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5 June 2006

DVD.it: un caso di e-commerce di successo tutto italiano [1° parte]

Dvd.itCon queste tre domande/risposte, comincia l’intervista a Giulio Corno, amministratore e general manager di Dvd.it e altri siti di e-commerce di grande successo. L’intervista completa sara’ composta di decine di domande, ma per non appesantire il sito e per rendere possibile anche a voi numerosi lettori e commentatori di Marketin Routes di porre delle domande a Giulio Corno di Dvd.it, abbiamo deciso frammentare l’intervista ‘a puntate’. Buona lettura:

1) Come e quando nasce l’ idea di dare vita a Dvd.it?

L’idea di Dvd.it nasce da un regista televisivo Danilo Sindoni che, intuendo l’enorme potenzialità del nuovo supporto digitale, aveva registrato il dominio fin dal 1999. Danilo odiava la parte organizzativa legata all’attività commerciale e decise di cedere la società anche se ad oggi continua attivamente a collaborare come consulente ed ideatore di nuove iniziative.

Grazie alla sua creatività, Dvd.it oggi è diventato uno dei siti di shopping online del gruppo Shop.it che annovera tra gli altri:
aerei.it | azioni.it | biglietti.it | cellulari.it | cosmetici.it | dvddownload.it | dvdusati.it | factotus.it | italiadvd.it | italiansunglasses.it | ludus.it | maidireweb.it | prenoto.it | 

L’idea è quella di un mega store (Shop.it) composto da una serie di negozi specializzati dove l’appassionato possa continuare a trovare risposte vere ai suoi bisogni specifici. Dvd.it (ora Shop.it) si posiziona dunque come l’unico grande mall italiano in cui la diversificazione di prodotto non equivale alla despecializzazione tipica dei grandi portali.

In pratica la comodità di un unico carrello della spesa abbinata però alla professionalità di product manager che sono web master dei siti specializzati e che animano il reparto / sito loro affidato.

Infine, una gestione centralizzata della logistica e del customer care, che permette a Shop.it di offrire un servizio qualitativamente elevato rispetto ai concorrenti, che spesso delegano tali funzioni all’esterno con evidenti ritorni negativi a livelllo di qualità.

2) Qual era il clima generale in Italia (relativo alla net economy) quando decise di lanciare Dvd.it?

Erano i tempi in cui per raccogliere denaro era sufficiente un business plan e qualche banca compiacente; noi siamo arrivati tardi, ma questo svantaggio iniziale (niente banche e niente soldi) si è trasformato in una valenza, in quanto abbiamo dovuto crescere in modo autonomo e non "drogato", con massima attenzione al cliente ed al servizio offerto allo stesso.

Consideri che ancora oggi tutti  i nostri principali competitor fanno parte di grandi gruppi industriali nazionali o multinazionali che hanno dedicato capitali rilevanti allo sviluppo dei siti b2c e che nessuno di loro ha, sino ad oggi, ottenuto dimensioni significative o risultati reddituali apprezzabili; direi anzi che ad oggi hanno bruciato risorse senza riuscire ad offrire ai clienti un differenziale di servizio o di prodotto.

Shop.it è l’unica realtà in Italia in attivo dal primo anno (scelta obbligata non potendo disporre di finanziamenti o di capitale) e che continua a crescere innovando.

3) Quali sono state le difficoltà che avete incontrato?

In un mondo dove tutti si aspettavano crescite esponenziali che giustificavano qualsiasi tipo di follia a livello di investimento, non è stato facile sopravvivere e svilupparsi in modo economico e professionale. Noi abbiamo puntato sui contenuti e sulla efficacia del nostro sistema operativo; l’azienda è microsoft free, il software è totalmente sviluppato all’interno, siamo autarchici ed innamorati del nostro lavoro.

Le difficoltà sono quelle che incontra ogni negoziante italiano quando apre una attività: la localizzazione (che per noi significa posizionamento sui motori) e la credibilità nei confronti dei clienti e dei fornitori; il tutto reso più complesso dal fatto che internet è una città con regole diverse rispetto al mondo reale e che innovare significa avere la possibilità di investire per il futuro; oggi su un totale di 11 sviluppatori, 6 sono dedicati a progetti che nulla hanno a che vedere con l’operatività quotidiana; si tratta di un rapporto molto alto tra risorse dedicate al mantenimento rispetto allo sviluppo e penso che questa sia la difficoltà vera: credere e vivere l’azienda come se fossimo solo all’inizio, senza farsi tentare di utilizzare il cash flow aziendale per altri fini che non siano innovazione e servizio.

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[...] Di seguito la seconda parte dell’intervista a Giulio Corno, amministratore e general manager di Dvd.it. Qui trovate la prima parte.   [...]

Pingback by DVD.it: un caso di e-commerce di successo tutto italiano [2° parte] — 1 November 2007 @ 09:26

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