26 June 2006
Il lavoro, internet e le abitudini che cambiano
Leggevo stamattina su Repubblica che a causa del lavoro e di internet sono cambiate le abitudini "sociali" di tutti noi. E’ diminuito il numero di "amici" nella vita reale, mentre sono aumentate le "conoscenze" online. Emerge addirittura che negli USA una persona su quattro non ne ha nemmeno uno (di amici) e l’Italia, anche se non a questi livelli, inizia ad avvicinarsi a questo trend, soprattutto in Nord Italia (forse per colpa del clima…).
I vari psicologi e sociologi interpellati in queste occasioni affermano che la motivazione di ciò potrebbe essere che cerchiamo aiuto in comunità protette come la famiglia o come la rete, che permette di starsene in casa (protetti) e conversare con le persone che si desidera senza coninvolgere comportamenti prioritari e potentissimi come la prossemica e la cinesica.
Ora mi chiedo: il problema si pone, come sempre, quando non poniamo un limite (nostro e personale) ai comportamenti. Se ho un pc e lo considero un utile elemento che completa la mia vita e mi aiuta a comunicare ed a lavorare va bene, ma se lo considero rifugio e "postazione" attraverso la quale mi proietto sul mondo la situazione si complica. E’ banale ma è così. E’ tutto riposto nel nostro personale auto controllo e sulla nostra ratio; se si beve un bicchiere di assenzio ogni sabato è divertente e non dannoso, se ce ne beviamo una bottiglia a sera, oltre a dire e fare diverse ca***te, andiamo in ospedale dopo la prima settimana.
Personalmente sono troppo legato alla vita off-line per proiettarmi totalmente sull’online; il web è un utilissimo e "rivoluzionario" mezzo di lavoro e comunicazione ma va usato ponderandolo in giusta misura con l’off-line. Non voglio fare la figura del papà che da consigli, e perchè non ho l’età e l’esperienza e perchè me ne frega poco di redimere le persone che la pensano diversamente da me (siamo nati per essere differenti); confido nell’intelligenza degli umani per invertire la tendenza, perchè un mondo di Nerd non sarà sicuramente piacevole.

























