16 June 2006
Alle aziende piace blog - io c’ero
Questa mattina sono stato al workshop "Alle aziende piace blog" voluto ed organizzato a più mani da TILS (Telecom Italia Learning Services), in collaborazione con Mauro Lupi di Ad Maiora ed altre "realtà" note del web.
La giornata ha visto la presenza sul tavolo dei relatori, oltre al presentatore-moderatore-intervistatore-instancabile Mauro Lupi (
), di Patrizia Cianetti, Responsabile Area Community di Ducati, di Andrea Andreutti, Web Marketing Manager di Samsung Italia, di Stefano Hesse, Corporate Communications Manager di Google Italia, di Antonio Tombolini, blogger di San Lorenzo.com, di Alberto Castelvecchi, editore, di Nerina Garofalo, Dipartimento Community & knowledge di TILS e di Simon Phipps, Chief Open Source Officer di Sun Microsystems.
Molto stringatamente posso affermare che, come del resto si evince dal nome del workshop, si è voluta dare una panoramica dei blog in generale e dei corporate blog in particolare apportando gli esempi e le case history delle aziende sopra citate e cercando di definire le linee guida sul perchè un’azienda dovrebbe "bloggare" e le modalità più corrette per farlo.
Quello che è emerso è qualche cosa di già noto, qualcosa di nuovo e qualcosa di interessante; il tutto per un buona giornata d’approfondimento. Senza citare e riportare tutti gli interventi dei relatori (c’erano abbastanza giornalisti per farlo
), preferisco riportare alcuni stralci che a mio modo di vedere sono fattori importanti in merito al work out dei corporate blog.
Ad esempio interessante quanto detto da Phipps in merito al fatto che si sente il bisogno di leggere i corporate blog perchè: "…nella società moderna, nessuno si fida di chi mantiene i segreti"; quindi le aziende devono iniziare a bloggare per presentarsi agli utenti in maniera totalmente aperta e limpida. Sempre Phipps nota che, per un’azienda, avere tra i propri dipendenti dei blogger: "trasmette agli utenti la sensazione che l’azienda è composta di esseri umani che parlano delle loro vite e non da semplici marketer robotizzati".
Altro concetto interessante quello della Cianetti che ha introdotto il concetto di "febbre" come sensore per capire il polso dei propri utenti. "I blog permettono di capire e gestire la febbre attorno ad un prodotto o ad un argomento".
Concludo facendo una menzione particolare ad Antonio Tombolini, che ho avuto modo di conoscere di persona; le sue iniziative comunicative-promozionali sono sempre rivoluzionarie e ricche di fascino, consiglio di seguire gli sviluppi di un paio di progetti che sta facendo partire perchè ne vedremo delle belle.


























c’ero anche io!

interessante, ma sono dovuta andare via alle 13.15
com’è finita?
Comment by Terfo — 16 June 2006 @ 19:18