30 May 2006
Il marketing…assicurativo
Sappiamo la situazione assicurativa italiana e immagino che il giudizio sia unico e sbilanciato verso lo "scetticismo" verso i
big player assicurativi. Il motivo è il solito: i prezzi. Non sono informato in merito e chiedo perdono, ma se non ricordo male qualche anno fa le maggiori case assicurative italiane vennero messe sotto inchiesta perchè sospettate di aver operato in regime di monopolio (non autorizzato) "grazie" a degli accordi non scritti che prevedevano un livellamento dei premi assicurativi, ovviamente al rialzo. Praticamente operarono un cartello che non è contemplato in libero mercato. Poi non so la cosa come andò a finire.
Oggi, da buoni italiani, abbiamo metabolizzato la cosa e ci siamo assuefatti alla situazione; quindi pagare in una città come Roma, per un’auto di media cilindrata di circa 4 anni d’età, un’assicurazione di circa 700,00 € annui è diventato normale. In questa situazione, molta fortuna hanno quindi riscosso le assicurazioni "telefoniche" (scusate ma non conosco la definizione esatta) che ovviamente non avendo necessità di grandi numeri di personale e con organici ridotti, giustamente, all’osso possono praticare tariffe decisamente più vantaggiose.
Le assicurazioni "tradizionali" devono quindi ricorrere a manovre "friendly" per intrigare l’utente; di seguito il visual della campagna di guerrilla marketing realizzata da un’agenzia assicurativa (non ne so il nome). L’idea è abbastanza forte, ironicamente parlando, e penso anche moderatamente dispendiosa, però rende l’idea.

























