Selling ViagraViagra Online KaufenDiscount Viagra Sales OnlineViagra CapsulesViagra DescriptionIs Vigrx Available In StoresBuy Viagra Low CostBuy Href Lvivhost.com ViagraVigorex ForteViagra Herb AlternativePfizer ViagraViagra Prescription DrugViagra 50 Mg TabletsViagra InfoViagra Side EffectsHerbal Risk ViagraViagra ReportViagra Prescription OnlineViagra From CanadaViagra Order CanadaViagra BlogBuy Viagra Online CheapHow Long Does Viagra LastViagra Buy Now Pay LaterLevitra Vs ViagraIs Viagra DangerousViagra SuppliersNatural Viagra AlternativeViagra Success StoriesUk Pharmacies Cheap ViagraWhen Did Viagra Come OutLadies ViagraViagra FactsH H Order Script Viagra0rz.tw 762c3 Generic ViagraCheap ViagraViagra For SaleViagra Sale OnlineBest Natural ViagraSafe For Females To Use ViagraYoung Men Taking ViagraViagra PictureGeneric ViagraViagra Good MorningIs Viagra Safe For WomenViagra DiscussionsViagra StDrug Sample ViagraViagra CanadaGet ViagraViagra PurchaseOnline Url ViagraViagra Affects On WomenKoluba.up2.co.il Order ViagraViagra 6 Free SamplesUk Viagra SalesCialis Compare Levitra ViagraViagra Best BuyHow To Make Your Own ViagraAdd Buy Online Url ViagraGet Online ViagraHysterectomy Libido ViagraViagra ClonesIndian Sildenafil CitrateOnline Doctor ViagraViagra Generic BrandViagra Chinese MedicineHistory Of ViagraBuy Cheap Purchase Uk ViagraViagra MoviesFemale Viagra Viagra WomanHerbal Viagra ReviewsBuy Viagra LineViagra Alternative And WomanMail Order For Viagra TabletsRecreational ViagraAlternative Female ViagraCialis Levitra Viagra Vs VsCopycat ViagraBrand Buy From Name Usa ViagraIndian ViagraGeneric Viagra IndiaViagra IngredientsMexico Pharmacy Generic ViagraDiscount ViagraViagra Store In CanadaWho Invented ViagraPicture Viagra PillBuy Herbal ViagraViagra Benefits Side EffectsViagra AlternativeCounterfeit ViagraActive Ingredient In ViagraResearch On ViagraBuy Viagra PillBuy Viagra In CanadaPc100 ViagraFemale Ingestion Of ViagraViagra ContraindicationsOral ViagraDrug ViagraHerbal Prescription ViagraViagra Buy ViagraWomen Who Take ViagraVgx-viagraViagra DirectionsHow Often Can You Take ViagraViagra Online StoreViagra Cialis LevitraViagra Sales U.kMake Your Own ViagraDrink Alcohol With ViagraViagra Purchase By PhoneDoes Herbal Viagra Really WorkViagra PriceFemale Pharmaceutical ViagraViagra CialisViagra JokesViagra PillViagra WholesaleViagra DosagesBuy Viagra InternetOrder Cheap ViagraKeyword Order ViagraBest Prices On ViagraOrder Viagra Air TravelCheap Onlinecom Order ViagraBuy Viagra On The InternetViagra Without PrescriptionViagra Online OrderingViagra Pill For WomenBuy Viagra 50 MgNatural Viagra SubstitutesViagra RecipesHerbal Alternatives To ViagraAlternative Drug New ViagraBuy Viagra NowViagra And AlcoholGet Viagra Drug OnlineViagra In MexicoViagra SuppositoriesSwiss Oats A111Viagra FunOrder Viagra No PrescriptionMexican ViagraWhere Did Viagra Come FromFx.blogspot.com Generic ViagraCream Female ViagraViagra Alternative LevitraCheap Viagra OnlineViagra CostWomens ViagraChinese Herbal ViagraHow Viagra WorksViagra Online CodViagra IndiaViagra Next DayViagra CreamLow Cost ViagraBad Side Effects Of ViagraGeneric Viagra Pay PalViagra StaminaViagra Uk PurchaseViagra Suppliers In The UkWhere Can I Buy Illegal ViagraOrder ViagraSuper ViagraWomen Use ViagraWhat Does Viagra Look LikeViagra 50 MgViagra SampleBrand Drug Generic Name ViagraFake Generic ViagraSildenafil Oral JellyFemale Version Of ViagraBuy Levitra ViagraBuy ViagraViagra Collection ServiceViagra DiscountWho Sells Generic ViagraCan Young Men Take ViagraViagra Studies WomenViagra Online StoresBest Herbal ViagraBuy Inurl Viagra ViagraGeneric Viagra Soft TabsCan I Take ViagraGeneric Viagra UsaCheapest Viagra In The WorldBuy Cheap Viagra Online UkViagra For WomenViagra ForumsCitrate Salt Of SildenafilAdvice ViagraBuy Cheap Online Viagra ViagraViagra BritainBuying Viagra OnlineOrder Viagra OnlineBest Price ViagraDiscount Lowest Price Viagra

« Podscope motore di ricerca per podcast
Empatia sul web »

7 July 2006

Outbound links e interlinking marketing. Chi non vota, sbaglia!

linkLa pura ‘SEO‘ non mi è mai piaciuta più di tanto, perchè la reputo solo una piccola parte di tutto il lavoro che si può e che si deve fare per migliorare la quantità e la qualità di un sito web, ma questa volta mi piace parlare di un argomento molto specialistico di un’ala della Search Engine Optimization. Parlerò infatti dei fattori off-page e, più specificamente dell’interlinking e, ancora più specificamente dell’outbound linking.

Noto ancora con molto stupore che la maggior parte dei SEO con cui parlo ogni giorno, dedicano pochissima attenzione al’outbound linking e si occupano sempre e come sempre solo di link in entrata (inbound linking). Capire il perchè è facile: ci sono state insegnate due cose, anche dagli stessi ‘googlefellas’: che più un sito è linkato e meglio è (da siti ‘importantì, trusted e che abbiano  una forte attinenza con i contenuti del nostro sito) e che il PR di una pagina (il famoso e da me più volte depotenziato pagerank) si ‘indebolisce’ (fenomeno del ‘weakening’) a ogni link in uscita che viene inserito; devo dire subito che Google non ha mai detto, suggerito o anche solo ‘fatto sospettarè che fosse una cattiva pratica linkare pagine (index o pagine interne) esterne al proprio sito, anzi: tutto il contrario e vi dimostrerò con i fatti (e le parole degli stessi responsabili tecnologici) che non è così.

Quattro SEO al bar…

Parlando ieri con un mio amico che si occupa anch’egli di SEO da anni, gli dissi che il cliente di un mio amico aveva dei dubbi se inserire dei link in uscita e, nel caso, su ‘come’ metterli nelle pagine del proprio sito. Il mio amico mi dice: beh certo, alla fine dei link in uscita bisogna metterli, ma è ovvio che l’ideale sarebbe un sito che non linka nessuno e che è linkato da tutti (siti buoni).

Ecco: no c’è errore più grande che si possa fare e, prima di cercare di spiegare il perchè con le parole di esperti e degli stessi responsabili tecnologici di Google, lo farò con il semplice utilizzo del cervello :).

Molti dimenticano come nacque l’idea (molto smart, con il senno di poi) di Brin e Page di dare un ‘peso’ (che si sarebbe poi chiamato ‘pagerank‘, anche in onore allo stesso Page) ai link ‘in entrata’ di un sito per giudicarne l’importanza e - non ultimo - per deciderne la ’sostanza’ (i.e., di che sito si tratta e di che cosa tratta).

Ho scritto già molte volte sull’argomento e per chi fosse interessato, consiglio di rileggersi i miei pezzi che sono ancora molto attuali:

Riassumendo brevemente, il link ‘in entrata’ viene considerato da Google semplicemente come un ‘voto’ dato dal sito A al sito B. Il voto è in sè positivo (il voto negativo è semplicemente un NON link) e diventa più o meno importante a seconda di due fattori variabili: l’importanza del sito A e l’attinenza del sito B con il sito A (anche se qui rientriamo più nel campo delle ipotesi e certamente si esagera notevolmente se non addirittura si ‘inventa’). Aggiungerò qui che, cosa che è sottovalutata notevolmente (e vedremo perchè) dagli stessi SEO (soprattutto nostrani) è l’importanza che hanno gli outbound links in tutto questo ’scenario’.

Come ‘promesso’ sopra, proviamo quindi a capire, senza fare riferimento a fatti o dichiarazioni, perchè l’outbound linking è non solo non-penalizzante, ma addirittura fortemente consigliabile e - per una vera Search Engine Optimization - necessario. Useremo solo la logica.

Uno dei metodi che io sempre uso per capire se una pratica di ottimizzazione è giusta o sbagliata è il ‘als ob’, o come diremmo noi Italiani, il ‘come se’. Voglio sapere se una strategia o una tattica che voglio utilizzare è corretta e porterà buoni frutti? Allora ragiono ‘come se’ il motore di ricerca fossi io, o meglio, come se fossi io il deus ex machina che ha creato, che sviluppa e che progetta Google, any given day. Non c’è modo più intelligente e sicuro di questo ed è addirittura molto meglio che informarsi su che cosa dicono i gooroo (sedicenti o reali) o i ‘padri’ della tecnologia che vogliamo comprendere.

Dunque. I padri di Google hanno pensato che se il sito A linka il sito B, ciò significa che il sito B è considerato ‘valido’ e che quindi è ‘consigliato’ ai suoi utenti. E’ bene infatti ricordare che i link nascono un po’ prima del DelaPlex (a.k.a. Google). Questo ‘lato’ della medaglia però (che fa dire a tutti: se un sito è linkato da molti siti buoni e attinenti etc etc allora è un bel sito e sarà indicizzato e rankato bene) non esisterebbe se non ci fossero i siti A che linkano. Cioè, banalmente, che senso ha considerare positivamente un link in entrata se non ci fosse chi questo link lo fa ‘entrare’ (i.e. il sito linkante)? Se nessun sito linkasse ‘out’, come ci sarebbero i link in entrata?

E non pensate di rispondere: Sì, ma i siti importanti sono solo linkati e non linkano a loro volta…In primis vi consiglio di guardare siti come la CNN o i siti che più di tutti sono considerati Safe (a torto ultimamente) da Google: .edu e .gov in primis. Linkano ‘out’ eccome (così come i motori di ricerca non sono altro che degli Hub sites, dove la funzione principale è proprio quella di linkare siti esterni, di fare conoscere siti esterni).

Quando il SEO di provincia dice che è importante offrire molto contenuto sulle proprie pagine, spesso dimentica che il contenuto non è solo il testo formattatto coi css di una pagina web; i link in uscita SONO contenuto e sono forse il contenuto più ‘condensato’ e valido che un sito qualsiasi (e non solo una directory come ODP) può dare. Inoltre, sempre ragionando; che senso avrebbe dire che i siti ‘importantì non linkano e che solo quelli ‘piccolì sono ‘forzati’ a farlo, in un movimento di ‘adorazione’ dal basso verso l’alto? Se è vero che Google valuta l’importanza di un link dall’importanza del sito linkante (il sito A) come possiamo affermare che un sito importante non dovrebbe linkare ‘out’.

Google (e tutti i motori che hanno ‘copiato la sua ‘tattica’) non può che essere contento che un sito ‘importante’e quindi ‘autorevole’ gli abbia permesso di capire se il sito B è valido o no (lasciando perdere la favola che spiega anche di che cosa tratta, a prescindere dal nome del link che si è deciso di dargli).

Qual è il motivo allora per cui molti responsabili di siti importanti non fanno outbound linking?

1) il primo è che sono mal consigliati da SEO dell’ultima ora che, avendo letto magari anche qualche formula matematica che sta alla base del calcolo del PageRank (e che potete trovare - in lingua inglese - qui) o avendo letto di qualche SEO che dice di averla studiata (o di avere analizzato i patent pubblicati da Google), dicono: Lei si faccia linkare il più possibile, ma non linki altri siti, o…Le si abbassa il pagerank!"

Formula PageRank

2) il secondo è che - pur volendo fare interlinking intelligente, non sanno come e dove farlo. In sostanza, non sanno chi contattare (leggasi: le società/siti da contattare e le persone a cui rivolgersi) le dinamiche di ‘contrattazione’ di uno scambio di link e non sanno come inserire queste ‘informazionì (perchè i link SONO le informazioni più PURE che si possano trovare sul Web…) sul proprio sito.

3) Il terzo è che il responsabile del sito ha capito l’importanza dei link esterni, saprebbe anche come impostarli sul proprio sito e come usarli per un ’sano’ interlinking , ma decide - in uno sfogo di ‘autarchia’ di non dipendere da nessuno e di non aiutare nessuno e quindi dice: il sito è mio e non voglio dare visitatori ad altri (con vero e proprio ‘travaso’ di utenti o favorendo l’indicizzazione dei siti in oggetto) nè ho bisogno dei link di altri (un caso molto molto più diffuso di quanto si immagini…).

Interpretiamo le dichiarazioni di chi ’se la comanda’

Tutti i SEO che conoscono Matt Cutts (o per lo meno quelli che lo leggono) riportano volentieri le sue dichiarazioni in merito allo scambio link e al link trading, mostrando che la compravendita di link è una cosa negativa e paventando banning e penalizzazioni per chi faccia link trading. Chiariamo subito una cosa.

Sempre ragionando con il nostro cervello (che dovrebbe essere simile a quello di Cutts e del Google Team …si licet) possiamo ovviamente condividere l’affermazione che un linking ‘artificiale’ è una cosa negativa. Anzi, negativissima e questo per un motivo facile da capire: qualsiasi cosa che venga fatta ‘esclusivamente’ per i motori di ricerca (dal linking al cloaking) e che ovviamente non riguarda fattori on-page come l’html (gli umani non dovrebbero leggere le tag…) è negativa.

Se io linko un sito SOLO perchè così questo sito mi dà un backlink in cambio, sto facendo una cosa sbagliata perchè cerco di ‘foolare’ gli algoritmi di Google. Comprare link, vendere linke anche scambiare in bartering mood & mode) link non è salubre per una buona SEO. Ma come fa Google a sapere se un linking (e, nello specifico, un interlinking) è ’sano’ o ‘malato’, se è ‘naturale’ o ‘artificiale’? Ha semplicemente dei  ‘clues’: per esempio, se il mio sito fa parte di un network come LinkWorth, la possibilità che i link in entrata e in uscita sul mio sito siano ‘artificiali’ è altissima.

Se il mio sito contiene pagine in cui si propone scambio link o compravendita degli stessi…beh, questo non è bene. Se accanto ai link scrivo ‘advertise here’, probabilmente la cosa è sospetta. Ma se sono un sito ’safe’ (che esiste da anni, che non ha mai avuto penalizzazioni e che non ha mai praticato pratiche di black o gray hat, e linko un sito altrettanto buono, perchè voglio consigliarlo (ritorna l’equazione: link=informazione) ai miei utenti e creo un’apposita sezione in cui sia chiaro che stanno navigando non all’interno del sito, qual è la possibile penalizzazione? Nessuna ovviamente e la prova sta nelle stesse parole di Cutts.

Quando Cutts dice ‘non mettete link in uscita solo perchè questi siti a loro volta vi linkano’ dice implicitamente (e questo molti SEO non lo capiscono): "mettete link in uscita /altrimenti non ci sarebbero link in entrata su nessu sito), ma fatelo ‘cum grano salis’, ovvero linkando siti che ‘effettivamentè sono di qualità (e non che sono solo disposti a ricambiare il link) e che non sono completamente off topic rispetto al vistro sito". Se creare un linking ‘artificiale’ vuol dire incorrere in penalizzazioni se non in banning (anche se di solito i banning vengono ‘comminatì per pratiche ‘esplicitamente black’ come il cloaking…) cio’ significa che creare un linking ‘naturale’ è cosa buona e giusta.

Quando Cutts dice che i link in entrata debbono arrivare ‘naturally’ non intende suggerire certo che i siti linkanti debbano essere delle entità autonome che ’spontaneamente’ fanno ‘gemmare’ link sui propri siti senza che nessun human being dica: "hey, mettiamo un link a questi". È ovvio che i link sono considerabili innaturali solo se frutto di un ‘commerciio’ esclusivamente economico (dal bartering alla compravendita vera e proprio).

Pensare che i link in uscita siano negativi è come pensare che un buon HTML o delle tag fatte ad arte rappresentino una over optimization dannosa per il sito. Pensare che Google (et alii) possano penalizzare un sito solo perchè è interlinkato bene con tutto il web (con siti DI QUALITA’) è come pensare che un buon codice, una buona struttura del sito etc etc siano considerabili dei tentativi di ‘foolare’ gli algoritmi del motore di ricerca. Significa pensare - in breve - che chi ha scritto gli algoritmi di Google è un mentecatto. Ragionate sempre ‘come se’ e non sarà difficile capire quali sono le pratiche ‘buone’ (white) e quella ‘cattive’(black).

Veniamo ora ai fatti: "Quali sono i siti più ‘amati’ da Google negli ultimi tempi?" I blog (sfido chiunque ad affermare il contrario) perchè nessun sito quanto un blog viene inserito altrettanto velocemente in indice, nessun sito prende il rank così in fretta, nessun sito scala le posizioni così in fretta e nessun sito è spiderato altrettanto frequentemente quanto un blog (il tutto, ovviamente, deve essere valutato in termini relativi).

Ora, i blogger hanno addirittura coniato un termine ‘blogroll’ che siginifica sezione del blog - della dannatissima home page del blog - dedicata all’interlinking con altri blog che a loro volta, tipicamente, linkano dalla loro homepage sulla home del blog linkante. Per i sedicenti SEO gooroo sarebbe una pratica da evitare o comunque ‘rischiosa’ perchè ipotizzerebbe un tipo di interlinking (il crosslinking) che Google interpreterebbe negativamente.

Ora, mi si potrebbe dire: certo, ma questo vale per i blog, perchè dovrebbe valere per un sito di e-commerce? E allora io dico: e perchè non dovrebbe valere? Anzi, Google ha tanto bisogno di ‘voti’ fra siti di qualità delle stesse categorie e quindi che cosa ci sarebbe di meglio se Amazon linkasse Buy.com (saranno poi i proprietari dei siti a valutare i problemi di eventuale concorrenze o convicenza di due o più siti/società)? E non sarebbe ottimo se un sito di e-commerce linkasse un articolo che tratta dei problemi di sicurezza nelle transazioni con carta di credito, o delle leggi che regolano il reso dei prodotti difettosi?

Quale super CTO potrebbe pensare di penalizzare link di questo tipo? La risposta è semplice: nessuno. Google ha tanti difetti, è lento, sbaglia business a ogni piè sospinto (da keyhole a froogle) ma non si può certo dire che sia gestito da tecnici mentecatti o capaci di pensare che un interliking fra siti di e-commerce sia sinonimo di ’search engine spamming’. Se nascesse una associazione dei ‘buoni siti di e-commerce’, non pensate che ci sarebbe un interlinking fra di essi? Sarebbe la cosa più ‘naturale’ (si licet…) del web!

Social Bookmarking
blinkbits  BlinkList  blogmarks  co.mments  connotea  del.icio.us  De.lirio.us  digg  Fark  feedmelinks  Furl  LinkaGoGo  Ma.gnolia  NewsVine  Netvouz  RawSugar  Reddit  scuttle  Shadows  Simpy  Smarking  Spurl  TailRank  Wists  YahooMyWeb 

Mi sono casualmente imbattuto in questo documento “Web Spam Taxonomy” [ http://airweb.cse.lehigh.edu/2005/gyongyi.pdf ] di due ricercatori e/o professori dell’Università di Stanford e leggendolo mi sono ricordado del vostro post.
Nel paper, al capitolo 3.2.1, viene citata una formula relativa al PageRank secondo la quale, se non capisco male, il PR diminuisce in presenza di outgoing links; dice anche che il PR diminuisce se la pagina non ha alcun outgoing link.
Io non mi occupo di SEO e non ho tempo per approfondire la cosa ma ho pensato di aggiungere questo commento perchè a qualcuno di voi potrebbe interessare.
La formula citata fra l’altro è attribuita a tre italiani dell’Università di Siena: Monica Bianchini, Marco Gori, and Franco Scarselli: Inside PageRank. ACM Transactions on Internet Technology, 5(1), 2005.

Comment by emmeeesse — 26 July 2006 @ 17:05

Grazie per l’appunto. Tu parli del PR weaking che e’ relativo agli Outbound links. E’ giustissimo ma non ha a che fare con quello che diciamo. Vorrei anche aggiungere che il pagerank di una pagina conta per il suo ranking circa come il colore dei banner che sono ospitati :) (parlo della barretta verde… e non del compelsso degli algoritmi che sono legati ai link in e out.

Comment by federico riva — 26 July 2006 @ 20:16

Il PR weaking non so cosa sia; mi riferivo a quello che nel paper è indicato come PRout e che contribuisce al “total PageRank score”; cito:
“PRout is the score leaving # (the spam farm ndr) through the outgoing links to external pages”.
“Links pointing outside the spam farm are suppressed,
making PRout(#) equal to zero.”
e soprattutto:
“Note that it would not be wise to add links from
the target to pages outside the farm, as those
would decrease the total PageRank of the spam
farm.”
Comunque, facendo riferimento alla figura n. 2 pagina 5, indicata come situazione ideale mi sembra di capire che la pagina target dovrebbe avere tanti link entranti (fin qui tutto ok) e deve sì avere link uscenti ma verso pagine (quelle della spam farm) che a loro volta linkano la pagina target.
Ripeto: non faccio SEO e questo è quello che mi sembra di aver capito dalla lettura del paper.

Comment by emmeeesse — 26 July 2006 @ 21:48

Noi parlavamo di usare un interlinking ’sano’. Per chi vuole fare spam sites , hub sites o happy islands, questo non è il blog giusto. qui parliamo di white hat practices e non delle black ones. C’è cmq molto materiale anche su questo su Google, basta cercare con le keyphrase giuste :). Non siamo nemmeno un blog di SEO, ma ‘anche’ di SEM. Il Seo puro è troppo poco interessante e comunque - come dicono quelli di Google - spiegato meglio da altri blog e siti (come Giorgiotave.it).

Comment by federico riva — 27 July 2006 @ 13:11

[...] Outbound links e interlinking marketing. Chi non vota, sbaglia! [...]

Pingback by emmeesse » Blog Archive » Blogosfera italiana — 14 August 2006 @ 09:50

[...] Per tutti quelli che hanno paura di avere più link in uscita che in ingresso, segnaliamo questo post in uno dei blog più interessanti in lingua italiana. [...]

Pingback by Trekking LAB | Laboratorio del Trekking » Blog Archive » Una piccola precisazione — 24 August 2006 @ 23:04

Un po’ in ritardo, sono giunto a questo post e devo dire che mi fa un enorme piacere.
Sono anni che predico che i link outbound prima di essere un piacere per chi li riceve, sono vantaggiosi per chi li mette.
Lasciando perdere il PR (su cui comunque anche quando valeva qualcosa i pareri erano discordi, sulla perdita per l’outbound), quello che conta è che la possibilità di dare forza al tema della pagina è così importante che vale sempre e comunque la pena di inserirlo, ’sto link.

Inoltre, il motore cerca siti. A parità delle altre variabili è lecito pensare che tra due siti preferisca quello che lo aiuta a trovare nuove risorse.
Arrivo a dire, che ogni pagina di un blog o di un sito dovrebbe avere ben a tema un link verso l’esterno. Ovviamente ben scelto, affidabile, sicuro, di interesse e soprattutto ben contestualizzato nelle 5 righe che gli stanno attorno.

Comment by fradefra — 15 November 2006 @ 12:29

Grazie per il tuo sostegno autorevole fradefra. ti conosco e stimo da anni come seo (si licet restringer hic et nunc le tue competenze a questo sott’insieme). I link sono come le public relation. se sono unidirezionali servono molto meno che se fossero bidirezionali. E come diceva Truman Capote, non ce’ cosa migliore che dire i propri segreti a qualcuno, per far si’ che lui ci racconti i suoi. Sembra OT ma non lo e’diciamo che in questo caso, e’ OP (off page). a presto fra e facci sapere come va con lo studio sull’e-commerce.

Comment by federico — 15 November 2006 @ 13:18

[...] Interlinking e outbound linking [...]

Pingback by Tecniche SEO Black Hat: Ottenere Link da siti .gov — 9 January 2007 @ 09:52

[...] Link in uscita e interlinking: chi non vota sbaglia [...]

Pingback by Non tutti i link sono uguali — 6 February 2007 @ 16:24

[...] (i links) che proponi sono realmente interessanti. Ti consiglio di leggere quest’articolo sull’argomento outbound links, per [...]

Pingback by Statistiche links in uscita con Mengtracker » WWW Passion weblog di Francesco Gori — 8 November 2007 @ 09:51

Leave a comment

About Marketing Routes:

Blog multi-autore che ha come focus il mondo del marketing, dell'advertising e della comunicazione online ed offline. Non solo un bookmark da controllare giornalmente ma un dispensatore di notizie, consigli, strategie per tutti coloro che operano in questi settori. Nato con la convinzione che di blog riguardanti il marketing, la comunicazione e la pubblicità ce ne siano molti, ma quelli veramente di qualità sono pochi, Marketing Routes vuole apportare agli utenti della rete i modi di vedere, le esperienze e le considerazioni di diversi giovani professionisti del settore così da aprire un dibattito con gli utenti senza mai prendersi troppo sul serio.

Creative Commons License

Design © 2006 by Consulenzaweb.com | Powered by WordPress