« User Generated Content e Social Media
Educazione informatica »

11 July 2006

Fare pubblicità tradizionale è ancora utile?

Sono uno di quelli che crede che la pubblicità canonica above the line è a un bivio: o si reinventa o perderà totalmente efficacia. Reinventarsi vuol dire coinvolgere in modo diverso lo spettatore attraverso codici, decodifiche e linguaggi diversi. Oramai siamo troppo abituati ad avere "voce in questione" rispetto alle informazioni rispetto al dover solo subire la pubblicità senza almeno dire la nostra o poter scegliere di saltarla.

Anche sul web le modalità pubblicitarie troppo invasive (overlayer, pop-up, half page etc…) non piacciono all’utente e gli editori questo lo sanno mettendo la possibilità di "skip". Quindi tutte le aziende che investono soldi in questo tipo di pubblicità stanno praticamente pianificando male il proprio budget. Resta però chiaro che l’unica forma di pubblicità che veramente merita investimenti sostanziosi è sicuramente quella via web; molte forme e formati nuovi, interessanti per l’utente e fruttuosi per le aziende e soprattutto (moderatamente) interattive. I blog inoltre permettono di poter esprimere opinioni in merito ad una pubblicità o anche farne scoprire di nuove magari apparse su qualche mezzo di comunicazione all’altro angolo del mondo.

Tornando alla TV, leggo oggi che la Abc vuole suggerire ai produttori di video registratori digitali di disabilitare il comando fast forward dagli apparecchi in quanto si è scoperto che gli utenti lo utilizzano per saltare gli spot pubblicitari (e le aziende che pagano quella pubblicità non sono affatto contente!).

Quindi è ovvio agli utenti la pubblicità non piace. Bisogna pensare, provare, sperimentare. Fino al boom del web "ci" andava bene vedere lo spot in Tv che ci invitava (direttamente o indirettamente) a comprare un prodotto, con l’avvento di internet non vogliamo più subire ma "mettere bocca", vogliamo cercare, trovare, e divertirci con qualche bel flash o qualche tool particolare.

Diminuiamo i budget per l’above the line e puntiamo sul below the line…più che altro perchè visto che a nessuno piace buttare i soldi, conviene investirli nel modo più giusto.

Social Bookmarking
blinkbits  BlinkList  blogmarks  co.mments  connotea  del.icio.us  De.lirio.us  digg  Fark  feedmelinks  Furl  LinkaGoGo  Ma.gnolia  NewsVine  Netvouz  RawSugar  Reddit  scuttle  Shadows  Simpy  Smarking  Spurl  TailRank  Wists  YahooMyWeb 

[...] Proprio ieri parlavo su questo blog della necessità di reinventare nuove modalità di produzione e fruizione per la pubblicità tradizionale ed anche di puntare sempre maggiori budget sulla web ads. Oggi leggo su eMarketer di una ricerca che testimonia come la pubblicità alternativa abbia avuto un incremento di pianificazioni del 16.4% nella prima metà del 2006. Inoltre le previsioni di PQ Media, la società che ha effettutato la ricerca, mostrano come gli investimenti in alternative ads sono destinati ancora di più a salire nella seconda metà del 2006. [...]

Pingback by » We love alternative ads - Marketing Routes — 12 July 2006 @ 14:44

Leave a comment

About Marketing Routes:

Blog multi-autore che ha come focus il mondo del marketing, dell'advertising e della comunicazione online ed offline. Non solo un bookmark da controllare giornalmente ma un dispensatore di notizie, consigli, strategie per tutti coloro che operano in questi settori. Nato con la convinzione che di blog riguardanti il marketing, la comunicazione e la pubblicità ce ne siano molti, ma quelli veramente di qualità sono pochi, Marketing Routes vuole apportare agli utenti della rete i modi di vedere, le esperienze e le considerazioni di diversi giovani professionisti del settore così da aprire un dibattito con gli utenti senza mai prendersi troppo sul serio.

Creative Commons License

Design © 2006 by Consulenzaweb.com | Powered by WordPress