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20 July 2006

Food marketing

Bel lavoro quello del marketer; vieni pagato per agire ma anche per pensare a strategie che permettano di "aggredire" il mercato o di inventarne di nuovi. I mercati, poi si sa, sono sempre in continua evoluzione, cambiano i gusti, le mode, le modalità di scelta e d’acquisto, quindi il buon marketer è quello che sta sempre sulla cresta del mondo che lo circonda. Deve essere in continuo "divenire", leggere, informarsi, studiare per affrontare nel modo corretto le sfide del proprio market field.

Particolarmente fervido e ricco di sfide è il mercato food kids. Si sa (e si vede) che la TV è il mezzo principe preferito per i vari brand specializzati in questo settore, ma dopo l’avvento del web e della relativa, di questo, diffusione anche alle fasce adolescenziali, le multinazionali hanno ovviamente migrato parte dei budget sulla pubblicità online o su iniziative come i viral o gli advergame. Tutto ciò è il risultato di una ricerca di Kaiser Family Foundation; lo studio, chiamato "It’s Child’s Play: Advergaming and the Online Marketing of Food to Children" ha preso in considerazione 96 food brand attivi sulla pubblicità televisiva che hanno come target i ragazzi sotto i 12 anni; è emerso che l’85% di queste hanno un sito internet con contenuti dedicati al target giovanile.

La ricerca è nata con un doppio obiettivo: (i) analizzare e sondare il mercato per i marketer (ii) offrire dati ai "legislatori" per cercare di arginare il fenomeno obesità negli under 15 statunitensi. "Food marketing to kids has been identified as one of several contributors to childhood obesity, which affects 17 percent of children and adolescents in the U.S., and increases risks for heart disease, diabetes and cancer" ha affermato William Dietz (strana assonanza:) ) direttore della Division of Nutrition and Physical Activity at the Centers for Disease Control and Prevention. "The advertising community has gone beyond getting into the ‘blame game’ of the obesity issue [...] We’re trying to figure out what we can do to be proactive in response to this issue", queste le parole di Dan Jaffe, EVP of government relations for the Association of National Advertisers.

Come si dice, "si chiudono i recinti quando i buoi sono scappati"…

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