15 June 2006
Advertising su Google Video? No grazie!
Giorni fa, scrivendo della paternità del content secondo i motori di ricerca, sottolineavo come il web sia per molti aspetti ancora terra di nessuno. Un’ennesima conferma, seppure sotto una luce diversa, arriva da Google Video.
Il New York Post sottolinea infatti come Google Video sia un sistema di ricerca nel quale è possibile trovare di tutto, senza che intervenga nessun sistema di filtering. Di parental control nemmeno a parlarne. Dei vari video che è possibile trovare senza alcuna ‘censura’, abbiamo un menu davvero ricco e crudele talvolta che va dai neonati deformi senza occhi alle lesbiche nude in atteggiamenti intimi, passando per riprese video di incidenti stradali mortali che hanno un taglio decisamente splatter.
Il New York State Consumer Protection Board dal canto suo sta cominciando ad allertare sul fatto che il content video, è inadatto in certi casi a chiunque. Un vaso di Pandora che è meglio non scoperchiare.
Per ora diciamo che dal media mix, io terrei al bando Google Video. Una scusante però al Googleplex ce l’hanno sempre: il servizio è in Beta.

























