link o ancora sul filtro di Google per il contenuto duplicato passando per gli inbound links. [...]

Pingback by Miti nella search engine optimization — 1 November 2006 @ 13:42

[...] Search Engine Optimization: Strong vs Bold (20 commenti) [...]

Pingback by Numeri — 31 December 2006 @ 13:14

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