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1 August 2006

Guadagnare con Adsense


Prima di parlare di come guadagnare con Adsense, cominciamo con lo scoprire un po’ di acqua calda. In generale guadagnare online può davvero essere un problema annoso per la stragrande maggioranza del popolo di internet. Spesso anche frustrante, dal momento che la maggior parte dei webmaster o blogger per la rete falliscono nel raggiungimento dell’obiettivo. Le variabili che concorrono all’insuccesso sono davvero tante ed è difficile realizzare una casistica che le comprenda tutte.

Per chi ad esempio non volesse usare Adsense esistono diverse alternative (non credevate eh?). Tempo fa scrissi un post dove facevo riferimento a 39 alternative ad Adsense cui potete dare uno sguardo nel caso cercaste qualcosa di diverso rispetto al classico contextual advertising di Google. Tornando ad Adsense uno dei maggiori problemi è ricoprire il topic che meglio performi e converta i vostri sforzi editoriali in click.

In parole povere, se volete che i vostri annunci siano cliccati e quindi guadagnare con Adsense, dovete essere certi che il vostro sito, blog, o portale tratti di certi argomenti e non altri. Qui trovate un elenco esemplificativo degli argomenti da non trattare per guadagnare con Adsense dal momento che non tutti i topic convertono e producono revenue allo stesso modo. Il grosso problema per guadagnare il massimo con Adsense è individuare una nicchia, la giusta nicchia che vi consenta da un lato di proporre contenuti rilevanti (che giudicherete voi stessi in base al grado di competenza che avete su un dato argomento) e dall’altro di vedere pubblicati annunci che contengano le keyword con il più alto bid. 

Ovviamente non vi sto dicendo di creare siti inutili e privi di content al solo scopo di ‘truccare la partita’, ma ormai penso sia noto anche ai muri che più un advertiser paga una determinata keyword, più alta sarà la vostra revenue in caso di click.
Essendo Adsense un sistema lessicale (e non ‘semantico’ come Google Adsense for Domains) dovrete essere certi che sia consistente una certa presenza di keyword all’interno delle vostre pagine, in modo tale da agevolare il sistema ad individuarle. Ora vi domanderete quali sono queste keyword Adsense che pagano di più. Bene, lo scorso Giugno venne stilata una lista che trovate qui. ’è anche un’altra lista di keyword Adsense risalente allo scorso Marzo che trovate qui.

Veniamo all’inserimento e integrazione di Adsense nelle pagine del vostro sito. Non esiste una regola particolare di inserimento degli annunci dal momento che le strutture dei siti sono completamente diverse l’una dall’altra. Comunque parafrasando Google, alcune posizioni risultano senza meno più efficaci di altre come mostrato da questa mappa termica che illustra i posizionamenti ideali servendosi del layout di una pagina campione.

Mappa termica Adsense

I colori passano dall’arancione scuro (miglior rendimento) al giallo chiaro (rendimento scarso). Pur avendo le stesse caratteristiche, i posizionamenti degli annunci immediatamente visibili tendono ad avere un rendimento migliore rispetto a quelli non immediatamente visibili. Gli annunci che si trovano vicino a strumenti di contenuto e di navigazione di solito hanno un buon rendimento poiché l’attenzione degli utenti si concentra su quelle aree della pagina.

Per studiare il posizionamento degli Adsense comunque vi consiglio di farvi prima una bella navigata tra i siti più noti che lo utilizzano. Per ora il mio premio virtuale della migliore integrazione vista fino ad oggi va a questa pagina:

Adsense

Ora non vi rimane che generare traffico  e aumentare le visite, elementi questi indispensabili per poter pensare di guadagnare con Adsense o con qualunque altro programma.

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Ciao,
se può interessare, ho pubblicato anche io una piccola guida sul posizionamento dei banner qualche giorno fa:
http://tagliaerbe.blogspot.com/2006/07/guida-al-posizionamento-dei-banner.html ;-)

Comment by Tagliaerbe — 3 August 2006 @ 11:43

[...] Premetto che questo post smaliziato probabilmente demoralizzerà quanti di voi, muniti delle migliori intenzioni del mondo, pensano di guadagnare online con Adsense, o peggio arricchirvi. Vedo dai referrer che moltissimi di voi che leggete Marketing Routes siete blogger. Meglio così perché eviterete tante fatiche inutili sui vostri blog. E per quelli che tra di voi pensano: per me sarà diverso, vi dico subito che no, per voi vale quello che vale per il 99% dei Tutti! Siccome tra queste pagine ci piace dirvi la verità (basata sull’esperienza e non su qualche sogno notturno) e non prendervi in giro, allora cominciamo. [...]

Pingback by » Guadagnare Online con Adsense: 2 approcci opposti - Marketing Routes — 3 August 2006 @ 16:40

si, la pagina che mostri è davvero uno dei migliori esempi di integrezione di adsense che abbia visto!

Comment by ELMANCO / Stefano Ricci — 4 August 2006 @ 11:12

[...] Non è la prima volta che parliamo di Adsense, ma questa volta la chiave di volta è data dallo user behavior, o per dirla in termini nostrani, il comportamento dell’utente. Ciò che spesso è evidenziato di Adsense è la parzialissima conoscenza di dati certi di cui il publisher viene messo a conoscenza. Ecco perchè ci si muove spesso con elementi che sono calcolabil con l’esperienza diretta di chi lo usa, ed incrociando i dati, opinioni o anche semplici impressioni di altri publisher che hanno aderito a tale sistema di advertising online per guadagnare, in modo da raggiungere un quadro generale sufficientemente attendibile.  [...]

Pingback by Adsense e User Behavior — 12 September 2006 @ 16:26

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