4 June 2006
Finestre sul mondo
Amnesty International, attraverso la sua "filiale" svizzera, ha deciso di mettere in pratica il corrente modo di dire "apriamo una finestra sul mondo". Termine storicamente mutuato dal gergo giornalistico, vuole metaforicamente portare sotto gli occhi di tutti avvenimenti e situazioni che avvengono sulla stessa nostra Terra ma lontano dai nostri occhi.
Riporto un trafiletto della canzone "Io se fossi Dio" di Giogio Gaber:
…"Infatti non è mica normale - che un comune mortale - per le cazztae tipo compassione o fame in India - c’ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna - che viene da dire:"Ma dopo come fa ad essere così carogna?"…
Questo stralcio vuole far capire che a parole siamo tutti molto bravi a fare i compassionevoli, poi però…
Parliamo per pochi minuti, con gli amici, di torture o sevizie che abbiamo visto, magari in TV, ma dopo non tramutiamo (quasi) mai questo sentimento in azione concreta. Amnesty allora, con questa campagna di ambient marketing, ci ricorda, durante la nostra normale routine quotidiana, cosa avviene nello stesso momento in un’altra porzione di Terra.
Declinato in diverse lingue il claim recita:"It’s not happening here but it is happening now"



























