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31 May 2006

Marketing di nicchia o marketing…e basta?

Ieri sera tardi mi sono imbattuto in un articolo, non ricordo su quale sito o blog, che esponeva "l’entrata in campo" di Alessandro Cecchi Paone nella consulenza di marketing. Il presentatore ex (oramai) televisivo ha fondato un’agenzia, la Neworld, specializzata in consulenze di marketing di nicchia e siccome tendo ad essere un grande cacac***i ho voluto informarmi per vedere cosa si intenda per marketing di nicchia. Premetto; mi fa sorridere tutta quella nouvelle vague di definizioni che vengono attribuite al marketing, ogni aspetto della vita sembra oramai "marketing"; oltre le canoniche definizioni sono state coniate delle "maravigliose" (la A è voluta) definizioni: marketing geo-politico (si vendono insenature o collinette ai governi locali?) , marketing d’ambienti interni ( i vecchi arredatori), marketing museale (allestimenti nei musei), marketing matrimoniale (agenzie matrimoniali), marketing immobiliare (agenti immobiliari), ma queste sono quelle che sento più spesso e che mi fanno pensare: "ma andatevene tutti a f***….". Potrei continuare all’infinito, negli ultimi due anni poi ne ho sentite forse una cinquantina.

Ma torno a Cecchi Paone; mentre mi accingo a cercare informazioni sulla definizione di marketing di nicchia, lo stesso CP mi "precede" e in un capoverso dell’articolo da questa definizione:"…Neworld si propone come consulente di marketing per quelle aziende che intendono comunicare a target di nicchia. Non mi interessa molto quello degli over 60, ma gli altri tre sì. In particolare quello degli omosessuali, per ragioni legate alla mia personale battaglia politico-culturale per i Pacs." Scettico su questa ennesima definizione data al marketing ma profondamente ben impressionato dagli intenti di Cecchi Paone, mi risollevo e continuo a leggere l’articolo ben predisposto a questa nuova realtà animata da propositi sociali e culturali interessanti, quando invece mi imbatto in una vecchia e comune caratteristica del marketing, il profitto: "La scelta di focalizzarmi su questo target" afferma Cecchi Paone "ha però anche una forte ragione di business, dal momento che i gay sono i veri big spender, grandi consumatori di beni voluttuari anche perché non hanno figli. E’ un target che ha già i suoi linguaggi e la sua cultura, e quindi non è difficile trovare i codici per comunicare ad esso".

Ecco fatto, un buon proposito al servizio del profitto. Leggo cifre di mercato (5 milioni di gay che possono arrivare a 10 milioni contando i metrose*ual che hanno stili simili) di partner commerciali e clienti già in essere.

Una richiesta: mi piace l’idea di puntare ad un mercato che negli USA ha degli uffici dedicati in ogni multinazionale, però non lo chiamiamo "marketing di nicchia" oppure non lo carichiamo di significati socio-culturali (visto che poi lo si definisce "mercato") quando invece, giustamente da un punto di vista aziendale, è la più classica delle operazioni di marketing sviluppate da un’azienda!

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5 mln di destinatari, 10% popolazione nazionale: all’anima della nicchia…

Comment by simone — 31 May 2006 @ 18:59

Non ho resistito, anche se il post e di 10 giorni fa, marketing di nicchia, credo che si fa un po’ confusione con il termine nicchia e di minoranza o comunità, il marketing di nicchia non si sofferma a una minoranza generica o a una comunità gay, ma piu specificamente in una piccola minoranza o nella comunità gay si possono trovare i consumatori di nicchia.

Mi spiego meglio, una comunità di persone, non tutte hanno gli stessi gusti a prescindere da questi che siano gay o altro, ovvio fanno dei acquisti, ma ogni singolo individuo ha necessità diverse e soprattutto gusti diversi, non è detto che a tutti gli gay piace la linea di abbigliamento dolce&gabbana.

Quindi comunità o minoranza non sono nicchie, ma un TARGHET di clienti in questo caso gay.

Per nicchia si intende un prodotto specifico, attorno a questo prodotto c’è una comunità, minoranza o semplicemente dei appassionati.

Tipo in questo periodo c’è un boom di acquisto delle macchine digitali, anche i professionisti della fotografia, passano rapidamente al digitale a scapito del analogico, tranne qualche sfigato romantico come me resiste e non cede al digitale.

Nel breve periodo si ha l’affermazione del digitale, tutta la massa ha scelto il digitale, ma quei pochi che rimarranno al analogico avranno la necessita di pellicole tradizionali, e non di schede di memoria, quindi il prodotto di nicchia e la pellicola ( un semplice rullino ), in questo caso la Kodak e la Cannon ( per le macchine fotografiche ) si sono impegnate a non abbandonare definitivamente l’analogico, consentendo cosi a dei appassionati l’uso del analogico.

Quindi TARGHET sta a consumatori, NICCHIA sta al prodotto raro.

Comment by ARKIN — 8 June 2006 @ 21:15

Ottima osservazione ARKIN (come al solito del resto ;) )

Bisognerebbe infatti girare questo tuo commento a Cecchi Paone…

Comment by Andrea Signori — 8 June 2006 @ 21:46

grazie andrea

Comment by ARKIN — 9 June 2006 @ 22:24

Non sono un esperto in materia e ancor più difficile per me é esprimermi correttamente in italiano, visto che sono nato e cresciuto in svizzera. Desidero lo stesso condividere il mio punto di vista.

Punto di partenza era la domanda “marketing di nicchia o marketing…e basta?”
Secondo me la definizione marketing di nicchia esiste, ma nel caso di Cecchi Paone si tratterebbe più di un mercato di nicchia. Guardiamo le tre definizioni singolarmente:

Marketing: Il marketing è il complesso di attività che un’impresa svolge allo scopo di orientare la proprio capacità di produrre idee, beni, servizi secondo i bisogni e i desideri dei clienti attuali e potenziali.

Marketing di nicchia: consiste nell’adattare l’offerta precisamente a uno o più subsegmenti, ciascuno dei quali è caratterizzato da poca concorrenza. È simile al marketing concentrato, con la differenza che qui le imprese hanno un portafoglio maggiormente differenziato di prodotti. Questa strategia viene impiegata dai produttori di beni di lusso, come la Ferrari.

Mercato di nicchia: Come mercato di nicchia viene definito solo una piccola parte del mercato intero (segmento del mercato), il quale profilo di esigienze non é stato ancora esaudito dai concorrenti oppure non sufficientemente (lacuna del mercato). Una nicchia di mercato può evolversi in un mercato di nicchia oppure non svilupparsi mai.

Quindi Cecchi Paone a riconosciuto questa lacuna di mercato e si é lanciato in questa nicchia.
Ora visto che si parla della creatività di Cecchi Paone mi viene spontaneo porre questa domanda: “Chi caspita ha lanciato la moda in italia della t-shirt rosa per gli uomini? “

Comment by Mauro — 28 October 2006 @ 12:08

ha pure un fans club!

http://www.alessandrocecchipaonefansclub.com/

Comment by alice — 7 June 2008 @ 14:53

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