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21 July 2006

Pubblicità itinerante si ma nel modo corretto

Questa mattina, mentre mi recavo (ovviamente in moto) in ufficio, in una splendida mattinata estiva romana, con il sole caldo ma non asfissiante, il famoso ponentino che inebria il corpo e una Roma ormai già con un piede in vacanza (denotato dal fatto che non c’è più il traffico invernale ma soltanto un "leggero" rallentamento) sono stato colpito ed abbattuto (soprattutto moralmente) dalla pubblicità itinerante di un importante scuola di specializzazione.

Il "messaggio" era veicolato su di un jumbo bus (quindi anche molto visibile) e, a mio modo di vedere era decisamente mal pianificata e spiego perchè. La pubblicità itinerante è un mezzo di comunicazione molto potente per brand molto conosciuti (sia che siano di "levatura" internazionale sia che siano delle realtà molto radicate in un luogo). Ora il mezzo non si presta ad ospitare molto "testo" perchè la fruizione dell’utente verso un mezzo che gli passa vicino mentre si guida è molto difficoltosa. Resa ancora più difficile dal fatto che ci sono molti elementi di "disturbo" che vanno ad ostacolare la percezione del messaggio da parte dell’automobilista/utente. Adottare quindi l’itinerante come strategia pubblicitaria sottende il fatto che il brand che si vuole pubblicizzare sia "forte" e quindi facilmente riconoscibile dall’utente. Come accennato sopra, per brand forti ma di livello locale, intendo quelle aziende molto conosciute nelle piccole realtà che quindi agli occhi dei "locali" sono tanto potenti quanto le multinazionali (chi abita nelle piccole realtà di provincia sa di cosa parlo).

Stabilito quindi (magari dopo una survey) che la "potenza" del nostro brand è tale da essere recepita anche in "movimento" optiamo per la pubblicità itinerante. Ora si apre il secondo step di progettazione; ovvero le modalità più idonee per favorire la visibilità e la comunicazione attraverso il mezzo. Si ripropongono le difficoltà di fruizione trattate sopra quindi, il messaggio dovrà puntare molto più sul visivo che sul testuale (usando una proporzione direi: 80vs20); e da qui quindi si capisce ancora una volta la necessità del brand forte. Sono da preferire colori sgargianti (nei limiti del possibile e della decenza ovviamente) che possano risaltare nel "grigiore" cittadino. Le immagini poi che verranno utiilzzate dovranno essere "intriganti" per gli automobilisti. Sulla parola intrigante ci sono molte letture e non posso consigliare nulla però anche qui basta avere buon gusto ed essere smart.

Per tornare invece al pubblicità che mi ha dato lo spunto per questo post, bhè immaginate questo tram con solo la sezione centrale colorata di colori non aziendali (cioè non con i colori notoriamente associati a quello specifico logo), una quantità di testo smodata (dove si spiegavano i vari corsi), gli stessi corsi invece riportati sull’estremo bordo superiore del tram e di un font che penso sarà stato, massimo, di 24 pixel, ed il logo della scuola posto immediatamente vicino la ruota anteriore del tram (io in moto ho fatto fatica a vederlo, figurarsi gli automobilisti).

Quindi ora: valutazione, un pò di buon gusto, un pizzico di smarthood e pronti per l’itinerante!

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