17 May 2006
Guerrilla cromatica
Conquistare la città, almeno pubblicitariamente, è il sogno di molti. La conquista però deve essere qualitativa e non
numerica; nel senso, bisogna essere in grado di farsi notare dal passante distratto attraverso un "qualche cosa" che si distingue dal resto, dal contorno cittadino. Esserci si ma essendo visibile invece che esserci a tutti i costi confondendosi con lo "sfondo" o tra i competitor.
Un modo di farsi notare in maniera decisamente cool e "qualitativa" è sicuramente il guerrilla marketing. Della stessa opinione è Cuervo la notissima (per noi frequentatori di pub!!) marca di tequila. Se infatti vi foste trovati dalle parti di New York, Chicago o San Francisco lo scorso giovedì e aveste avuto bisogno di un taxi, ad aiutarvi nella ricerca ci avrebbero pensato dei solerti giovani particolarmente riconoscibili. Da cosa? Bhè da un full bodypainting.
Come infatti si evince dalla foto qui riportata, questi "tipi strani", stavano celebrando il National Flavors Day. E che c***o è, direte voi. Lo dico pure io; perchè me lo sono chiesto, e a forza di cercare ho trovato che questa "ricorrenza" non esiste, ma è stata un’astuta ed efficace strategia di marketing pianificata dalla stessa Cuervo per lanciare tre nuove variabili della famosa tequila: Citrico, Oranjo e Tropina.
Questa è la vera "essenza" del guerrilla: invadere, colpire in modo alternativo, e ripiegare per valutarne gli effetti e permettere all’utente di "gustarne" il sapore.

























