9 June 2006
Ad at the gas station
Qualche giorno fa parlavo sempre su questo blog dell’invasione pubblicitaria che stiamo subendo in quanto "abitanti di questo
mondo". Oramai, grazie o per colpa, anche di strategie come il guerrilla, siamo praticamente circondati da messaggi pubblicitari "indiretti", ovvero dei quali siamo più o meno consapevoli.
Ultimo canale "venduto" ai pubblicitari è la stazione di servizio. In Texas è infatti stato lanciato qualche mese fa il progetto pilota della Murphy Oil che si chiama appunto Gas Station TV, ora questa rivoluzione sta risalendo all’interno del territorio americano sino ad arrivare nella cosmopolitan New York attraverso la quale i produttori auspicano di poter "passare l’oceano".
La ABC sarà l’agenzia che venderà in esclusiva gli spazi pubblicitari. Secondo i produttori questa forma di pubblicità non sarà ritenuta invasiva dagli utenti in quanto verrà percepita come un servizio in più offerto dalla compagnia petrolifera incluso nel costo della benzina.
Sarà, ma a me sembra di essere sempre più il protagonista di "The Truman Show".


























[...] Ultimamente ci siamo occupati su questo blog della cosidetta "invasione pubblicitaria" e da buoni (!?!) operatori del settore non ci siamo postio il problema dei limiti "formali" ma dei limiti "possibili"; ci siamo domandati cosa sarebbe potuto diventare "colonizzabile". Gli esempi continuano ad affluire e l’ultimo in ordine di tempo è…la casa. [...]
Pingback by Marketing Routes » Blog Archive » Ad in everywhere — 12 June 2006 @ 15:14