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3 August 2006

Guadagnare Online con Adsense: 2 approcci opposti

Guadagnare Online con AdsensePremetto che questo post smaliziato probabilmente demoralizzerà quanti di voi, muniti delle migliori intenzioni del mondo, pensano di guadagnare online con Adsense, o peggio arricchirvi. Vedo dai referrer che moltissimi di voi che leggete Marketing Routes siete blogger. Meglio così perché eviterete tante fatiche inutili sui vostri blog. E per quelli che tra di voi pensano: per me sarà diverso, vi dico subito che no, per voi vale quello che vale per il 99% dei Tutti! Siccome tra queste pagine ci piace dirvi la verità (basata sull’esperienza e non su qualche sogno notturno) e non prendervi in giro, allora cominciamo.

Quello che ho imparato all’inizio (meno male) della mia esperienza lavorativa online è che sul web vige la ‘legge dei grandi numeri’ applicabile a qualunque fattispecie astratta. Il suo significato pieno lo comprenderete, se già non vi ho disincantato, alla fine di questo post. Veniamo ora ad Adsense seppure le stesse considerazioni sono valide per un qualsivoglia programma di contextual advertising o peggio di affiliazione.

Sicuramente Adsense è il programma di contextual advertising più diffuso online, peraltro solo grazie al brand che vi è associato, ma questo ora non rileva. Per chi non è particolarmente attento o esperto, spesso la parola diffusione può essere sinonimo o equivalenza di successo: tutti hanno Adsense, vuol dire che funziona e io sono rimasto l’unico che ancora non lo usa. Non è affatto così.

Adsense come qualunque programma (contextual e non) che in qualche modo genera iscritti e relativi meccanismi piramidali, quando ha successo, nella quasi totalità dei casi funziona solo per chi lo ha pensato, non certo per chi lo sostiene dal basso. Mi spiego meglio. Considerate sempre tre fattori:

  1. Il numero di pagine esistenti nel virtual online, o se volete, solo quelle indicizzate dai motori di ricerca (l’anno scorso Google ne aveva oltre 8 miliardi nel suo indice e Yahoo oltre il doppio, non oso immaginare oggi)
  2. Il traffico generato e generabile dal vostro sito (siete nel 99% dei casi né più né meno di una goccia nel mare, per non dire oceano).
  3. Il vostro progetto di business. La nicchia che avete scelto, posto che se già parliamo di nicchia i Soldi non li farete mai, tranne rarissime eccezioni.

Ora veniamo a 2 casi concreti in cui Adsense genera o può generare revenue interessanti, seppure opposti nelle modalità in questo avviene, una delle quali peraltro in totale violazione delle policy Adsense.

Il primo caso è Weblogs Inc (di proprietà di AOL, a.k.a. uno dei principali player del search). Immagino che tutti lo conosciate. Si tratta di un network di oltre 75 blog scritti in lingua inglese, gestiti da un centinaio di blogger, che genera circa 60 milioni di pagine viste ogni mese, il che fa 720 milioni di pagine viste su scala annuale. Vi domanderete quale revenue uscirà fuori da quei numeri: circa 1 milione di dollari l’anno. Il che considerando il CPM rappresenta un valore penoso, seppure in sé elevato.

Senza voler entrare troppo nello specifico, per non illudere le vostre aspettative ‘imprenditoriali’ vi basti pensare che non vi chiamate AOL e che non avete la visibilità o la semplice possibilità di essere visibili allo stesso livello. .

Passiamo al secondo caso di esempio (che vi riporto come ‘caso di scuola’, non incitandovi certo a seguirlo, in quanto si tratta di una procedura non etica) che giusto ieri leggevo in un forum. La revenue generata in questo caso è notevolmente più bassa del precedente esempio. Nello specifico gli introiti si aggirano intorno ai 10.000 dollari/mese.

Come spiega il membro del forum, per arrivare a tale cifra sembra necessario:

  • Ignorare totalmente la policy Adsense, ed anzi appare evidente come sia necessario violarla per raggiungere o superare la suddetta cifra.
  • Predisporre circa un migliaio di siti web dal contenuto il più inutile possibile, di modo che gli utenti non permangano sul sito, ma piuttosto cliccando sugli annunci Adsense, lascino le pagine del sito in oggetto, consentendo il guadagno del blogger o del webmaster. A tal fine non appare nemmeno necessario curare particolarmente l’aspetto grafico. 
  • Veicolare un elevato traffico sul sito, acquistando circa 10 mila keyword con il più basso bid possibile.
  • Targettizzare i siti su keyword rispetto alle quali sia molto elevato il prezzo pagato dall’advertiser.
  • Effettuare il submit del proprio sito su un elevato numero di directory online, oltre a varie attività di blog spamming.
  • Investire circa 6 mila dollari al mese per rendere efficace il suddetto meccanismo

Infine ecco 10 ragioni per cui non conviene essere un publisher:

  1. You have to build a lot of sites to really make it work.
  2. You have to host those sites in different places, costing more money.
  3. The sites have to be good for nothing.
  4. They have to get a lot of traffic.
  5. You account can be cancelled at any moment.
  6. All your money is coming from one place.
  7. You make .05 cents a click when you could make $1,500 a click.
  8. Some of the companies you will become a publisher for will make corrections at the end of the month and never seem to pay on time.
  9. When Google or any of the major search engines make a big change in the way they rank sites it could put you out of business.
  10. You have to blend the ads into the site and try and trick the visitor into clicking those ads to make money. 

Vi ho presentato due casi opposti per farvi vedere, numeri alla mano, quanto non sia affatto probabile che generiate revenue interessanti tramite l’adesione a certi programmi, siano questi di contextual advertising, siano questi di affiliazione ‘a successo’. Dopotutto, un colpo di dadi non abolirà mai il caso.

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verissimo. non a caso io ho rimosso adsense dal mio blog personale pochi giorni fa ;)

Comment by Stefano Gorgoni — 3 August 2006 @ 16:46

Con Adsense non si campa, non si diventa ricchi, ma almeno le spese dell’hosting me le ripaga, ma solo perchè spendo poco di hosting :-)
Io la vedo così: chi finisce sul mio blog perchè gli interessa se lo legge, chi ci finisce per sbaglio magari lo abbandona tramite un click su adsense e mi incasso qualche centesimo (di dollaro, neanche euro!!!).

Comment by Daniele — 3 August 2006 @ 17:44

WeblogsInc = 60 milioni pagine x mese = 75 blog = 800000 pagine vista la mese = 27000 pagine viste al giorno per blog: non proprio male.

Con numeri del genere suppongo possa essere più produttivo affittare gli spazi agli interessati, o no?

Non mi spiego perchè se un giorno con il mio sito faccio 300 pagine viste, e in ogni pagina ho 3-4 annunci, nelle statistiche mi trovo con 290 impression!!!

Comment by Merlinox — 3 August 2006 @ 17:51

Ciao Jacopo. Tutto vero quello che hai scritto, per questo sto lavorando al progetto di cui ti ho parlato. Un progetto col quale, finalmente, gli editori abbiano quello che gli spetta e si crei un vero mercato pubblicitario online, non come adesso. Non ti pare però un controsenso criticare AdSense proprio mentre lo stai introducendo sul blog ? Ciao, Fil.

Comment by Filippo Ronco — 3 August 2006 @ 18:49

AdSense ha successo (per Google e non per i ‘publisher’) solo perchè non esistono alternative. Con Yahoo non si guadagna di più e Msn ha dei ritmi di sviluppo di AdCenter paragonabili a una superstrada calabrese (con amore per la calabria e un po’ di meno per William Gate$ the third…). Siti come TradeDoubler offrono prevalentemente programmi ppa, fanno una selezione dei partner discutibile e hanno troppi problemi di ritardi nei pagamenti (i webmaster preferiscono essere pagati meno ma puntualmente e pay per click e non ppa).

Se AdSense non fosse di Google (fa sorridere come affermazione ma ha un senso…) sarebbe considerato un programma mediocre. Google gode di un circolo vizioso per sè e pernicioso per i clienti e per gli affiliati. Ovverosia: i clienti usano google perchè Google LO USANO TUTTI e quindi pensano che anche il servizio di advertising sia ‘grosso’. I webmaster (per usare questo termine ormai un po’ naif) sanno che Google ha tanti clienti (il che è verissimo) e che questi clienti spendono tanto (il che è verissimo) e quindi inseriscono gli AdSense senza nemmeno prendere in considerzione altre ipotesi (il che è sbagliatissimo). Semplicemente, Google è primus inter pares o, direi da un punto di vista di efficienza e trasparenza, primus inter paria.

p.s. Sottolineo il fatto che quando non c’è trasparenza nel ppc è come se si trattasse di un ppa. Anzi peggio. In google AdSense non c’è alcuna trasparenza sulle keyword che hanno generato i click, sul bid di ciascun click etc, oltre al fatto quantomeno singolare che le statistiche delle impression di AdSense non coincidono con quelle delo stesso Google AnaLytics. Io sono comunque favorevole ad inserire gli AdSense sul proprio sito, non perchè ci si cavi un ragno, ma perchè aiuta nell’indicizzazione…:), vero motivo per cui la maggior parte dei webmaster non google addicted (mentalmente) lo inseriscono sulle pagine dei propri siti.

Comment by guiguox — 3 August 2006 @ 19:04

Filippo, conosci abbastanza bene Jac per sapere che di certo non pensava di fare i soldi con AdSense (Jac so che posso parlare in tua vece). D’altronde per parlare di un prodotto, bisogna prima provarlo e Jac lo ha provato e testato personalmente che la redditività relativa di AdSense è penosa. Penosa rispetto a cosa? Rispetto ai CPM di qualsiasi agenzia, rispetto ai costi che hanno i clienti di AdWord, etc. POST hoc, ergo propter hoc, come direbbero i latini (anche se il senso originale del motto è un po’ OT), o – come direbbe Jac – i cavalli si vedono all’arrivo, o alla partenza, che in questo caso fa lo stesso.

Qualcuno sa quale è la percentuale di guadagno su ogni singolo click? :)

P.C. I click sul cieloblu e la dolcevita non vengono pagati così come non viene data alcuna commissione se un utente diventa cliente di adwords attraverso un click through dei miei adsense o se un utente diventa ‘publisher’ di adsense con lo stesso meccanismo. Makes no sense, but makes AdSense…:)

P.P.C. Consiglio cmq a Jac di lasciarli su. Google lo indicizzerà e rankerà meglio. Google AdSense…Perchè guadagnare di più?

Comment by guiguox — 3 August 2006 @ 19:32

Allora, sembrerà pazzia ai più, ma mi accingo ad inaugurare una concessionaria settoriale che venderà a 6,5 euro CPM e minimo 0,50 euro a clic.
Prima che chiunque possa iniziare a fare commenti, vorrei che rifletteste su un dato : un’azienda grande investe circa 3 – 4 miliardi all’anno in pubblicità – comunicazione. Fargliene spendere 100.000 sulla rete non è difficile, basta solo fargli capire il perché e ce ne sono mille di perché. Tutti sensati.
Cerchiamo di imparare, da publisher, a valorizzare il nostro lavoro. Diamo l’avvio alla creazione di un mercato con prezzi che non siano ridicoli. Le concessionarie non potranno che prenderne atto.
Io, da publisher, mi accingo a mettere su una concessionaria che tenga presenti, prima dei clienti, gli editori del network. Ripeto, chiamatemi pazzo. Ma tentare non nuoce no ?

Comment by Filippo Ronco — 4 August 2006 @ 23:27

Invidio il tuo ottimismo, ma condivido la tua ‘mossa’. Lamentarsi e basta non va (sempre) bene. Se la concessionaria e’ targeted su un certo settore, sono abbastanza ottimista anche io. Sappi cmq che – secondo la mia esperienza – gia’ adesso le concessionarie vendono a piu’ di quelle cifre da te indicate. Il problema e’ che all’editore ‘girano’ una percentale farlocca…perche’ alla fine l’idea che si ha e’ che gli editori, non avendo alternative, si accontentano di un ricavo da ’sussistenza’ (dei server…).

Comment by federico riva — 5 August 2006 @ 07:14

Sai che anch’io Filippo condivido la tua strategia.

Specie perchè targeted e specie perchè sei in gamba.

Spero inoltre che deciderai di rendere di pubblico dominio (a differenza del Genius Plex) quale percentuale viene riversata al publisher.

Peccato che non abbia un blog sul vino, altrimenti ti avrei testato senz’altro. ;-)

Comunque appena il network è pronto, fai un fischio e ne riparliamo tra le pagine di Marketing Routes.

Comment by Jacopo Gonzales — 5 August 2006 @ 11:53

Ciao Alessio, grazie di aver esposto la tua esperienza personale.

Il mio punto di vista da webmarketer è ovviamente diverso. Strategicamente non posso consigliare a nessuno di accontentarsi, ma devo piuttosto essere in grado di trovare la strategia migliore e studiata ad hoc.

Per quanto riguarda molte aziende italiane (all’estero le cose vanno diversamente) che sono restie ad approcciare il web nel modo corretto, beh questo purtroppo è vero.

Il web è pieno di strumenti da utilizzare per essere visibili. Bisogna solo essere in grado di capire e sapere quali sono, quali usare, quando usarli. Il banner può andar bene in certi casi, ma in altri non serve a nulla. Il pay per click altrettanto. Lo stesso dicasi di tantissime altre soluzioni di search marketing.

Di alcune di queste accennai precedentemente in un post. Solo che finchè si ha la percezione che gli strumenti siano 2 o 3, grandi passi in avanti non se ne faranno.

Comment by Jacopo Gonzales — 5 August 2006 @ 12:12

[...] Un’altra delle cose che imparai anni fa, agli albori della mia esperienza lavorativa online (ma a quanto pare non tutti lo sanno) è che il navigatore deve SEMPRE fare il minor numero possibile di click per raggiungere ciò a cui è interessato. Non importa di cosa tratti il vostro sito. Che sia d’informazione, di e-commerce, o il sito di un premio come in questo caso, tale regola va sempre rispettata. [...]

Pingback by » Premio WWW Sole 24 Ore 2006 - Marketing Routes — 7 August 2006 @ 11:27

[...] Soprattutto poi non fa guadagnare, se non la  Dela-no-tax-area con vista sui monti della west coast (o cost come direbbe qualcuno). L’unico modo di guadagnare davvero è infrangere le regole. Per chi vuole approfondire un po’ al riguardo, ne abbiamo parlato nel post dedicato a come guadagnare con adsense (ma io non vi incito a farlo). [...]

Pingback by » Motori-di-ricerca-Web-usability-Distruzione-grafica-Web-(sites) - Marketing Routes — 27 August 2006 @ 23:44

[...] Guadagnare online [...]

Pingback by Agenti immobiliari telematici — 9 September 2006 @ 23:54

Diciamolo pure, fatta salva l’imprevedibile genialata che misteriosamente frutta moltissimo (vedi la million dollar home page ecc.), il singolo in rete non può guadagnare. Detto questo due annunci adwords li ho messi anche sul mio sito ed effettivamente lo hanno fatto comparire sui motori di ricerca (mai successo prima). Ma secondo voi, sui motori di ricerca ora ci resta anche se tolgo le adwords ?

Comment by Michele Alzetta — 10 September 2006 @ 23:29

[...] Guadagnare online con Adsense [...]

Pingback by Adsense e User Behavior — 12 September 2006 @ 16:27

Scusami, ho letto il tuo articolo. Spero non te la prenderai se ti dico che hai molto da imparare prima di insegnare.

Con 2000 visitatori al mese sul sito e 6000 pageviews mensili, con un pò di conoscenza e un pò di strategia si fanno 1500/2000$ al mese. Non sono ipotesi. Il problema è saperlo fare.

Saluti

Comment by Mr. Everett — 19 October 2006 @ 20:44

Perdonami Mr. Everett ma non comprendo come fai esattamente a guadagnare 2000$ al mese con 2000 visite al mese…. e cioè ogni singola visita produce circa 1$ ed hai un CTR del 100%….

Appoggio al 100% l’idea di Filippo, in quanto sostengo che Adsense ed i programmi di affiliazione “svalutino” il valore economico di moltissimi lavori presenti in rete.
Questo, secondo il mio modesto parere, è causato dal “lavoro solitario” di molti webmaster…. il creatore del sito difficilmente avrà il tempo e le competenze anche per “vendere” il valore del proprio lavoro e si affiderà dunque alle affiliazioni.

Creando una impresa (e quindi un team) capace di realizzare lavori di qualità ed allo stesso tempo promuoverli e venderli sul mercato probabilmente si potrebbe fare a meno degli intermediari….

Comment by Alexs2k — 24 November 2006 @ 17:48

Salve a tutti ,
ma secondo voi e’davvero possibile guadagnare on line dai 1000 ai 2000 euro al mese?

Comment by Lello — 8 December 2006 @ 16:01

@ Lello

Si e’ possibile. Conosco diversi siti che fanno molto di piu’ di quelle cifre. ;)

Comment by Jacopo Gonzales — 8 December 2006 @ 17:45

@Alexs2k

“Perdonami Mr. Everett ma non comprendo come fai esattamente a guadagnare 2000$ al mese con 2000 visite al mese…. e cioè ogni singola visita produce circa 1$ ed hai un CTR del 100%….”

E’ possibile. Senza imbrogliare e rispettando le regole.
La domanda è un’altra; chi è disposto a lavorare sodo tutti i giorni, magari per un anno intero, un anno e mezzo, creando contenuti quasi tutti i giorni, ricercando, aggiornandosi, utilizzando gli strumenti giusti, con l’ossessione di poter fallire, giorno dopo giorno.

Quanti sono? Diciamo l’1%? Bene, gli altri sono il 99% a cui ti riferisci nell’articolo. Content is King. E’ tutto qui…

Comment by Mr. Everett — 25 January 2007 @ 00:12

quindi i 2000$ al mese con 2000 visite era solo un esempio? sul resto siamo d’accordo :)

Comment by Alexs2k — 25 January 2007 @ 11:27

Ciao!
Io ho appena messo AdSense sul mio blog.
Ma supponendo che io possa anche accontentarmi di pochi soldi… anche 100 Dollari ogni 3 mesi, giusto per non lasciare il sito infruttuoso e magari ripagarmi lo spazio Web, questi soldi arrivano o non arrivano?
Voglio dire… senza troppe pretese e con la consapevolezza di guadagnare poco se non pochissimo… qualcosa si guadagna o è tutta una presa in giro?
Grazie!

Comment by Elz — 2 March 2007 @ 19:05

Simpatici. Grazie per avermi totalmente ignorata eh.

Comment by Elz — 16 March 2007 @ 21:06

Ciao Elz

scusa per il ritardo. :)

Beh guadagnare si guadagna. Ovviamente dipende dal traffico che riceve il tuo sito o blog e da quanto bene riesci a inserire gli annunci, in che posizione all’interno della pagina etc…

Ovvio che non ci diventi ricca. :)

Comment by Jacopo Gonzales — 17 March 2007 @ 00:18

Ciao!
Ah credevo di esser stata abbandonata.
Sì immagino, volevo solo sapere se, una volta raggiunta la cifra dell’assegno (anche dopo 3 mesi o 1 anno, dipende appunto dal traffico e dai click) i soldi li mandano veramente. Tutto qui.
Grazie

Comment by Elz — 17 March 2007 @ 12:09

Ciao a tutti,

ho apppena incassato l’assegno di google per i guadagni con adsense quindi, e rispondo a chi chiedeva se i soldi arrivavano veramente, si, l’assegno arriva, non molto ma arriva..

Ciao

Comment by nonsolobrasile.com — 22 March 2007 @ 14:56

io ho un sito con 10.000 visitatori al giorno e adsense….. penoso….. guadagno 2000 euro si.. ma all’anno… Per creare un sito dove poter avere guadagni veri è necessario costruire applicazioni web dove i navigatori lavorano per il webmaster, non ci sono altre soluzioni. Buoni esempi sono forum, community od altro, tutto il resto è solo hobby.
ciao

Comment by simo — 27 March 2007 @ 00:22

Scusa sai ma… parli di 2000 euro all’anno come fosse merda… Io non li butterei mica via, sono sempre 2000 euro in più all’anno (euivalenti a circa 2 stipendi in più). Certo se vuoi mantenerti non facendo niente… allora capisco che sia una delusione per te, ma per quanto mi riguarda, piuttosto che lasciare il mio sito infruttuoso, persino 500 euro all’anno vanno bene.

Comment by Elz — 27 March 2007 @ 18:24

Scusate, chi di voi può indicare il sito e la cifra media guadagnata mensilmente?
Vorrei aprire un sito ma vorrei farmi un’idea.

A me 100 euro al mese sarebbero una bella soddisfazione per ora!

Ciao
Tommaso

Comment by Tommy78 — 8 April 2007 @ 21:47

Io in 1 mese ho guadagnato 20 dollari, eheheheh, e comunque non ti mandano l’assegno finchè non ne guadagni 100.
A me sinceramente va bene guadagnare anche poco, sempre meglio di niente, in fondo sono sempre soldi fatti senza alcuna fatica.

Comment by Elz — 8 April 2007 @ 22:24

PUoi indicarmi il sito?

Comment by Tommy78 — 9 April 2007 @ 09:16

http://www.elsablog.it

faccio circa 1.000 visitatori al mese.
Non è un sito che punta a chissà cosa, è un blog, niente di particolarmente fruttuoso, ma come ti dicevo, meglio poco che niente. E’ un po’ come investire i soldi in BOT e avere un piccolo guadagno sugli interessi a fine anno, oppure non investirli e lasciarli in banca a far niente.
Lo so che non diventerò ricca con AdSense, ma se anche dovessero arrivarmi 100 dollari in un anno, sarebbero sempre 100 dollari guadagnati così, senza far niente, solo perchè ho un sito on line. Alla fine mi ci ripagherei largamente le spese del blog.

Comment by Elz — 9 April 2007 @ 10:32

Se non si ha un gran flusso di utenti verso un proprio sito, usare semplicemente adsense è inutile.

Una soluzione che sembra stia funzionando è quella di sfruttare un flusso già esistente! Parlo di dada, parlo di friend$. Milioni di utenti che navigano su dada visualizzano foto/video/blog creati da voi…

Ho già creato un miniblog dove spiego quello che sto facendo con friend$ e quanto sto guadagnando..

Comment by airflux — 16 April 2007 @ 01:00

Guadagnare con adsense è difficile, è vero, ma non impossibile. Di sicuro non si diventa ricchi, certo, e non può sostituire un vero lavoro.
E’ comunque piacevole portare avanti un progetto e, dopo un pò di lavoro, vedere che è possibile avere quei 2-300 dollari extra al mese con cui ci si può sfiziare in vario modo.Io comunque per questo risultato porto avanti 5 blog e un mini portale.
Uno dei miei blog è http://www.guadagnare-online.info

Comment by andy2000 — 2 May 2007 @ 09:29

Bravo, concordo :-)
ciao!

Comment by Elz — 2 May 2007 @ 09:51

Si alla fine, se ci siresce è posibile guadagnare in modo di copreire “almeno” le spese di hosting e magari ci paghi l’adsl :)

Ebbi un idea un po di tempo fa, organizzare un ciclo di clicker…
Mi spiego meglio, 5-10 blog, siti che oltre a farsi pubblicità a vicenda ogniuno visitava gli altri con 1 o 2 click a giorno.
Ovviamente tutto facoltativo, ma credo che sia possibile anche perchè non lo vedo molto impegnativo.
saluti :)

Comment by Vincenzo — 6 May 2007 @ 00:26

Smettetela di usare tutti ’sti termini inglesi. E imparate a scrivere un po’ meglio in italiano. Pecoroni!

Comment by Pulditi — 24 May 2007 @ 11:47

Posto che qui tutti hanno capito tranne te, direi che:

1) qui nessuno è un pecorone;

2) ’sti non è italiano e nemmeno dialettale (in dialetto, trattandosi di aferesi, non si usa l’apostrofo);

3) Siamo nel 2007 e se non sai l’inglese, mi sa che l’unico pecorone rimasto sei proprio tu. ;)

4) L’italiano lo parliamo alla perfezione. Tu non te la cavi nemmeno col dialetto.

A rileggerci. ;)

Comment by Jacopo Gonzales — 24 May 2007 @ 11:57

Io sono redattrice, quindi direi che scrivere so scrivere. Poi nessuno è un genio, ma mi pare che il tuo intervento sia proprio fuori luogo. A me sembra che tutti si siano espressi correttamente e chiaramente.

Comment by Elz — 24 May 2007 @ 16:54

Elz e’ vero, tu sai scrivere, jac sa scrivere, io so scrivere, ma ti ricordo il caso Anfajello e la loro girandola di accenti…

Comment by occhiotorto — 24 May 2007 @ 19:57

Odio quando si finisce a litigare e ad andare fuori tema!
Spero che questo sia l’ultimo post fuori tema

Comment by tom — 25 May 2007 @ 10:05

salve, io ho messo adsense sul mio sito, ho dai 70 ai 120 utenti unici al giorno i quali guardano circa 10 pagine mediamente, su tutte le pagine ho adsense.
Dopo 1 mese, dico 1 mese e circa 4000 visite uniche ho guadagnato ben 0,3 euro.
il settore e’ quello dei videogiochi, gli annunci sono perfettamente in tema ed il sito e’ multilingua.

Non dico altro

Comment by cippetto — 26 May 2007 @ 20:11

@ cippetto

posto che al guadagno tramite adsense concorrono diversi fattori, tra cui il topic principale trattato (ci sono settori ad es. dove non conviene proprio inserirlo), l’integrazione degli stessi, la posizione ed il formato, il problema di base sembra essere il traffico. 70 o 120 unici al giorno sono nulla. Per vedere delle entrate decenti, diciamo che il tuo traffico dovresti farlo aumentare di almeno 20 o 30 volte rispetto a quello che transita ad oggi per le tue pagine.

Comment by Jacopo Gonzales — 26 May 2007 @ 20:23

Esiste la possibilità di vedere con adsense quanti sono i visitatori unici al giorno e quante pagine visitano in media?

Comment by Tommy78 — 27 May 2007 @ 02:12

@Tommy78

Con Google Analytics

Comment by Vincenzo — 27 May 2007 @ 20:46

Ringrazio tutti i partecipanti di questo blog.
I commenti vostri sono sinceri, ed aiutano a chiarire questa tematica. Riguardo a me ed il mio lavoro di webmaster,
faccio siti che non superano le 2000 visite al mese,
inserire ad-senze vorrebbe dire intaccare – peggiorando la grafica del sito,
per dei guadagni molto scarzi.
sto ancora valutando se farlo.

Comment by firak — 22 June 2007 @ 15:39

Ciao ragazzi,
chi vuole dedicarsi ad Adsense, chi vuol provare a guadagnare qualche soldino non si lasci scoraggiare da chi dice che è tempo perso.
Le uniche cose che dovete mettervi in testa prima di partire sono:
1) non si diventa ricchi.
2) A meno che non sappiate bene almeno un linguaggio di scripting lato server (asp-php) dovete battere molti tasti e scrivere molti contenuti…perche’ piu’ pagine + soldi.
3) Non arrabbiatevi quando le impression che vi da il vostro contatore visite sono differenti da quelle che vi da adsense…è così e non ci si puo’ fare nulla.

ciao

Comment by Massimo — 25 May 2008 @ 22:40

Si guadagna lasciate stare i commenti da perdenti , basta avere pagine indicizzate e contenuti reali scarsi per far clikkare gli annunci di adsense , 6000 pagine viste di un sito di cui 2000 saranno annunci scaduti magari…..dove credete che clikkeranno i visitatori , cmq io lo sto facendo e funziona ragazzi!!!!

Comment by max — 6 June 2008 @ 14:59

scusate ma con adsense ci sono anche spese o si “guadagna”(x modo di dire) solamente?
rispondete per favore

Comment by daniele — 7 November 2008 @ 16:51

Seppur il post è un po’ datato, voglio portare la mia esperienza.
Guadagnare con un blog non è impossibile se chiariamo il concetto di “guadagnare”.
Se faccio una cosa per passione (come bloggare) ed ho già un lavoro, anche 100€ / mese provenienti da Adsense sono un “in più” che di sicuro non dispiace a nessuno.

Tyldor

Comment by Mutui e finanziamenti blog — 16 February 2010 @ 13:57

bah, io sto facendo revenue sharing su diggita e sitiamo.com , quest’ultimo se non altro ti fa anche promuovere il tuo sito, visto che puoi soltanto inserire siti e avere il 50% dei banner. non si guadagna ma almeno ci si fa pubblicità.

Comment by bunti — 11 April 2011 @ 20:29

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