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26 July 2006

Google: La strategia del Trial & Failure

Sergey BrinVorrei prima di tutto sottolineare una cosa. Io uso Google (per la ricerca e per le email) e quando si usa tanto qualcosa, o ogni giorno, non si può non amarla un po’, anche se è una 127 dell’84.

Ora, nè io nè Jac(opo) abbiamo mai detto che Google è una società che va male (solo un demente lo direbbe e noi – ahinoi – non lo siamo) nè abbiamo detto che TUTTI i prodotti sono un flop.
 
Spiego meglio: ‘quasi’ tutti i prodotti sono un flop (nel senso che sono usati da meno del 10% degli utenti internet) e TUTTI lo sono relativamente alle potenzialità e ai ‘doveri’ che Google ha di essere leader in tutto (doveri che ha anche Microsoft per esempio…). Vorrei anche ricordare, a non so chi che ha scritto, che gli annunci testuali non sono stati inventati nè da Google nè da Overture, ma dal mercato dagli adult marketers (yessir… i siti p*rno) che – non avendo fu**ing degree o altre caratteristiche necessarie per entrare nel team di Google, hanno inventato alcune cosette tipo: i pop up, il pay per click (yessir), i programmi di affiliazione e altre cose carucce che forse non avrebbero mai visto la luce se tutti fossero creativi come a GoogleLabs.

Aggiungo un piccolo ‘carico’: Google ha una duplice strategia: lanciare prodotti scadenti, ammantati di ‘betacità’ quando questi sono delle web commodities (per esempio: dal GTALK al Google Checkout che  – oltre a essere frutto della mente di un copywriter ignorante che non sa che esiste un programma di pagamento, di successo, che si chiama 2checkout, è uno strumento che parte svantaggiato rispetto a tutti i player) oppure NON lanciare servizi, prodotti o ‘release’ che non sono nemmeno ‘da pensare’ e non sono affatto difficili da realizzare.

Uno dei grandi problemi di Google è che cerca di realizzare prodotti che non siano di ricerca ‘pura’, ma che siano correlati alla ricerca (e soprattutto agli adwords e questo not to be not evil but to be richer, come è giusto che sia) e da qui nascono le stats di Google Analytics (che fanno schifo), Gmail che pensa di fare bene a inserire dei Contestual ADV in un posto che è ‘più’ intimo del nostro bagno (la nostra email), di lanciare un servizio di pagamento online che è fatto NON per poter pagare online, ma per agevolare chi compra adwords (e, ripeto, sarà un flop totale per i micropagamenti).

Nel prossimo post inserirò qualche ideuzza di facile realizzazione e di sicuro successo, e che non necessitano la strategia del trial & failure della Max Mayer.

Finisco con una affermazione che Tutti condivederete: mettiamo che voi abbiate una società che produce automobili e il vostro product manager vi dica. “Facciamo così: lanciamo una decina di modelli e vediamo come vanno. Poi teniamo quelli che vanno bene.”, gli dareste (o LE dareste) un calcio in c**o perchè questo è un modo idiota di procedere, come è altrettanto idiota uscire con delle realease ‘mutilate’ (come Gtalk, Le Mappe) o che funzionano solo in U.S.A. (d’altronde l’Europa è solo un po’ più grande degli U.S.A. come mercato…) o solo in alcune città degli U.s.a. (ricordo un simpatico servizio di web-radiotaxi a uso dei cittadini Newyorkesi).

Tutti possono sbagliare, ma non è accettabile che lo Czar del Product Management di Google sia una giovinotta che oltre a pensare di avere scoperto una strategia vincente, dichiara bellamente alla stampa che questa è una STRATEGIA (d’altronde le due cose vanno di pari passo…) invece di essere una ‘tattica’ (strategia è troppo) aberrante e FIAT Style (facciamo la Duna, la Marea e la Multipla e vediamo come vanno…:-)).

Ricordo inoltro alla Mini Mynor che lanciare un prodotto in prodotto in beta è una cosa (Skype beta funzionava benissimo), lanciarlo senza tutte le features che hanno i concorrenti è un’altra… Nel secondo caso è MATEMATICO che il prodotto sarà provato (perchè tutti lo provano, essendo Google branded) e poi abbandonato (perchè il web è sempre stato e sempre sarà 1 click apart).

Per recuperare poi quell’utente deluso, ci vorrà il settuplo (stando ai gooroo del gringo Marketing) degli sforzi.

Ora, che strategia sarebbe questa?

D’altronde Google è PIR (Primum Inter Pares) con società come Microsoft, fondata da uno che, prima ha detto che THE Internet non sarebbe contata nulla, poi ha detto che i motori di ricerca erano un ‘nicchia’ del web e che non valeva la pena di dedicarci tempo. Uno che ci lascerà (strategicamente parlando…) solo fra un paio di anni, quando si dedicherà a sfamare i bambini del world 3.0 e che non avranno mai un PC.

Ma Gates, Ballmer e la Mayer, last (name) but not least, hanno qualcosa in comune…?

Dimenticavo: tempo fa non ricordo chi dei Ggooro disse che non avrebbero fatto una G’bay perchè i ragazzi di E-bay stavano facendo un ottimo lavoro. Ecco, questa è un pensiero intelligente. Dateci dentro con gli algoritmi di modo che il motore riesca a distinguere se Cavalli è un animale, un’unià di misura o uno stilista ? e lasciate stare le immagini via satellite, la pubblicità via radio e gli AdSense su Vogue. Non fa per voi e …a dire il vero, nemmeno per noi ;-)  

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Ciao,
complimenti bellissimo articolo che condivido pienamente.(anche se vi siete dimenticati di nominare Froogle:)

Continuate così!.

Ciao

Comment by Dave — 26 July 2006 @ 12:38

Vorrei anche ricordare, a non so chi che ha scritto, che gli annunci testuali non sono stati inventati nè da Google nè da Overture, ma dal mercato dagli adult marketers (yessir… i siti porno) che – non avendo fu**ing degree o altre caratteristiche necessarie per entrare nel team di Google, hanno inventato alcune cosette tipo: i pop up, il pay per click (yessir), i programmi di affiliazione e altre cose carucce che forse non avrebbero mai visto la luce se tutti fossero creativi come a GoogleLabs.

OK, non sarà stato Google a inventare gli annunci (con)testuali, ma senza nulla togliere agli innovatori dell’industria p***o, sicuramente è stato Google a diffonderli su scala globale con un programma di search advertising integrato. Scusate se è poco. A tal proposito vorrei ricordare che prima dell’avvento di AdWords (ottobre 2000) la pubblicità sui motori di ricerca consisteva essenzialmente in banner run-of-site e paid placement sulle SERP, à la Overture vecchio stile. Per questo motivo, non trovo esagerato affermare che il contextual advertising sia stato scoperto/inventato da Google. Scusate se è poco, e scusate se mi ripeto.

Per il resto, chi vivrà vedrà. Checkout è appena partito, e solo il tempo ci dirà se si rivelerà un “flop” o un successone. Mi sembra comunque prematuro bollare fin d’ora come fallimentare la strategia di sviluppo e lancio di nuovi prodotti di Google.

Comment by Everfluxx — 26 July 2006 @ 15:16

Google è ancora “troppo avanti”

Comment by MASO — 26 July 2006 @ 15:46

@dave, tks per i complimenti.

@everfluxx. Ti spiego la non genialita’, non innovazione e inefficienza degli AdWords di Google. Dunque, Google era in faase di grande crescita (bel 2000); L’unica sua entrata era data dai portali che lo usavano come search. L’idea di non fare Evil era stata gia’ sostituita da quella di fare Cash (cosa che condivido, ovviamente); Google sapeva che il successo che aveva ottenuto sino ad allora era dovuto alla qualita’ dei risultati di ricerca (al tempo i migliori in assoluto visto che i player erano Lycos e AV…:)). Quindi pensarono: come facciamo a fare i soldi? Facciamo come Overture (da cui hanno ‘comprato’ il ’silenzio’ sul patent del pay per click), solo che mettiamo gli sponsor a destra con dei quadratini di colori orrendi di modo che chi capisce di internet capisca che non sono risultati organici, mentre chi non capisce li clicca. Rispetto alla innovazione di Overture, quella degli AdWords non ha diritto nemmeno di essere chiamata tale.

Gli AdWords inoltre hanno un sistema di gestione orrendo (chi dice il contrario non ha mai utilizzato quelli dei concorrenti o e’ in malafede), ha dei sistemi di ‘non fatturazione’ assurdi (nonostante abbia sedi in tutto il mondo :) ) e ha dei sistemi di controllo della qualita’ inesistenti, oltre al piccolo dettaglio delle frodi dei clicks (a big mess) e a quello della totale mancanza di trasparenza nel bidding. Chi sta secondo non sa quanto paga il primo e quanto paga il terzo. I sistemi di previsione dei clicks sono degni di barzellette, e i report sono orrendi. Quindi scusa tu, ma non e’ poco, anzi e’ molto. A cio’ si aggiunga che Google ha sempre tentennato non solo sugli AdWords, ma anche sugli AdSense: Prima ha detto che avrebbe inserito le grafiche, poi lo ha fatto (ma solo sugli adsense), poi ha detto che avrebbe venduto a impression e che anche gli affiliati di AdSense (dove la trasparenza e’ tale e quale a quella dei clienti di AdWords)a vrebbero tratto vantaggio da questa cosa (quindi immagino svantaggio dei clienti…) e invece poco tempo fa hanno dichiarato che forse venderanno a lead, secondo la strategia di ‘mental confusion’ della Mayer. Parlare poi di Contextual Advertising mi fa ridere.

Su 10 AdWords di query complesse, gli adwords attinenti sono meno della meta’ (quindi adv not so contextual, diciamo textual…)e quando le query sono semplici e popolari troviamo dei siti ‘civetta’ che propongono ‘the best 8 sites’ che ovviamente hanno gli AdSense di Google :) . Google fa dichiarazioni di cose che non fa (tipo la possibilita’ di scegliere siti sui quali fare apparire gli AdSense, ricordi…?) e pubblica brevetti che sono delle belle ‘wish list’ utili solo a fare causa a chi in futuro veramente realizzera’ un motore di ricerca non dico intellgente, ma anche solo decente (per la web era in cui siamo). Google non ha un sistema di customer care per i clienti, risponde alle mail (se risponde) entro un anno lavorativo (normalmente con messaggi preconfezionati). Anche in questo caso, non mi pare poco…:=).

Venendo a Checkout, il sistema fa pena perche’ e ‘ GoogleCentered, quindi non sostituira’ mai le carte di credito o paypal (che comunque e’ sottosfruttato per l’e-commerce, anche dai gringos). Quindi e’DI SICURO un flop se la sua idea era quella di essere leader nelle transazioni online. Se invece l’idea era quella di sfornare un altro prodotto e di ‘forzare’ altri a usare gli AdWords allora ok, e’ un bel prodotto. Venendo infine al tema della ’strategia globale’ di Google, anche a me spiace ripetermi, il suo fallimento non sta nei risultati, ma nell’attitude completamente errata (famo e vedemo come va…, dichiariamo e poi non facciamo…, facciamo senza dichiarare…(non parlo delle tasse delle DelaTaxes…:)).

Quasi nessuno avrebbe potuto inventare anni fa un motore bello come Google e da 8 anni a questa parte, quasi nessuno avrebbe fatto di peggio, non solo nella Search, ma in tutto il Plex. L’onda e’ lunga ma prima o poi finisce, te lo dice uno che sta in tsunami zone :) . @Maso. Google non e’ troppo avanti. Se lo fosse, sarebbe comunque sbagliato.

Negli affari bisogna essere un passo avanti, ma non ‘troppo’. Ad ogni modo, non mi pare che sia il problema di Google…, se possiamo parlare di problemi per una cash cow come il Page&Brin Plex :)

Comment by federico riva — 26 July 2006 @ 20:06

parole parole parole ….

Comment by Luca Zappa — 26 July 2006 @ 21:55

la prossima volta inseriro’ delle banane :) . Chiedo a Jac se questa piattaforma le supporta.
Ho visto il tuo blog (immagino fosse il fine del tuo commento). Fa schifo. :) (il blog non il commento :) )

Comment by federico riva — 26 July 2006 @ 22:30

Federico immagini sbagliato, non sono proprio alla ricerca di visite per il mio blog, è veramente l’ultima cosa che mi interessa.
Se ti fa schifo pazienza, è il mio blog personale e un po’ mi rappresenta, non lo faccio certo perché piaccia a te o qualcun altro …

Comment by Luca Zappa — 26 July 2006 @ 23:11

ok capisco. Questo non e’ invece un blog personale. cmq ti perdono.

Comment by federico riva — 26 July 2006 @ 23:32

Facciamo come Overture (da cui hanno ‘comprato’ il ’silenzio’ sul patent del pay per click), solo che mettiamo gli sponsor a destra con dei quadratini di colori orrendi di modo che chi capisce di internet capisca che non sono risultati organici, mentre chi non capisce li clicca.

In effetti erano molto, molto meglio i risultati a pagamento che all’epoca Overture infilava nelle SERP di tutti gli altri motori senza nemmeno uno straccio di disclosure, risultati che vennero giudicati pubblicità ingannevole dalla Federal Trade Commission, che 27 giugno 2002 invitò i motori di ricerca a etichettare “chiaramente e in maniera evidente” come tali le inserzioni pubblicitarie presenti sulle SERP…

Gli AdWords inoltre hanno un sistema di gestione orrendo (chi dice il contrario non ha mai utilizzato quelli dei concorrenti o e’ in malafede)

Come migliaia di altre persone, uso quotidianamente AdWords e Overture/YSM per lavoro, e trovo che l’interfaccia utente di quest’ultimo abbia enormi problemi di usabilità. Ma evidentemente siamo tutti in malafede.

Su 10 AdWords di query complesse, gli adwords attinenti sono meno della meta’

Fonte?

quando le query sono semplici e popolari troviamo dei siti ‘civetta’ che propongono ‘the best 8 sites’ che ovviamente hanno gli AdSense di Google :) .

Il network di Yahoo! Search Marketing, invece, è di altissima qualità, vero? LOL!

Venendo a Checkout, il sistema fa pena perche’ e ‘ GoogleCentered, quindi non sostituira’ mai le carte di credito o paypal

Google-centered… c’est à dire?

Quindi e’DI SICURO un flop se la sua idea era quella di essere leader nelle transazioni online.

Che dire? Beato te che hai simili certezze…

Comment by Everfluxx — 27 July 2006 @ 01:35

Il discorso della pubblicità mascherata non c’entra nulla con quanto ho detto io. Ripeto, Google non faceva soldi a sufficienza (relativamente cioè alle sue potenzialità), quindi dall’alto della loro Mountain, decisero di NON ‘inquinare’ le Serp (anche se per me non è irnonico dire che i risultati a pagamento di Overture erano meglio dei primi posizionati oggi sugli organici, sia in Google, sia negli altri due Players): come? con un sistema che non fosse ‘identico’ a quello di Overture e che avrebbe evitato di abbassare (ai loro occhi) la qualità dei risultati di ricerca (dal momento che avevano strategicamente pensato a una NON redazione che avrebbe NON controllato la qualita’ degli inserzionisti solo ex-post. Secondo le ‘rulez’ da te citate, sarebbe stato comunque sufficiente inserire ’sponsored links e tirare una riga…:) sotto i risultati sponsorizzati.

Per ora nessuna genialità. Ho sbagliato poi a fare il paragone con gli altri sistemi di ppc; anche se Google ne avesse di migliori (di Yahoo o Msn) dovrebbe comunque averli efficienti ‘an sich’ e non ‘relativamente’ a player che hanno cominciato a occuparsi seriamente di SE (non paragoniamo Overture per Yahoo a Google, please…) anni dopo quelli di DelaMountain… la fonte sono i miei occhi collegati al mio cervello. Se vuoi facciamo un giochino e vediamo se ho ragione :) ò C’est ‘a dire che il sistema non è flessibile come PayPal e ci sono anche le dichiarazioni di Carrissima Mayer and Goompany (nello specifico Eric – The Pitt/ed – Schmidt). What Checkout also won’t provide, as Eric Schmidt indicated in interviews since last February, is a payment service to compete with PayPal, which is owned by eBay. Customers will not be building credit with Google, and thus, it won’t be used like a bank – only a transaction service. However, although the capability for using PayPal as one of Checkout’s payment options is apparently there, thus far, there is no indication of any tie-up between the two services. Nonetheless, despite all indications from analysts that Schmidt’s denial that Checkout would compete with PayPal was an indication that it clearly would, Checkout will not be the "PayPal Killer" that press headlines in recent months have made it out to be.

Adesso ti è più chiaro quello che dico? Google CheckOut non è PayPal perchè Schmidt, la Mayer e altri Big (last) Names hanno pensato che non era necessario ‘copiare’ i pregi di un programma che funziona benissimo (e riconosciuto leader dagli stessi Goog Fellas. Ho gia’ poi spiegato perche’ e centered, ma se vuoi vediamo a uno a uno tutte le sue caratteristiche (legame con Gmail, con AdWords and so on…) Mi sembra che le certezze (che Google faccia sempre il meglio ‘a prescindere’ come diceva qualcuno…) le abbia tu. Solo che io ho ragione e tu sbagli. Ma continua a leggerci e potrai imparare qualcosa anche tu :) Enjoogle it :)

Comment by federico riva — 27 July 2006 @ 10:11

la fonte sono i miei occhi collegati al mio cervello. Se vuoi facciamo un giochino e vediamo se ho ragione

Vedi Federico, i relevance rating sono una cosa seria, non un “giochino” da fare io e te. Comunque, mi premeva solo capire se quando hai scritto “Su 10 AdWords di query complesse, gli adwords attinenti sono meno della meta’” stavi citando un’indagine/studio, oppure stavi facendo una tua valutazione “a occhio”.

Solo che io ho ragione e tu sbagli. Ma continua a leggerci e potrai imparare qualcosa anche tu

Complimenti per la modestia.

Comment by Everfluxx — 27 July 2006 @ 15:50

non te la prendere. il mio stile e’ artatamente provocatorio. Se fossi veramente supponente, non ti risponderei nemmeno. Il problema e’ che sono tutti ‘modesti’ quando parlano di Google. Voglio che apriate un po’ gli occhi. Spero che la mia immodestia abbia una dimensione ‘maieutica’ che non faccia troppo male…ti leggo anche s GT. ciao. fede.

Comment by federico riva — 29 July 2006 @ 07:02

[...] Stiamo a vedere, ma a me pare tanto una ca***ta. Ma che non amiamo la strategia del trial&failure l’abbiamo già detto. Social Bookmarking                                                   Filed by Jacopo Gonzales at November 4th, 2006 under Marketing, Web Marketing, Search Engine Marketing, Strategie, Social Network, Internet, Google [...]

Pingback by Gtalk integrato in Orkut — 4 November 2006 @ 11:46

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