6 July 2006
AAA offresi piattaforma per blog
Proprio ieri parlavo delle pericolose derive prese dalla blogosfera a causa dell’esplosione della moda "blog", oggi mi imbatto in una news che testimonia che quando c’è da guadagnare sia economicamente che da un punto di vista d’immagine tutti sono pronti a lanciarsi nel fuoco.
Leggo infatti su Repubblica di oggi che l’Espresso darà la possibilità di aprirsi un proprio blog sulla piattaforma proposta dalla stessa testata: "il sito de L’espresso fa del dialogo con i lettori un punto di forza, con la possibilità di commentare gli articoli e le inchieste pubblicate dal settimanale, proporre argomenti di dibattito o confrontarsi con gli altri navigatori sui temi di discussione proposti quotidianamente dalla redazione.
Aprire il proprio blog è molto semplice e può essere fatto in quattro modalità: dalla più elementare (gratuita) alla pro, con la possibilità di personalizzare la grafica fino al punto di creare un vero e proprio giornale web personale".
Ora: io non ho nulla sulle volontà imprenditoriali delle aziende, anzi in questo periodo più iniziative di rilancio ci sono e meglio è; il problema è che in Italia sembra che tutti vogliano fare tutto. Capisco anche il fenomeno del media crossing. Capisco tutto e tutti, però ho paura che sovraffollando il "mezzo" si rischi di impoverirlo, un pò quello che succede per i giacimenti di petrolio.
L’unica spiegazione è la volontà di fare branding (sapete, il title del blog che riporta il nome della testata…), ma non so. Ad oggi, secondo me, più che continuare ad offrire piattaforme potrebbe essere utile introdurre qualche nuovo tool per arricchire o almeno portare aria nuova nel mezzo.
Ma, come diceva qualcuno, "questa è tutta un’altra storia".


























Condivido perfettamente il testo.
L’idea di portare aria nuova è geniale. Un problema: per portarla, bisogna avere almeno un’idea geniale, che, purtroppo, non fioriscono come le margherite nei prati.
Nei mercati finanziari, mio ambito, vale la regola: “per fare soldi in borsa, serve: un’aspettativa corretta sul futuro andamento del mercato e diversa dagli altri operatori di mercato”.
Parafrasando, direi che per portare aria nuova (e quindi fare soldi) serva: intuire cosa serve al consumatore prima degli altri, e andare fuori da quanto già seminato; ma ovviamente è rischioso.”
E’ meglio offrire un servizio di blogging come già fatto dai primi 100 (o forse 1000) risultati della ricerca effettuata su google, usando, come parola chiave, “blog”.
Comment by FN — 6 July 2006 @ 22:23