23 May 2006
Mama, let your babies grow up to be Web ad guys
Come si legge giornalmente su tutti i maggiori blog internazionali specializzati in web marketing, gli investimenti su
Internet aumentano mensilmente a ritmi impressionanti. Non mi interessa qui scrivere l’ennesimo post sull’argomento, ciò che mi incuriosisce invece è capirne le ripercussioni e gli sviluppi dal un punto di vista delle risorse umane. Perchè se cinque anni fa gli investimenti totali sul web erano (per esempio) nell’ordine dei 2 milioni di euro oggi sono più che decuplicati; se cinque anni fa "bastavano" (per esempio) 50 specialisti di web marketing sparsi per tutta Italia, oggi ne servono almeno dieci volte tanti.
Leggevo infatti qualche giorno fa sull’edizione off-line del BusinessWeek che stando agli ultimi dati diffusi dallo IAB, gli ultimi investimenti su internet, almeno sul suolo statunitense, sono in salita del 30% e quindi ci sono diverse agenzie in cerca di personale; ce ne è una con sede a Seattle, Avenue A/Razorfish, che ne cerca addirittura 200. La Digitas di Boston ha pubblicato un annuncio dal 1 Aprile dove si ricercano 74 specialisti. C’è addirittura un programma agevolativo per i dipendenti che segnalano un amico: per la segnalazione e la possibile assunzione del "segnalato" si possono guadagnare 2.000 $.
Se aggiungiamo che questa questa febbre di web marketing garantisce stipendi superiori alla media capiamo la fascinazione che il settore comincia ad avere sui giovani americani. C’è talmente bisogno di personale che vengono selezionati ragazzi con background culturali molto distanti dalla comunicazione, dalla pubblicità e dal marketing. Dopo un periodo di formazione, ovviamente retribuito (proprio come in Italia), questi ragazzi vengono lanciati nella mischia. All’interno dell’articolo si riportano alcuni esempi tra cui quello di una ragazza laureata in filosofia che mollato il suo lavoro di documentarista ha optato per il web marketing rispondendo ad uno di questi annunci. Risultato: ora cura le campagne per multinazionali di primissima importanza e guadagna 4 volte in più rispetto al suo vecchio lavoro.
Che dire? Giochiamoci bene le nostre carte e occhi aperti; perchè se passeggiando per strada incontriamo un’avvenente "donzella" con slang statunitense dichiariamole il nostro amore (una bugia ogni tanto non fa male).


























Ciao Andrea, leggo fiducioso queste tue righe. Sono a caccia di ragazzi in gamba, una concessionaria non grandissima, per la vendita dei nostri spazi pubblicitari. Se avete notizie, battete un colpo. A presto, Fil.
Comment by Filippo Ronco — 24 May 2006 @ 00:21