21 June 2006
Giornalisti vs blogger: un caso di scuola
Il tema è piuttosto caldo in questo periodo, sto parlando del continuo confronto/scontro che viene messo in atto tra il mondo dei blogger e dei giornalisti. Del se e del come queste due ‘dimensioni’ possano coesistere e convivere. Tra i post interessanti che toccano il tema, vi segnalo tra i recenti Luca Conti su Pandemia, e Luca De Biase.
Ma se volete davvero leggere quello che io definirei un caso di scuola (so che qualcuno già si è stampato il pezzo), di seguito vi riporto un estratto dei commenti che si sono susseguiti sul blog di Stefano Hesse. I player rappresentanti il mondo dei blogger e del giornalismo sono rispettivamente Federico Riva (oltre ovviamente Stefano) e la Dott.ssa Emilia Urso Anfuso,
Giornalista ed esperta di Comunicazione (almeno a quanto ho potuto vedere dalla firma nei commenti).
Di seguito un estratto dei commenti, che vi suggerisco di leggere fino in fondo, soprattutto l’ultimo:
"Il blog di Google Italia non ha, attualmente, i commenti, per una scelta del sottoscritto, non per una policy internazionale o per la necessita’ di replicare l’ufficio stampa o, ancora, la paura di non essere "corazzati" a livello comunicativo. Ragazzi: se era cosi’ non lo si apriva, parliamoci chiaro. Se poi qualcuno vuole darsi delle arie per dire che lui sa come va la vita e gli altri fanno finta, che continui pure a vivere nel suo fumetto."
Questo, è tratto dal suo post…
Lei, chiunque sia (il suo sito/blog o cosa Lei lo stia facendo diventare…non si capisce più…mi è stato segnalato n.d.r.) ha capacità di interpretare quanto ha scritto?? E’ certo di essere la persona giusta, per decretare profondi cambiamenti, nell’attuale (è vero: caotica comunque…) situazione comunicativa a livello Mondiale???
Dal Suo post, si evince che:
1) – Lei stà decidendo, di Sua sponte, nuove regole da applicare a sistemi di comunicazione ormai garantiti da una sorta di…chiamiamola standardizzazione, a livello mondiale.
2) – E’ totalmente contraddittorio, illogico ed incoerente, il Suo decidere "una impossibilità al commento"….quando utilizza uno strumento – il blog – che viene ritenuto tale, proprio in virtù della possibilità di essere….commentato dagli utenti.
…troppa Comunicazione…stà rendendo perfida l’interpretazione delle cose. La pregherei di rifletterci
Saluti
Dott.ssa Emilia Urso Anfuso
Giornalista ed esperta di Comunicazione
Gentile Dott.ssa Emilia Urso Anfuso Giornalista ed esperta di Comunicazione, innanzitutto grazie per aver trovato il tempo di lasciare il suo pensiero nella mia casa. Seconda cosa: sta scherzando? Se cosi’ e’, aperti a tutto. Se cosi’ non e’, provo a riassumere in poche righe qualcosa di decente.
Di profondi cambiamenti non ne vedo, molti piu’ autorevoli di me hanno aperto blog senza commenti, scelta libera che non ha tolto importanza allo strumento. I commenti sul blog di Google Italia (non questo che le e’ stato segnalato, ndm), non e’ detto che non saranno mai attivi: come ho ripetuto mille volte, stiamo testando, imparando, ascoltando, molto semplice, come vede.
Io, chiunque io sia, non mi metto certo a insegnare come si fanno le cose, figuriamoci decretare cambiamenti nella situazione comunicativa a livello mondiale (a proposito, qual’e'?).
Su illogico, incoerente e il resto delle cose, ne prendo atto. Ma mi permetto di respingere al mittente queste considerazioni, anche se, dato che non mi conosce, ha tutto il diritto di pensarlo, ci mancherebbe altro.
Comunque, grazie delle considerazioni e… non si preoccupi, ci riflettero’. Mi ha fatto piacere che nonostante non mi conoscesse e fosse arrivata qua solo su una segnalazione e non mi ricordo cos’altro, abbia avuto la voglia di voler commentare, segno che l’argomento e’ attuale.
Grazie.
Stefano Hesse
Salve Stefano,
l’attenzione che Le ho dato, e che continuo a darLe (almeno sin qui) è data con cognizione di causa. Mi viene segnalato tutto ciò che di incoerente, nel campo della Comunicazione, viene pubblicato. Non ho necessità, che Lei ripeta i miei titoli: non vivo di questi. Li ho messi in calce alla mia firma, solo per identificarmi…con cognizione di causa.
Mi permetto solo di farLe notare un paio di cose:
sbaglia nel pensare che io l’abbia…"attaccata". Il senso è diverso.
Non sò da cosa derivi, innanzitutto, una sorta di globale disconnessione in quanto ad ortografia, grammatica e senso verbale: Lei comunica, scrivendo in maniera quasi…intelligibile.
Per ciò che riguarda ibvece, il senso logico, coerente e tecnicamente (se vuoLe) corretto di ciò che è riconosciuto "Prodotto di Comunicazione", apriamo un capitolo totalmente a parte. Mi sembra di aver evinto, che Lei sia il responsabile Comunicazione di Google Italia…cosa stà comunicando, mi scusi?
L’evoluzione della specie Tecno Comunicativa????
Il Blog con assenza di commenti, deciso per "scelta personale" da individuare però – vista la Sua Professione – come la possibilità ONNIPOTENTE di cambiare il senso logico delle cose??? E poi, subito dopo, parla di "policy internazionale"….
Ciò che ho da dirLe è molto semplice: ma Lei ha idea dell’incarico che Le è stato conferito, in qualità di Responsabile Comunicazione di Google Italia? E Google Italia, sà come "Comunica"?? …tutto ciò, lo trovo onestamente….diciamo "particolare".
Non creda di avere a che fare, con la solita bacchettona o bacchettatrice saccente.
Amo – come Lei credo – la mia Professione. Non amo – come Lei spero – che si faccia male il proprio mestiere. Forse, potremmo arrivare ad una riflessione comune: non crede sia la cosa migliore?
Saluti
(senza titoli, nomi e cognomi)
Scritto da: Emilia Urso Anfuso
@ Anfuso. Tra ‘gens’ (lei che ha un cognome nobile capisce sicuramente a che cosa mi riferisco…)di internet spesso ci si attacca e ci si tratta male, un po’ come ai baracconi (fuori dalla lombardia, penso che si chiamino: giostre) a quindici anni per fare vedere chi ha diritto a baciare la ragazza piu’ carina della compagnia (per i non iperborei: comitiva). Quindi mi spiace che il fatto che io stessi cazzeggiando con Stefano (cesellando comunque su un tema importante come quello della ‘blog commentability’) lei abbia avuto modo di inserirsi scompostamente in questo thread, con una totale incapacita’ di intendere.
Prima di tutto, immagino che lei non sia una ‘pubblicista’ e non una ‘professionista’. La sua sintassi è infatti oscena (come chiunque puo’ vedere) e, a parte l’utilizzo di triplette nei punti esclamativi e altre amenita’ di questo tipo, non capisco come abbia fatto a laurearsi scrivendo
SO’
e
STA’ (alla terza singolare)
Sono errori di cui di solito ci si libera verso la terza elementare e lei ancora ci combatte duramente quando e’ priva di un correttore word che la guidi nei meandri della lingua italiana.
Per ‘citarla’: i suoi datori di lavoro (posto che ne abbia) sanno come Lei…come comunica? Sanno che Lei NON sa scrivere in lingua italiana?
Venendo ora al subject (in italiano si traduce ‘oggetto’ e non ’soggetto’) del post di Stefano (che ora, dopo essere stato attaccato da Lei, e’ nella top list dei miei amici del cuore): tale era la foga di scrivere qualcosa, che ha fatto Kaos (per usare un grecismo) tra le mie parole e quelle di Stefano e tra il Blog di Stefano (questo che sta leggendo. Ndc)e quello di Google, senza enunciare un solo pensiero.
Le spiego meglio:
Stefano diceva che i blog vanno bene anche senza commenti
Federico diceva che i blog debbono avere i commenti
Lei che cosa dice in proposito? Qui nessuno lo ha capito, ci puo’ giurare (anche se e’ peccato…).
Lei non ha afferrato il tema del post di Stefano, non sa scrivere in italiano e non ha detto una sola cosa interessante (sono un po’ duro con una signora, ma se avesse adottato un registro piu’ dolce, le avrei risparmiato questa umiliazione).
La saluto e le consiglio: ‘Impariamo l’italiano’, di Cesare Marchi, edizioni BUR (vado a memoria perche’ l’ho regalato tempo fa alla mia dirimpettaia…di 9 anni).
Cordialmente
Federico Riva
P.s. Stefano: per caso hai architettato tu il tutto (parlo della Anfuso) per mostrarmi e dimostrarmi che e’ meglio non abilitare i commenti in un blog?
Scritto da: federico riva


























pozzo, che cosa posso dire!!! grande luogo, dovete essere fieri
Mancava solo uno dei tanti commenti automatici. Fantastica segnalazione
Comment by Giorgio Taverniti — 24 June 2006 @ 13:35