19 June 2006
No comment sul blog di Google Italia
Anche alla luce del filone corporate blog che stiamo affrontando in questi giorni, Stefano Hesse ci spiega come mai il blog
ufficiale di Google Italia (anche se in realtà nessuno di tutti i blog aziendali di Google ha i commenti abilitati) non consente ai suoi lettori di dire la loro attraverso un commento.
Vi riporto un estratto del post:
- Google produce decine di prodotti e servizi, e le discussioni su questa miriade di argomenti rischierebbero di scomparire senza ordine, dato che sono argomenti che si trattano con costanza. Al contrario, attualmente, come per il caso di AdWords, la cosa migliore e’ lanciare un argomento e avere uno storico aggiornato di commenti in un gruppo Google dedicato. L’obiettivo e’ far discutere le persone sul servizio, dal blog si lancia l’argomento di attualita’ che viene aggiornato e mantenuto nel gruppo
- come abbiamo detto durante il convegno, trackback e riferimenti su altri blog e community sono le cose maggiormente importanti per la costruzione di un ambiente corporate blog. L’ho detto io, ma anche Phipps, che evidentemente, e’ ignorante pure lui. (Dimenticavo: scusa Andrea, non volevo dimenticarti, nei dementi rientri ovviamente pure tu, per proprieta’ transitiva
- chi e’ intenzionato a lasciare feedback di qualita’, lo fa attraverso la email che trova sul sito, e difatti tutte le critiche e suggerimenti arrivati sono stati presi in considerazione, anche quelli senza fondamento, perche’ da tutto si impara
- come ho detto all’evento, nessuno crede che quello che facciamo sia la perfezione, e anche noi, come tutti, stiamo imparando e cercando di migliorare. Per fare questo, accettiamo consigli da tutti, anche da chi e’ solamente in cerca di visibilita’ o e’ semplicemente maleducato.
Se volete esprimere la vostra, qui o sul blog di Stefano lo potete fare senza problemi. Inoltre sul blog di Mauro esprimevo alcune perplessità in merito all’uso ’sostitutivo’ dei soli trackback, che vi riporto di seguito:
I trackback sono utili ad avere un’idea di quanto sia dibattuto o semplicemente ripreso un determinato tema in giro per i vari blog.Ma un blog corporate che lascia spazio solo ai trackback, taglia de facto fuori dalla discussione tutti i non blogger. Il navigatore comune (che non ha nemmeno la piu’ pallida idea di cosa sia un trackback nè a cosa serva) non ha la possibilità di dire la sua sul blog aziendale. Al limite potrebbe andare a commentare su blog altrui, parcellando la discussione ancora di più.
Non ne capisco l’utilità, ma ne intravedo i danni.

























