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	<title>Comments on: Newsfactory e convergenze media: svolazzeranno ancora i giornali domani?</title>
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	<description>Marketing, Comunicazione e Advertising</description>
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		<title>By: &#187; Giornali e quotidiani online: in Italia impera l’arretratezza - Marketing Routes</title>
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		<dc:creator>&#187; Giornali e quotidiani online: in Italia impera l’arretratezza - Marketing Routes</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2006 05:54:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] News Factory e convergenze media&#160; [...]</description>
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		<title>By: &#187; Web 2.0 e News Online - Marketing Routes</title>
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		<dc:creator>&#187; Web 2.0 e News Online - Marketing Routes</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2006 07:11:35 +0000</pubDate>
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		<title>By: &#187; Attacco al potere - Marketing Routes</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2006/07/05/newsfactory-e-convergenze-media-svolazzeranno-ancora-i-giornali-domani/comment-page-1/#comment-1026</link>
		<dc:creator>&#187; Attacco al potere - Marketing Routes</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2006 15:40:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Inizio subito con lo spiegare il titolo di questo post; nessuna volontà rivoluzionaria, ma la presa di coscienza di uno stato di cose che sembra trasparire abbastanza lucidamente nella comunicazione. Come si ripete spesso, Internet ha cambiato (o sta cambiando) gli usi e costumi della moderna socità civile. Qualche tempo fa, Paolo ha espresso la sua opinione in merito ai stravolgimenti che Internet causerà nella fruizione e diffuasione dei quotidiani. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Inizio subito con lo spiegare il titolo di questo post; nessuna volontà rivoluzionaria, ma la presa di coscienza di uno stato di cose che sembra trasparire abbastanza lucidamente nella comunicazione. Come si ripete spesso, Internet ha cambiato (o sta cambiando) gli usi e costumi della moderna socità civile. Qualche tempo fa, Paolo ha espresso la sua opinione in merito ai stravolgimenti che Internet causerà nella fruizione e diffuasione dei quotidiani. [...]</p>
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		<title>By: Paolo Guaraldi</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2006/07/05/newsfactory-e-convergenze-media-svolazzeranno-ancora-i-giornali-domani/comment-page-1/#comment-663</link>
		<dc:creator>Paolo Guaraldi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2006 16:25:33 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo che il focus dell’argomento sia esattamente il piacere tattile della carta inchiostrata, la nostalgia dei sapori vittoriani o la sacralità della liturgia della lettura del quotidiano. 

Tuttavia  vorrei aggiungere  il mio contributo all’insieme evidenziato dai miei stimatissimi interlocutori, ricordando con struggente commozione la centralità della carta stampata nella toelettatura della gabbia del canarino, l’accensione del barbecue e di antichi scaldabagni, per i quali ben poco può fare un feed rss.
Ne convengo.

Assodate le funzioni basilari del quotidiano cartaceo rispetto a quello online, vorrei abusare della vostra pazienza spendendo una parola relativamente a dettagli minori come lo spostamento del flusso di comunicazione da un rapporto uno a molti (un quotidiano di carta, molti lettori) ad un rapporto che diviene magicamente molti a uno (molte informazioni conglobate in un news aggregator  a bordo del pc di un utente) .

Questa dinamica diviene perfettamente assonante con le tendenze della comunicazione online e delle manifeste esigenze del “ridotto pubblico di giovani scapestrati”.
E’ in sintonia, inoltre, con i ritmi temporali che la diffusione informativa (di tutte le tipologie) sta assumendo.

Il quotidiano di carta a mio avviso non morirà, ma si specializzerà in merito a temi più ampi, culturali, sociali, di costume, cedendo inesorabilmente al “mezzo veloce” il dominio della breaking news e dell’anticipazione.
Rimane inteso che questa possibilità di evoluzione non sia particolarmente gradita ai feudi di domatori di opinione pubblica, che d’impatto stimano già la fatica di lanciare anatemi o benedizioni in formato xml.

Ma con l’esercizio si arriva a tutto.
Meno che mettere un feed rss sotto la gabbia del canarino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che il focus dell’argomento sia esattamente il piacere tattile della carta inchiostrata, la nostalgia dei sapori vittoriani o la sacralità della liturgia della lettura del quotidiano. </p>
<p>Tuttavia  vorrei aggiungere  il mio contributo all’insieme evidenziato dai miei stimatissimi interlocutori, ricordando con struggente commozione la centralità della carta stampata nella toelettatura della gabbia del canarino, l’accensione del barbecue e di antichi scaldabagni, per i quali ben poco può fare un feed rss.<br />
Ne convengo.</p>
<p>Assodate le funzioni basilari del quotidiano cartaceo rispetto a quello online, vorrei abusare della vostra pazienza spendendo una parola relativamente a dettagli minori come lo spostamento del flusso di comunicazione da un rapporto uno a molti (un quotidiano di carta, molti lettori) ad un rapporto che diviene magicamente molti a uno (molte informazioni conglobate in un news aggregator  a bordo del pc di un utente) .</p>
<p>Questa dinamica diviene perfettamente assonante con le tendenze della comunicazione online e delle manifeste esigenze del “ridotto pubblico di giovani scapestrati”.<br />
E’ in sintonia, inoltre, con i ritmi temporali che la diffusione informativa (di tutte le tipologie) sta assumendo.</p>
<p>Il quotidiano di carta a mio avviso non morirà, ma si specializzerà in merito a temi più ampi, culturali, sociali, di costume, cedendo inesorabilmente al “mezzo veloce” il dominio della breaking news e dell’anticipazione.<br />
Rimane inteso che questa possibilità di evoluzione non sia particolarmente gradita ai feudi di domatori di opinione pubblica, che d’impatto stimano già la fatica di lanciare anatemi o benedizioni in formato xml.</p>
<p>Ma con l’esercizio si arriva a tutto.<br />
Meno che mettere un feed rss sotto la gabbia del canarino.</p>
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	<item>
		<title>By: federico riva</title>
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		<dc:creator>federico riva</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2006 14:20:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Sergio, sono d&#039;accordo che fumare la pipa di fronte a una pagina 800 x 600 /siamo mininostalgici anche qui.../ puo&#039; essere meno affascinante che di fronte al Corriere, ma questo non toglie che sia il futuro prossimo. Mi ricordo mio padre che aveva il giornale (L&#039;Unita&#039;) sempre infilato spiegazzato... con cura nella tasca dei Jeans e non posso che comprenderti nella tua prematura nostalgia, ma devo dire che io sono fra quelli che non sanno piu&#039; scrivere con la stilo o la bic e che si trova meglio a leggere le news su un 19 pollici che su un foglio di carta. In sostanza, anche se ti capisco, non ho nostalgia della carta stampata. Comicio appena ad avere nostalgia dei floppy e del rumore del 28.8 :).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Sergio, sono d&#8217;accordo che fumare la pipa di fronte a una pagina 800 x 600 /siamo mininostalgici anche qui&#8230;/ puo&#8217; essere meno affascinante che di fronte al Corriere, ma questo non toglie che sia il futuro prossimo. Mi ricordo mio padre che aveva il giornale (L&#8217;Unita&#8217;) sempre infilato spiegazzato&#8230; con cura nella tasca dei Jeans e non posso che comprenderti nella tua prematura nostalgia, ma devo dire che io sono fra quelli che non sanno piu&#8217; scrivere con la stilo o la bic e che si trova meglio a leggere le news su un 19 pollici che su un foglio di carta. In sostanza, anche se ti capisco, non ho nostalgia della carta stampata. Comicio appena ad avere nostalgia dei floppy e del rumore del 28.8 <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
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	<item>
		<title>By: Andrea Signori</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2006/07/05/newsfactory-e-convergenze-media-svolazzeranno-ancora-i-giornali-domani/comment-page-1/#comment-650</link>
		<dc:creator>Andrea Signori</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2006 19:26:56 +0000</pubDate>
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		<description>Federico, non sono d&#039;accordo sull&#039;avversione al quotidiano (inteso ovviamente come giornale). Forse sarò un romantico, ma quell&#039;effetto da te giustamente descritto di &quot;inchiostro sui polpastrelli&quot; per me è affascinante...mi spiego; il quotidiano è l&#039;unico di quei mezzi di comunicazione a non essere interessato dalla rivoluzione digitale. La Tv e la radio si sono reinventate, grazie ai formati digitali, anche sul web, ovvero grazie ad un semplice processo di cambiamento di codici di decodifica possono essere trasmessi su internet senza che l&#039;utente &quot;si accorga del cambiamento&quot;. Ovvero cambia solo il mezzo (materiale) ma il prodotto è esattamente lo stesso. Il quotidiano invece è sì &quot;andato&quot; online ma come copia del cartaceo. Mentre non mi accorgo se sto vedendo la TV o la radio sul web o sul loro supporto &quot;specifico&quot; mi accorgo che leggo un giornale su internet semplicemente perchè...non ce l&#039;ho in mano. La Tv e la radio vivono sulle onde radio o su quelle satellitari, fanno parte, diciamo, del &quot;metafisico&quot; il quotidiano vive al 100% nell&#039;off-line (è forse l&#039;espressione maggiore di questo mondo) proprio perchè è un oggetto &quot;fisico&quot;, ha una dimensione. Leggendolo sul web ci manca proprio quell&#039;effetto &quot;inchiostro sui polpastrelli&quot; e quella sua fisicità che lo rendono unico e siccome amo preservare le &quot;caratteristiche uniche&quot; di questo Mondo mi dispiacerebbe una sua scomparsa. Inoltre il fascino e la tranquillità che dona lo sfogliare un quotidiano, sotto l&#039;ombrellone, in aereo, in barca, la domenica mattina, quando non dobbiamo e non vogliamo pensare a nulla, arriva il quotidiano con il suo odore che sa tanto di periodo Vittoriano, con le sue notizie già vecchie (per &quot;colpa&quot; di internet) e con il inchiostro sulle dita. Forse piace perchè permette di &quot;giustificare&quot; quell&#039;ora di relax che ci estranea da tutto e da tutti dicendo: &quot;sto leggendo il giornale&quot;. Grazie ai feed ed al lavoro leggo il 99% delle notizie giornaliere attraverso internet, però la sera una volta spento il pc mi rilassa enormemente sfogliare quei leggeri fogli di carta riciclata. Sarà magari solo un mio personalissimo stato mentale, però il quotidiano mantiene ancora una grande dose di fascino. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Federico, non sono d&#8217;accordo sull&#8217;avversione al quotidiano (inteso ovviamente come giornale). Forse sarò un romantico, ma quell&#8217;effetto da te giustamente descritto di &quot;inchiostro sui polpastrelli&quot; per me è affascinante&#8230;mi spiego; il quotidiano è l&#8217;unico di quei mezzi di comunicazione a non essere interessato dalla rivoluzione digitale. La Tv e la radio si sono reinventate, grazie ai formati digitali, anche sul web, ovvero grazie ad un semplice processo di cambiamento di codici di decodifica possono essere trasmessi su internet senza che l&#8217;utente &quot;si accorga del cambiamento&quot;. Ovvero cambia solo il mezzo (materiale) ma il prodotto è esattamente lo stesso. Il quotidiano invece è sì &quot;andato&quot; online ma come copia del cartaceo. Mentre non mi accorgo se sto vedendo la TV o la radio sul web o sul loro supporto &quot;specifico&quot; mi accorgo che leggo un giornale su internet semplicemente perchè&#8230;non ce l&#8217;ho in mano. La Tv e la radio vivono sulle onde radio o su quelle satellitari, fanno parte, diciamo, del &quot;metafisico&quot; il quotidiano vive al 100% nell&#8217;off-line (è forse l&#8217;espressione maggiore di questo mondo) proprio perchè è un oggetto &quot;fisico&quot;, ha una dimensione. Leggendolo sul web ci manca proprio quell&#8217;effetto &quot;inchiostro sui polpastrelli&quot; e quella sua fisicità che lo rendono unico e siccome amo preservare le &quot;caratteristiche uniche&quot; di questo Mondo mi dispiacerebbe una sua scomparsa. Inoltre il fascino e la tranquillità che dona lo sfogliare un quotidiano, sotto l&#8217;ombrellone, in aereo, in barca, la domenica mattina, quando non dobbiamo e non vogliamo pensare a nulla, arriva il quotidiano con il suo odore che sa tanto di periodo Vittoriano, con le sue notizie già vecchie (per &quot;colpa&quot; di internet) e con il inchiostro sulle dita. Forse piace perchè permette di &quot;giustificare&quot; quell&#8217;ora di relax che ci estranea da tutto e da tutti dicendo: &quot;sto leggendo il giornale&quot;. Grazie ai feed ed al lavoro leggo il 99% delle notizie giornaliere attraverso internet, però la sera una volta spento il pc mi rilassa enormemente sfogliare quei leggeri fogli di carta riciclata. Sarà magari solo un mio personalissimo stato mentale, però il quotidiano mantiene ancora una grande dose di fascino.</p>
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		<title>By: federico riva</title>
		<link>http://www.marketingroutes.com/2006/07/05/newsfactory-e-convergenze-media-svolazzeranno-ancora-i-giornali-domani/comment-page-1/#comment-645</link>
		<dc:creator>federico riva</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2006 13:31:41 +0000</pubDate>
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		<description>Il mio pensiero magnifico sulla faccenda&#160;è il seguente. Come&#160;è facile capire TUTTO sarà internet prima o poi. Televisione, radio e giornali. Io sono fra quelli che il giornale vero (quello che lasciava o...li lascia ancora?.. i polpastrelli anneriti) non lo legge da anni e senza dubbio il quotidiano, la rivista e il mensile saranno prima o poi (direi circa 20 anni) un antico ricordo. Qualche giornale sarà ancora pubblicato, sempre con la carta e le rotative, ma sarà cosa per pochi, come quelli che ancora oggi vanno a vedere la Carmen, e non gli salta alla mente il detersivo :) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio pensiero magnifico sulla faccenda&nbsp;è il seguente. Come&nbsp;è facile capire TUTTO sarà internet prima o poi. Televisione, radio e giornali. Io sono fra quelli che il giornale vero (quello che lasciava o&#8230;li lascia ancora?.. i polpastrelli anneriti) non lo legge da anni e senza dubbio il quotidiano, la rivista e il mensile saranno prima o poi (direi circa 20 anni) un antico ricordo. Qualche giornale sarà ancora pubblicato, sempre con la carta e le rotative, ma sarà cosa per pochi, come quelli che ancora oggi vanno a vedere la Carmen, e non gli salta alla mente il detersivo <img src='http://www.marketingroutes.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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