6 May 2006
La Cina è (Ancora Più) Vicina…Passaparola
Il "gossip" è attualmente il principale canale di diffusione dell’informazione in Cina. Una precisazione è d’obbligo però, onde evitare fraintendimenti: tale temine non è da intendersi come sinonimo di pettegolezzo, come comunemente viene interpretato nella lingua italiana, ma piuttosto come passaparola tra individui; questo è infatti il senso che assume nella cultura anglosassone da cui lo è mutuato.
La ragione per cui il word of mouth è tanto diffuso quanto efficace in Cina è dovuto ai noti problemi di censura dell’informazione. Ma non solo. Altre logiche concorrono a determinare il ricorso al WOM, prima fra tutte il dilagare di brand contraffati, la presenza di "mercati non maturi" e la corruzione governativa che ovviamente ingenera una mancanza di fiducia verso le istituzioni.
Date queste premesse, appare evidente come il "vicino della porta accanto" costituisca una fonte vitale e affidabile d’informazione. Come riflesso di questo ruolo centrale del word of mouth marketing, abbiamo il dilagare di forum di discussione molto attivi nel web cinese. Si calcola che vi siano 40 milioni di utenti cinesi che frequentano i forum online, e 35 milioni di questi lo fanno con scadenza quotidiana.
Il successo che riscontra online il word of mouth cinese, non deve erroneamente indurre a pensare che la sua applicazione nel mondo del meno virtuale offline ottenga gli stessi risultati. Il WOM offline infatti deve scontrarsi contro la società cinese, che, com’è noto, fortemente scoraggia sia chi persegue il libero ed organico sviluppo di nuovi trend che la nascita dei trend stessi. Per questa diversità di dinamiche così fortemente radicate, è impossibile pensare di applicare in Cina strategie di buzz marketing che pure hanno visto il successo in Occidente.
Come sapete ad esempio, nel nostro Occidente il word of mouth trova terreno fertile nei blog. Lo stesso non puo’ dirsi della Cina, dove la stragrande maggioranza dei blog sono ancora espressione letterale di diari personali. L’equivalenza, per ora, può essere rilevata solo nei sovraffolati forum d’Oriente, che vivono un altissimo tasso di coinvolgimento attivo, basti pensare ai numero su citati.
Inoltre, in Cina business blogger e opinion leader non sono molti rispetto alla realtà vissuta dall’occidente. Il che produce come risultato che alcuni trend abbiano un ritmo rallentato di sviluppo e necessitino di maggiore discussione e dibattito, per riuscire ad affermarsi, il che spiega perchè il buzz trovi linfa vitale nel format dei forum, molto più che nei blog.
Se volete darvi al buzz, se spring rolls e ravioli al vapore sono il vostro pane quotidiano e gli ideogrammi vi dicono qualcosa, cominciate a frequentare qualche forum, chissà che non diveniate dei trendsetter…


























[...] La struttura comunicativa insomma è ancora debole (questo peraltro è uno dei motivi per i quali il word of mouth via blog in Cina non funziona), in quanto mediamente il blog in Cina è impostato su aspetti personali che ruotano intorno alla vita di ciascun individuo, piuttosto che affrontare temi di più ampio respiro ed interesse. Ma il potenziale c’è, e non è da sottovalutare. [...]
Pingback by Marketing Routes » Blog Archive » Baidu Space: a breve i blog del search engine Baidu — 30 June 2006 @ 12:13