26 June 2006
Advertising un po’ troppo Embedded
Cosa ha reso il Web uno strumento tanto apprezzato dagli utenti?
Certamente la condivisione di informazioni, ed è sulla ricerca di informazioni che nasce, cresce e si sviluppa la rete stessa insieme a tutte le persone che ogni giorno la rendono un luogo libero e democratico (uno dei pochi luoghi ancora rimasti tali).
Il web non nasce come un altro canale di commercio (come qualcuno ancora vuole credere), ma vive e si anima di persone che vogliono dare un senso diverso più utile, più autentico e partecipativo alla cosiddetta ricerca e soddisfazione dei propri “bisogni”.
L’informazione sulla rete si avvale di uno strumento che ormai ha sconvolto la sequenzialità nella lettura di un testo, parliamo del collegamento ipertestuale ovvero dell’ipertesto. L’ipertesto ci permette di arricchire un documento di approfondimenti ulteriori ovvero notizie, immagini, video, legati contestualmente a ciò di cui stiamo parlando lasciando al lettore la possibilità di SCEGLIERE come leggere il testo e come saperne di più altrove. L’autore del documento, a sua volta, arricchisce il mondo della propria riflessione/informazione contribuendo, nella tipica logica della rete di diffondere ulteriormente conoscenza e creare una rete di più co-autori dell’informazione.
Queste due riflessioni per cercare di capire cosa sta succedendo ultimamente nel modo di fare advertising sulla rete.
Tutti noi conosciamo il sistema di related links già presente in Google che mostra le pagine e le ricerche correlate ai contenuti di una pagina web, ebbene un nuova tecnologia di advertising legandosi concettualmente ai related links ha implementato una pubblicità contestuale particolare.
Un sistema che più che contestuale definirei in-testuale (perdonate il brutto neologismo): una via di mezzo tra i collegamenti sponsorizzati (o risultati sponsor) dei risultati dei motori di ricerca a seguito di una query , ed i pop-up.
Che cos’è?
Si chiama IntelliTXT è una tecnologia sviluppata da Vibrantmedia, membro di Interactive Advertising Bureau (IAB).
Come funziona?
Questo sistema individua parole e frasi trovate all’interno del testo e le collega ad informazioni commerciali, si identifica con una doppia sottolineatura verde e tutti i testi pubblicitari che appaiono col sistema mouse over (o rollover), sono identificati come "Pubblicità" o "Link Sponsorizzato”.
I risultati
Questo nuovo tipo di pubblicità embedded pare abbia un clickthrough di 24 volte superiore ai banner, sta gradualmente prendendo piede in numerosi blog, forum e siti internet di vario genere soprattutto di informazione e di contenuto. Ma se solo proviamo a cercare Intellitxt su di un motore di ricerca la maggior parte dei commenti a riguardo sono decisamente negativi.
Insomma mi è capitato di imbattermi nella pagina web che potete vedere nella immagine e non sapevo più come districarmi tra un hyperlink ed un intellitxt.
Mi sono sentita un po’ frustrata, un po’ come ti senti quando, giocando con quel labirinto che devi inclinare per far rotolare una pallina attraverso un percorso pieno di buche ed ostacoli, vorresti arrivare alla fine ma la pallina cade sempre, avete presente?
La proposta di un approfondimento testuale o una lettura alternativa proposta da un hyperlink diventa una proposta commerciale che non c’azzecca se non per area semantica più prossima, al contenuto della narrazione che sto trattando.
Ti vengono fuori tanto di occhi o_O e ti chiedi cosa stia succedendo, come nella nota scena del film “The Truman Show”:
“nel bel mezzo di un litigio tra Truman e sua moglie, lei si ferma e gli offre una bevanda, guardando un punto non ben definito della cucina (una telecamera nascosta…) con la confezione del prodotto ben in evidenza… una vera e propria "televendita", in pratica… mentre lui, basito, urla "What the hell is going on?!? (Cosa diavolo sta succedendo?!?)”.
Che ne sarà?
Apprezzo e trovo molto utile il contextual advertising dei motori di ricerca perché non invasivo e potenzialmente valore aggiunto alle informazioni cercate, ma quale sarà il futuro e l’apprezzamento di questo nuovo strumento di web advertising?
PS: Ho volutamente esagerato un pochino con i link ipertestuali, ho cercato di creare durante la lettura, l’esperienza di una ricchezza informativa (un po’ barocca forse) e l’utilità di un approfondimento concettuale che talvolta può essere necessario a chi ne vuole sapere di più. Cosa sarebbe uscito fuori se che c’avessi inzuppato dentro un po’ di intellitxt? Sssiore e sssiori vendesi keywords al miglior offerente ; – )
di Francesca Gugliucci


























La stessa forma di advertising è stata sviluppata dalla società Kontera con il nome di ContentLink.
Comment by Giancarlo Catucci — 26 June 2006 @ 12:03