5 June 2006
Push up (too much)
Abbiamo imparato dagli ultimi esempi recentemente apparsi sul web che le pubblicità che hanno come soggetto i reggiseni push up sono sempre molto ironiche, particolari e lasciano il segno. Aspetto più importante di tutti è che i pubblicitari che le sviluppano riescono anche a non essere volgari e per un prodotto che concerne una parte del corpo femminile notoriamente considerata come uno dei richiami sessuali per eccellenza è positivo.
Ultimo esempio è quello di Chantelle, una casa d’intimo francese che, per promuovere uno dei suoi modelli di push up, ha realizzato una campagna che non mostra il prodotto ma fa vedere il notevole effetto push up creato dai suoi prodotti. Talmente push up da dover ri-fare l’orlo ai vestiti.
Decisamente ironica.



























Giusto, ma un piccolo avvertimento un PR non deve mai eccellere nella costruzione d’immagine perfetta del azienda, ma deve lasciare che qualcuno la critichi, e che la critica sia sotto controllo.
Altrimenti fornirà ai media ( gli amici&nemici dei PR ) una azienda perfetta da smantellare, che si scateneranno a cercare tutti gli difetti possibili immaginari e non.
Quindi una buona immagine, ma non esagerare, spesso e meglio tenersi alla larga dai media, sembra un contro senso per fli PR ma non lo è ( un occhiata al caso della Chambell soup )
Comment by ARKIN — 5 June 2006 @ 22:03