10 June 2006
In che modo usiamo il web?
Come reperiamo notizie sulla rete? Come percepiamo internet alla luce anche degli altri media? Che peso ha il web, per l’utente, all’interno del restante media mix? Tutti ci siamo posti queste domande, oggi però abbiamo avuto le risposte (speriamo). Alla Ball State University’s Center for Media Design hanno condotto uno studio, anche se sarebbe meglio chiamarlo approccio, che sperano possa fotografare in maniera migliore il target d’interesse. L’idea alla base è semplice: seguire per mezzo di telecamera il campione interessato. Secondo loro questo approccio riesce a mostrare le vere abitudini "mediatiche" dei soggetti in esame.
Per farla breve con le cifre (non amo molto le classifiche piene di numeri) i dati finali sono: più del 60% del campione usa il web durante il giorno per reperire news, il 40% usa i quotidiani e circa il 30% i magazine. Per i web advertiser questi dati corroborano la tendenza che sta facendo aumentare gli investimenti sul web.
Quello che però mi preme sottolineare è che in questo studio non si incrociano i dati dei diversi media (ad esempio: quanti utenti oltre ad internet, leggono anche i quotidiani per approfondire una notizia). Dove infatti approfondiscono le notizie apprese gli utenti? Inoltre mi chiedo: quale validità posso avere dei dati raccolti mettendo a conoscenza l’utente che in quel determinato giorno è "sotto controllo"? Si sa che nel momento in cui sappiamo che siamo "monitorati" i nostri comportamenti, le nostre abitudini e le nostre reazioni cambiano. Un po’ come al…Grande Fratello.
Oppure crediamo che, quando si viene spiati dalle telecamere, ci si comporta allo stesso modo in cui ci comporteremmo senza l’occhio giudicante?
A chi piacciono i dati ed i numeri, leggete qua.

























